domenica 9 maggio 2021

Domenica In, Giovanna Botteri in Cina senza vaccino: «Ecco perché non l'ho fatto»

A Domenica In si parla di Covid e vaccini e in collegamento con lo studio di Mara Venier c'è anche Giovanna Botteri. La giornalista, inviata Rai a Pechino, parla della propria situazione personale: «Ho un problema: non sono stata ancora vaccinata».

Dopo aver ascoltato il video-messaggio di Kabir Bedi, che in India ha ricevuto il richiamo del vaccino, Mara Venier chiede a Giovanna Botteri se è già stata vaccinata. Dalla giornalista arriva una risposta negativa. «Non ho ancora ricevuto neanche la prima dose perché sono tornata a Pechino all'inizio di aprile» - spiega l'inviata Rai in Cina - «Avrei potuto sottopormi al vaccino in Italia tra febbraio e marzo, ma in quel periodo le vaccinazioni erano appena partite e non me la sentivo di togliere dosi alle persone più anziane, che rischiano di morire se prendono il Covid».

Giovanna Botteri ammette quindi di non sapere come muoversi e una risposta arriva dal dottor Francesco Le Foche. «Se fossi in lei, farei qualsiasi vaccino possa capitare» - spiega l'immunologo dell'Umberto I di Roma - «L'Oms ha appena approvato anche il vaccino Sinopharm, può farlo in tutta tranquillità».

Si parla poi di green-pass e di vacanze estive. Giovanna Botteri afferma: «Non so quando potrò andare in vacanza, ma sicuramente vorrò farle in Italia. Abbiamo un paese meraviglioso che ha tutto: splendidi luoghi di mare e montagna, città d'arte, ottima cucina. Non c'è paese migliore per le vacanze».

Wanda Nara "litiga" con Mauro e si vendica con uno scatto hot

Wanda Nara già sognava un'estate spaparanzata al sole su qualche lido tropicale, ma non aveva fatto i conti con Mauro Icardi. Per lui "vacanza" è sinonimo di relax casalingo, e una delle sue numerose case è più che sufficiente come location. All'esplosiva argentina la posizione presa dal marito non piace proprio per niente e si vendica a modo suo: con uno scatto social con lato B in bella mostra. Sexy, forse troppo dato che Instagram lo ha rimosso.

Maliziosa e sorniona, Wanda si appella al giudizio dei follower. "Mio marito mi ha appena comunicato che vuole passare le vacanze a casa. Che faccio con i miei bikini e i miei progetti? A- Vai sola; B- Lascialo con i bambini; C- Ucciditi", chiede postando una foto bollente. In posa davanti allo specchio, la showgirl indossa maglietta e perizoma, lasciando nudo e in evidenza il fondoschiena perfetto.

Uno scatto giudicato fin troppo osé dall'algoritmo di Instagram, che l'ha rimosso ritenendolo non allineato con le regole della comunità. La Nara non ci sta: "La mia foto ha ottenuto quasi 700 mila like ma me l'hanno cancellata perché non segue le regole di Instagram. La domanda è: quali sono le regole? Sono uguali per tutti? Sono l'unico sedere (raffigurato con il simbolo di una mela, ndr) di Instagram?"

E'già da un po' che la Nara lavora alla prova costume, tra allenamenti sexy postati su Instagram e scatti in cui mostra i progressi fatti. Formosa e tonica, manda in estasi i follower con le sue pose provocante e pochi centimetri di stoffa addosso. Dopo un anno con poche possibilità di uscire, la vacanza al mare e il corpo seminudo al sole per lei erano un miraggio ma Icardi ha infranto il suo sogno. Chissà che Wanda non sappia sfoderare le armi giuste per fargli cambiare idea...

Elisa Isoardi a "Verissimo" in lacrime per l'avventura sull'Isola dei Famosi 2021: «Mai vista così in tutta la mia vita»

Elisa Isoardi ospite a “Verissimo” torna alla sua esperienza sull'Isola dei Famosi 2021. Elisa Isoardi era data come probabile vincitrice, ma un infortunio l'ha costretta a tornare in Italia.

Elisa Isoardi a “Verissimo” di Silvia Toffanin torna alla sua esperienza sull'Isola dei Famosi 2021, che ha dovuto abbandonare a seguito di un infortunio. Elisa Isoardi si è commossa mentre riguardava in video la sua avventura con i colleghi naufraghi in Honduras: “Ho trascorso un mese sull'Isola – ha raccontato - poi mentre controllavo il fuoco un pezzettino di legno incenditato mi è entrato nell'occhio ed è stato meglio tornare in Italia per fare dei controlli. 

