lunedì 30 agosto 2021

J-Ax, minacce di morte al rapper dai no vax: «Una volta ti mandavano dei proiettili, adesso foto di proiettili»

«Aver superato il Covid mi ha portato a schierarmi anche per un mondo meno egoista, rafforzando la mia propaganda sui vaccini che mi ha portato molti hater no-vax e minacce, anche di morte». Il rapper italiano J-Ax, dichiara di aver subito minacce di morte da alcuni hater per la sua posizione sui vaccini anti-Covid. 

In passato J-Ax si era mostrato disponibile a parlare con i negazionisti del coronavirus ma, dopo aver vissuto in prima persona l'esperienza del Covid, è diventato un sostenitore del vaccino. Ad aprile, infatti, sia lui che la moglie Elaina Coker e il figlio Nicholas si sono contagiati. «Ho visto la morte da vicino, ero terrorizzato», racconta Alessandro Aleotti, che è stato molto male e ha riscoperto la preghiera e ha scritto anche il brano 'Voglio la mamma'.

In una intervista al Corriere della sera, il rapper ha svelato di aver ricevuto anche minacce di morte. «Una volta ti mandavano dei proiettili, adesso foto di proiettili. Ma sono sempre profili anonimi, non ci mettono mai il nome - esplicita J-Ax -. Io capisco che sia tutto nuovo ed è vero che non si sa molto su questi vaccini, ma basta per capire che è la scelta giusta, anche pensando agli altri, per non intasare le terapie intensive. Viene confuso il vaccino con l’antidoto, anche, ma alla fine sono tutte scuse che la gente si trova perché ha paura».

«Avevo mal di ossa, - dice il cantante raccontando la sua esperienza covid - ma era un mal di ossa mai provato prima, mal di stomaco, ma un mal di stomaco mai provato prima, lo stesso con il mal di testa. Era qualcosa di esageratamente più forte rispetto a come siamo abituati: la sensazione è che il tuo sistema immunitario stia fronteggiando qualcosa a cui non era abituato. Lo avverti proprio. È come un imprinting: ti scopri a recitare quelle preghiere che ti avevano insegnato da bambino. Per dieci giorni sono stato veramente male, non dormivo la notte e la preghiera era che tutto non arrivasse ai polmoni. Mia moglie non riusciva più a mangiare: non lo ha fatto per quattro giorni. Lei non riusciva ad alzarsi dal letto e io giocavo con mio figlio, che ha quattro anni. Il mio pensiero era: e se io peggioro, lui con chi va? Chi lo tiene? Come si fa?. Mi sforzavo di mangiare tenendo chiusa la bocca con le mani, per cacciare i conati di vomito: sentivo che dovevo farlo, per avere la benzina per stare con lui. Per fortuna abbiamo una casa abbastanza grande, con un giardino. Ci siamo inventati un po’ di giochi, abbiamo fatto mille disegni. E ringraziando l’entità superiore che non vogliamo per forza chiamare Dio, ne siamo usciti».

domenica 29 agosto 2021

Ragazza uccisa dai cani, l'autopsia rivela: «Simona attaccata dal branco alle spalle e alle gambe»

Ragazza uccisa dai cani, l'autopsia rivela: «Simona ​è stata attaccata dal branco alle spalle e alle gambe». E' questo il risultato dell'esame effettuato sulla ragazza di 20 anni, di Soverato, uccisa giovedì scorso da alcuni cani nell'area picnic di località Monte Fiorino, nel comune di Satriano.

Simona Cavallaro probabilmente stava cercando di fuggire ed ha anche tentato di difendersi: sotto le sue unghie sono stati trovati peli di cane. Starà ora a un team di esperti stabilire a quali tra i 12 cani catturati appartengano i peli prelevati. La giovane ragazza, secondo i risultati dell'autopisia durata cinque ore, è stata attaccata dal branco dal branco alle spalle e alle gambe.

Tra gli animali catturati solo uno aveva impiantato il microchip che consente di risalire al proprietario. Nelle ultime ore sono stati effettuati prelievi dal pelo degli animali, alcuni dei quali avevano il capo sporco di sangue. Al momento i militari, con l'aiuto dei veterinari, hanno catturato 12 animali per otto dei quali si è resa necessaria la sedazione. Gli animali sono affidati in custodia al canile municipale mentre i carabinieri sono alla ricerca degli ultimi esemplari che mancano alla cattura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in un primo momento i due ragazzi si sarebbero rifugiati in una chiesetta in legno che si trova nell'area picnic. Solo in un secondo momento Simona, forse pensando che gli animali fossero andati via, ha cercato di raggiungere l'auto, ma è stata assalita dal branco.

sabato 28 agosto 2021

Donna trovata morta dentro una valigia abbandonata in strada: «Era vicino a un cassonetto»

Il suo corpo senza vita è stato trovato vicino a un cassonetto dell'immondizia. Varsha Gajula, una donna di 41 anni residente a Caledon, località a nord di Toronto, è stata trovata priva di vita accanto a un cassonetto sul bordo della strada da uno dei residenti della zona che ha notato qualcosa di insolito.

Un passante che stava gettando la spazzatura ha notato in prossimità del cassonetto una valigetta da cui fuoriusciva una mano e ha immediatamente allertato la polizia. Sul luogo sono giunti anche i sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della 41enne. Inizialmente si è cercato di capire l'identità della donna che non aveva con sé alcun documento, ora che è stato dato un nome alla vittima si cerca di capire cosa possa essere successo.

Intanto la polizia di Toronto ha lanciato un appello alla cittadinanza e a chiunque possa aver visto Varsha Gajula o sentito e assistito a qualcosa di sospetto. 

giovedì 26 agosto 2021

Enzo Galli, l'ultimo messaggio alla moglie prima di morire: «Mi intubano, da domani non parleremo più»

Enzo Galli, l'ultimo messaggio alla moglie prima di morire: «Mi intubano, da domani non parleremo più». L'uomo, morto ieri all'ospedale di Careggi, a fine aprile era rimasto bloccato in India dove si era recato, insieme alla donna, per adottare una bambina. Tornò positivo al Covid e dal 9 maggio è stato sempre ricoverato.

«Mi intubano, ora ti saluto. Amore da domani non parleremo più. Mi affido totalmente alla volontà di Dio e alle decisioni che prenderete. Vi amo tanto. Stai sicura che Dio è più grande». È l'ultimo messaggio che Enzo Galli, ha inviato alla moglie Simonetta Filippi lo scorso il 29 maggio prima che lo intubassero.

Il 45enne è morto ieri all'ospedale di Careggi, dove era ricoverato dallo scorso 8 maggio a seguito della positività al Covid. «Né noi, né i medici ci aspettavamo quello che è accaduto. I medici - ha raccontato la moglie di Galli Simonetta Filippi - sono stati meravigliosi, sia sul piano professionale che umano. Hanno provato fino all'ultimo secondo».

La coppia, a fine aprile era rimasta bloccata una decina di giorni in India dove si era recata per adottare una bambina, quando a maggio sono riusciti a rientrare in Italia grazie a un volo sanitario sono risultati entrambi positivi. La situazione di Galli però è apparsa subito grave. Secondo il racconto della donna Galli è rimasto positivo dall'8 maggio «fino a due settimane fa» quando si è negativizzato ma ormai il suo organismo era stato troppo colpito dalla malattia e non ce l'ha fatta.

Modella sbranata da un leopardo durante un servizio fotografico, Jessica Leidolph è gravissima

Una modella è stata attaccata da un leopardo martedì scorso durante un servizio fotografico nel recinto dell'animale, nell'est della Germania: Jessica Leidolph, che ha 36 anni, riporta la Bbc, è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni con ferite alla testa.

L'attacco è avvenuto a Nebra, nella Sassonia-Anhalt, in un centro privato per animali in pensione già impiegati in produzioni cinematografiche, spot pubblicitari ed altre attività commerciali. Il proprietario del centro non ha voluto rilasciare commenti. Nel recinto in questione c'erano due leopardi, Troy e Paris.

Non è chiaro chi ha organizzato il servizio fotografico. In passato Troy e Paris sono sati impiegati per uno spot pubblicitario di tv al plasma. Il gruppo Peta per la difesa dei diritti degli animali ha chiesto che i felini siano tenuti in centri di soccorso riconosciuti dallo Stato, dove non possono essere sfruttati a fini commerciali.

Abbassa i pantaloni e fa vedere i glutei davanti alla cattedrale per la foto social: denunciato

Denunciato un turista di 37 anni, residente a Milano ma di origini calabresi, per atti osceni in luogo pubblico. Identificato ieri dalla polizia, il ragazzo è stato multato con una sanzione di 10 mila euro.

L'episodio è avvenuto la notte del 17 agosto a Noto (Sicilia), quando il ragazzo, approfittando della presenza di poca gente nel centro storico della città, dopo essere salito sulla scalinata della Cattedrale, in pieno centro storico, e si è abbassato i pantaloncini mostrando i glutei. Si è fatto poi scattare una foto e l'ha postata sul proprio profilo Instagram.

mercoledì 25 agosto 2021

Nirvana, il neonato sulla copertina dell'album "Nevermind" fa causa alla band per pedopornografia

Spencer Elder, il protagonista della copertina di “Nevermind“, celebre album dei Nirvana del 1991, ha ufficialmente fatto causa alla band per sfruttamento sessuale di minori. L’ormai 30enne fu fotografato all’età di 4 mesi nudo in una piscina di Pasadena, California.

Spencer ha dichiarato di non aver mai dato il consenso per quello scatto e per l'uso della sua immagine sulla copertina dell’album, in quanto neonato, e, a suo dire, nemmeno i genitori all’epoca firmarono una liberatoria. I due ricevettero un compenso di 150 dollari.

Quella foto ha contribuito a lanciare i Nirvana nel firmamento del rock mondiale con un album che la critica ha ritenuto tra i migliori di sempre, “pornografia infantile”. Il giovane ha dichiarato che il gruppo non ha mai mantenuto la promessa di coprire i genitali del piccolo con un adesivo: ora l’accusa chiede a ognuno dei componenti almeno 150mila dollari di risarcimento per non aver protetto l’immagine del bambino.

Gli eredi Kurt Cobain, per ora, non hanno replicato. In passato, lo stesso Eden aveva manifestato la sua ammirazione per i Nirvana, e in particolare la felicità di aver fatto parte di quell’album, tanto che, nel 2008, ricreò l’iconica immagine, facendosi ritrarre in piscina, ma in costume.

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