Qualcosina in Honduras la potevo ancora fare, ma non è andata malissimo. Non mi ero mai vista così in tutta la mia vita. Non sono abituata, quella era veramente io? Là non te ne accorgi mentre fai le cose, non ti rendi conto quanto sia duro. E' uno dei programmi più difficili al mondo, non c'è niente, non si mangia, non c'è il bagno, il letto... devi sopravvivere”.

Durante il suo naufragio ha pensato spesso alla mamma, con cui ha ritrovato un rapporto dopo momenti difficili: “Ho pensato molto alla mia mamma. Nella vita ha portato avanti tutto da sola, non si ferma davanti a nulla. Io le chiedevo aiuto e lei probabilmente non accettava che a volte fossi debole. Non c'era dialogo, mi ero allontanata e stavo sbagliando, l'ho anche trattata male. Ce l'avevo con me stessa e lei questo l'ha capito. Avevo avuto una delusione d'amore e dovevo probabilmente riorganizzare le cose nella mia vita. Se mi avesse aiutata in maniera vittimistica magari io me ne sarei andata. Ora ci siamo riavvicinate e mi sono resa conto di quante cose mi sono mancate di lei”.

Festa della mamma da vip: dalla Ferragni a Belen

Una festa della mamma speciale per tante vip. In questo anno di pandemia, per fortuna ci sono tante notizie belle da festeggiare: c’è chi ha avuto il suo primo figlio, chi ha fatto il bis e chi è in dolce attesa pronta ad accogliere il proprio bebè nei prossimi mesi. Pronte a scartare i regali Chiara Ferragni, Sharon Fonseca, Alessia Ventura, Helsa Hosk, Olga Plachina, Emily Ratajkowski, Karlie Kloss, Claudia Andreatti, Ludovica Valli, Tania Cagnotto. Ma anche Cristina Chiabotto, Francesca Rocco ed Elisa Di Francisca…

Dovranno aspettare il maggio prossimo invece le vip in dolce attesa come Lorella Boccia, Mia Ceran, Michela Coppa, mentre Belen festeggia con Santiago prima di tenere tra le braccia in estate la sua piccolina. 

A guidare la carica delle mamme 2021 c’è Chiara Ferragni, che allatta social infischiandosene di chi strumentalizza le sue foto, seguita da una bombastica Emily Ratajkowski perfettamente calata nel personaggio pur senza abbandonare la sua carica da sex bomb. Gli scatti alle prese con i bebè non si contano più: dalle fatiche della dad all’allattamento, ora si attendono le immagini all’aria aperta in vacanza e il relax…

Sposa lascia il marito sull'altare perché non sa la tabellina del due: «Ha mentito sulla sua istruzione»

Tra i tanti motivi per mandare a monte un matrimonio all'ultimo istante, quello di due (ormai ex) futuri sposi in India è senza dubbio uno dei più singolari di sempre. Proprio durante la cerimonia, lo sposo è stato lasciato dalla futura moglie perché non sapeva la tabellina del 2.

È accaduto lo scorso week-end in un villaggio del distretto di Mahoba, nello Stato dell'Uttar Pradesh. Come riporta Tribune India, tutto era pronto per la celebrazione di un matrimonio combinato e le famiglie degli sposi si trovavano già nella sala adibita per la cerimonia. All'improvviso, però, la sposa ha abbandonato il Mandap, il tradizionale baldacchino in cui le coppie indiane vengono unite in matrimonio, intimando al futuro marito di recitare la tabellina del 2. L'uomo non ha saputo rispondere e la donna, furiosa, se ne è andata.

Come riporta la stampa locale indiana, la sposa nutriva da tempo forti dubbi sull'attendibilità dell'istruzione dichiarata dal futuro marito. Le famiglie hanno provato a far tornare sui propri passi la sposa, ma è stato tutto inutile. Un cugino della sposa ha spiegato: «La famiglia dello sposo ci ha tenuti all'oscuro e ci ha mentito sui suoi titoli di studio. Per quel che ne sappiamo, potrebbe non essere nemmeno andato a scuola. Siamo stati imbrogliati, ma la mia coraggiosa cugina se n'è andata, senza temere ripercussioni o tabù sociali». Nonostante il matrimonio sia naufragato ancora prima di essere celebrato, le famiglie degli sposi hanno raggiunto un accordo pacifico che prevede la restituzione di regali e gioielli che la coppia si era scambiata per celebrare il fidanzamento.

Fedez, Baudo: «Se avessi condotto io il Concertone avrei spento telecamere»

Pippo Baudo contro Fedez. «Se avessi condotto io il Concertone del Primo Maggio avrei spento le telecamere a Fedez durante il suo discorso. Per querelarlo è troppo tardi, equivarrebbe solo fargli il doppio della pubblicità».  La vede così Pippo Baudo che all'Adnkronos spiega: «Fedez ha esagerato. Poteva fare spettacolo, mentre fa ogni cosa per essere protagonista. E ha sbagliato a fare quel discorso in una sede che non era sua. L'errore che ha commesso la Rai - scandisce Baudo - è stato quello di non dire semplicemente che quel palcoscenico era il suo e a lei competeva l'autorizzazione. Chiedere il testo dell'intervento di Fedez è stato senza dubbio corretto. Se tu vieni a casa mia e io ti ricevo nel mio salotto, io voglio sapere cosa ci vieni a fare. E poi gli argomenti che Fedez ha toccato sono complicati e non si può utilizzare il mezzo pubblico in maniera così indiscriminata. Bisogna stare attenti perché si ripercuote sulla società in modo divisivo».

«Quanto si prefigge il Ddl Zan è già previsto dalla nostra Costituzione nei primi 12 articoli, quelli fondamentali. Lì si legge chiaramente, al primo comma dell'articolo 3, che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, oltre che di condizioni personali e sociali. Il Ddl Zan è un raddoppio». 

Pippo Baudo, conversando con l'Adnkronos, si sofferma sul disegno di legge che sta facendo discutere da tempo politici e personaggi pubblici, vieppiù dopo il discorso di Fedez sul palco del Concertone del Primo Maggio. «Abbiamo fra le più belle carte costituzionali del mondo - rimarca Baudo - È inutile aggiungere un'altra legge che confonde le cose. La nostra Costituzione è perfetta ed è garantista al massimo. Il Ddl Zan è la complicazione delle cose semplici. La vita che facciamo e, in particolare, la vita che conduciamo in Italia, ci ha dato tutte le marce che ci servono per vivere tutti insieme con tutte le diversità e le mentalità che si possono avere».

Amici, lo sfogo di una ballerina professionista: «Ho litigato con Maria De Filippi e ho lasciato il programma»

Amici, lo sfogo di una ballerina professionista: «Ho litigato con Maria De Filippi e ho lasciato il programma». Stasera, in onda su Canale 5, la semifinale del talent condotto da Maria De Filippi. Tra una settimana sapremo chi sarà il vincitore di Amici 20. Nel corso degli anni, sono tanti i talenti usciti dal programma che si sono affermati nel mondo dello spettacolo.

Tra gli allievi storici del programma, c'è Anbeta Toromani, la ballerina di danza classica che si classificò seconda nell'edizione del 2002, subito dopo Giulia Ottonello. L'artista, oggi 41enne, ha realizzato il suo sogno calcando palchi prestigiosi e interpretando ruoli di rilievo in opere come Romeo e Giulietta, lo Schiaccianoci e Coppelia.

Per un periodo, Anbeta è stata anche ballerina professionista nel talent che l'ha vista "nascere". Ma poi ci sarebbe stato uno scontro con Maria De Filippi. Secondo il sito Solonotizie24, la conduttrice l'avrebbe ripresa per i suoi metodi: «Chi fa il mio lavoro ha un livello diverso, i commenti deve farli a casa sua e non davanti ad un ragazzo di vent’anni. Rispetto voi ballerini professionisti e vi trovo bravissimi, ma ogni tanto vi lasciate andare nei commenti. Specie tu, Anbeta. Non fare l’étoile che prende e se ne va». Affermazione che Anbeta non avrebbe mandato giù, abbandonando il programma.

sabato 8 maggio 2021

Isola 2021, Emanuela Tittocchia a letto nuda con Awed. Lo youtuber scioccato

Isola 2021, Emanuela Tittocchia a letto nuda con Awed. Lo youtuber scioccato. Grazie ad una prova speciale tre coppia hanno avuto la possibilità di dormire insieme su un letto vero. Durante la diretta della quindicesima puntata la Blasi mostra una clip davvero hot.

Matteo Diamante e Francesca Lodo, Velntina Persia e Ignazio Moser, Awed ed Emanuela Tittocchia sono le tre coppie ad aver vinto la prova da "sogno" dell'Isola dei Famosi 2021 nella puntata di lunedì.

Tra queste tre coppie c'è una che ha dato scandalo, parliamo di Awed ed Emanuela Tittocchia che già si sono scambiati dei baci anche se per scherzo. Entrambi single si sono spesso stuzzicati e dormire insieme in un letto vero ha regalato ai telespettatori delle scene davvero piccanti.

La Tittocchia che ha sempre mostrato con fierezza il suo seno da oltre 8mila euro si è presentata  in topless. Awed si è proposto  come massaggiatore ma non si aspettava di trovare la Tittocchia senza il costume di sopra. Quasi scioccato lo youtuber ha esclamato:  «Ma sei nuda! Non ci credo, ti ho rivisto le tette, così da vicino!». Emanuela divertita si è fatta massaggiare ma non sono andati oltre. 


Isola 2021, malore per Iva Zanicchi che abbandona lo studio: «Voglio andare a casa»

Isola 2021, malore per Iva Zanicchi che abbandona lo studio: «Voglio andare a casa». Non c'è pace in questa edizione, dopo l'abbandono di tantissimi naufraghi, anche in studio, durante la puntata di venerdì 7 maggio, abbia assistito ad un nuovo ritiro.

Nella quindicesima puntata dell'Isola dei Famosi 2021 finalmente i naufraghi mangiano un po' di più, se quindi un abbandono da parte dei concorrenti sembra scongiurato, non è così per gli opinionisti in studio.

Al rientro dalla pausa pubblicitaria, Ilary Blasi rivolgendosi a Iva Zanicchi chiede: «Poichè che non ci facciamo mancare niente qui, allora Iva cos'è successo oggi?». La cantante mostra la mano sinistra che è rossa e davvero gonfia: «Volevo una mano da diciottenne, mi sono fatta pungere da una vespa - poi mostra l'altra - questa è quella da 80enne invece, vedi la differenza?».

A quanto si apprende la Zanicchi sarebbe stata punta da una vespa e la mano ha iniziato a gonfiarsi sempre di più soprattutto nel corso della puntata: «Voglio andare a casa». La Zanicchi sotto consiglio della produzione e accompagnata da Tommaso Zorzi abbandona lo studio.


venerdì 7 maggio 2021

La Tatangelo sexy tra le donne canta la sua "Serenata"

Non servono fiumi di champagne e bracciali d'oro per conquistare Anna Tatangelo, che nel video di "Serenata" racconta senza rimpianti la fine di un amore all'insegna del lusso. Lady Tata sfodera il suo lato più sexy e potente, strusciandosi sensuale tra le sue ballerine. Dopo "Guapo" feat. Geolier e "Fra me e te" feat. Gemitaiz, Anna confeziona un'altra hit all'insegna del girl power.

La Tatangelo con "Serenata" conferma così il passo di flow, che negli ultimi tempi l'ha portata ad avvicinarsi sempre di più alla scena urban e rap. La scintilla è scoccata due anni fa grazie all'incontro con Achille Lauro e Boss Doms, con cui ha riarrangiato il suo successo del 2005 "Ragazza di periferia". 

Una vera folgorazione per l'artista, che l'ha portata fuori dalla sua comfort zone. La Tatangelo si è messa così alla prova con suoni e linguaggi inediti, lontani dal suo mondo musicale, con cui ha riscoperto le sue radici e fatto scoprire al pubblico il suo lato più forte e grintoso.


Michelle Hunziker “fuori di testa”, guarda il siparietto in pigiama

“A chi non è capitato di esibirsi da fuori di testa pensando di non essere osservato? Ecco, io in quelle situazioni vorrei sotterrarmi alla velocità di una trivella!” scrive un’incontenibile Michelle Hunziker. Dopo i siparietti con la Dad con le figlie, quelli del lockdown in casa e non solo, la showgirl propone l’ennesimo show social. Questa volta è in pigiama e balla e canta senza freni. Il “buongiorno” insolito la diverte e, alla mattina successiva, riprova con un altro spettacolo Instagram imperdibile…

Si sveglia di buonumore e sulla terrazza canta a cappella con una fascia tra i capelli e l’aria assonnata. Comincia così il video che regala la Hunziker ai fan che restano sorpresi davanti ai siparietti che la showgirl inventa. Questa volta definisce “fuori di testa” la situazione, ma ai fan piace molto.

Il successo riscosso con lo show mattutino la ringalluzzisce e la mattina successiva ripropone un’altra colazione in casa Hunziker. Alle prese con il caffè e la spremuta, Michelle balla e fa smorfie, salvo poi concentrarsi su un tema che la lascia senza parole, ovvero la possibile censura del bacio tra Biancaneve e il principe azzurro in quanto privo del consenso. “Spero sia una bufala… Ragazzi, è da ieri sera che gira una cosa che io voglio, desidero, voglio essere convinta che sia una bufala e che questa cosa sia una battuta, uno scherzo perché se fosse vero io non ci voglio credere – ripete - Mi viene la tachicardia. Adesso rompono le b…e anche al principe di Biancaneve?”.

giovedì 6 maggio 2021

Denise Pipitone, l'intercettazione choc a Pomeriggio 5: «Anna Corona è in casa con una bambina e le dice di stare zitta...»

Denise Pipitone, l'intercettazione choc a Pomeriggio 5: «Anna Corona è in casa con una bambina e le dice di stare zitta...». Oggi, nel corso del programma di Canale 5, si è tornati a parlare del caso di Denise Pipitone. Le telecamere di Barbara D'Urso sono fuori alla ex casa di Anna Corona, mentre è in corso l'ispezione delle forze dell'ordine. La conduttrice spiega cosa sta succedendo: «I vigili del fuoco e i carabinieri stanno ispezionando un pozzo nel box dell'ex casa di Anna Corona, dopo una segnalazione alla Procura. L'avvocato Frazzitta ha affermato che la segnalazione non è anonima».

Poi, Barbara D'Urso lancia un'intercettazione ambientale: «Vi faccio ascoltare un audio in cui una bambina risponde al telefono a casa di Anna Corona e lei la zittisce. 'Pronto' dice la voce di una bambina o di un bambino e lei le dice 'Stai zitta'». Poi, la giornalista in collegamento legge le prime parole di Piera Maggio, la mamma di Denise, dopo aver appreso dell'ispezione nella casa di Mazara del Vallo: «Sono scioccata, non nego che ho pianto. Mi aspettavo almeno una telefonata, non sapevo che si stesse cercando il cadavere di Denise».

In collegamento, il generale Luciano Garofalo, ex comandante dei Ris di Parma, commenta così: «L'intercettazione ambientale era già stata ascoltata dagli investigatori, è troppo breve e non è chiara. Perché l'ispezione ora? È molto probabile che ora sia arrivata una segnalazione in Procura. La Procura non può permettersi di fare ulteriore errori come in passato e per fare una prima verifica ha mandato gli specialisti. Perché la segnalazione è arrivata ora? Gli animi, le coscienze sono stati scossi dagli ultimi avvenimenti». 

Ciro Grillo, l'amica della 19enne: «Lui urlava e diceva: “me la volevo sc...are io”. Lei era nuda e piangeva»

Dopo i verbali della 19enne italo-norvegese che ha denunciato di essere stata violentata in gruppo da Ciro Grillo e tre suoi amici, e le dichiarazioni ai carabinieri della mamma, sputano ora i verbali dell'amica della ragazza. Ai militari della compagnia Milano-Duomo, il 27 agosto 2019, la giovane ha detto di aver respinto le avances di almeno tre dei quattro ragazzi, che le avevano ospitate dopo aver trascorso la serata in discoteca.

«In un'occasione Ciro Grillo urlava a uno degli altri in corridoio, era arrabbiato perché Silvia era in camera con qualcuno, io ho subito pensato a Corsiglia: 'Io me la sono portata a casa perché me la volevo scopare, invece se la sta scopando lui'. L'amico provava a calmarlo: 'Tanto era brutta, ne troviamo un'altra domani'». L'ultima volta è invece Silvia a svegliarla: «Era accovacciata accanto a me in accappatoio e piangeva. Le ho chiesto cosa stesse succedendo, ma lei singhiozzava. Nel frattempo è arrivato uno dei ragazzi, che le ha chiesto se andasse tutto bene. Lei gli ha dato le spalle, per non farsi vedere piangere. Io ho risposto di sì per farmi dire cosa era successo. Ma lei dopo aver pianto ancora si è calmata e mi ha detto di non preoccuparmi, che stava bene».

Roberta ritrova Silvia molte ore più tardi su un letto, completamente nuda, da sola. Sono le 13 circa. «Era confusa e sconvolta. Aveva tutto il trucco colato, credo per il pianto, si guardava intorno come se non sapesse dove si trovasse. Mi era capitato di vederla ubriaca, ma mai in questo stato, non mi è sembrato che fosse per gli effetti dell'alcol». Silvia aveva raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a bere da una bottiglia di vodka «con un odore strano». La presunta vittima trova poi il coraggio di dire all'amica di essere stata violentata. «C'era un silenzio surreale - ricorda Roberta riferendosi ai ragazzi - facevano finta di niente. Si comportavano come se non fosse successo niente».

Corona come Biancaneve, accusa davanti al giudice Selvaggia Lucarelli per un bacio: «Non ero consenziente». E lei lo denuncia

Mercoledì, presso il tribunale di Milano, si è svolta l’udienza del processo che vede Fabrizio Corona imputato in una causa per diffamazione ai danni di Selvaggia Lucarelli. Nello specifico la Lucarelli, nel 2018 lo aveva denunciato per alcuni post su Instagram e per frasi pronunciate da Corona a “Non è l’arena” di Massimo Giletti tra cui: «Sono anni che vuole il mio corpo e io non glielo do». Entrambi, ieri, sono stati ascoltati dal giudice della settima penale Daniela Clemente.

La situazione è apparsa subito tesa, con Fabrizio Corona richiamato per essere arrivato in ritardo e perché si rifiutava di indossare la mascherina, con l’ex agente fotografico che rispondeva al giudice tanto da venire minacciato di essere estromesso dall’udienza. Mascherina che poi non ha comunque indossato correttamente per tutta l’udienza.

La Lucarelli, parte civile col legale Lorenzo Puglisi, ha affermato di non aver mai avuto alcun rapporto confidenziale con Fabrizio Corona, di averlo visto forse quattro volte e che la frase in questione, pronunciata in diverse occasioni da Corona è sessista e orientata a delegittimare la sua professionalità. Fabrizio Corona, ascoltato subito dopo, ha rincarato la dose e pur non portando a supporto alcuna prova della presunta “attrazione sessuale” della Lucarelli ha dichiarato, a sorpresa, che la Lucarelli avrebbe commesso una violenza (sessuale) nei suoi confronti baciandolo senza il suo consenso durante una puntata di un vecchio programma andato in onda nel 2010 su Sky (Celebrity Now).

Anche l’avvocato di Corona Ivano Chiesa l’ha incalzata: «Lui era consenziente?” Corona ha poi aggiunto che erano altri tempi, in cui di violenza si parlava di meno e che se accadesse oggi sarebbe diverso. La Lucarelli, dopo alcuni momenti di incredulità, ha risposto che era una gag decisa con gli autori e che gli aveva chiesto il permesso di dargli un bacio a stampo durante l’intervista.

Commento Lucarelli: «L’accusa è ovviamente ridicola e surreale e conferma il tentativo di Corona di screditarmi nella mia sfera sessuale, tema per cui è imputato. Questa volta però, visto che mi ha accusata di violenza, un reato gravissimo, davanti a un giudice e un pm, provvederò a denunciarlo per calunnia. Naturalmente possiedo il video di quell’intervista, da cui si evince che gli chiedo anche il permesso e che lui me lo concede, video che allegherò alla denuncia».

Sabrina Salerno ricorda Nick Kamen sui social, l'addio su Instagram con uno scatto insieme

Sabrina Salerno ha voluto ricordare Nick Kamen, il modello scomprso ieri, icona degli anni '80. La regina di quegli anni in Italia, icona sexy e di stile si è unita al dolore dei tanti artisti e non che hanno avuto modo di lavorare e conoscere Nick e ha voluto salutarlo attraverso i suoi social mostrando una foto di loro due insieme.

"Per sempre", scrive Sabrina con un cuore e un cerotto, per sottolineare il dolore della perdita. Nick Kamen, una delle icone più celebri degli anni '80, è morto per un tumore a 59 anni. Era malato dal 2018 e la notizia della scomparsa è stata annunciata sui social media.

Kamen, al secolo Ivor Neville Kamen, originario dell'Essex, nel Regno Unito, divenne una celebrità internazionale poco più che ventenne, nel 1985, grazie ad uno spot della Levi's: era il modello che in una lavanderia a gettoni si toglie i jeans e li mette nella lavatrice, restando in boxer ad aspettare la fine del lavaggio. Un mini-strip accompagnato dalle note sensuali del brano 'Heard It Through The Grapevine' di Marvin Gaye.

Lo spot si rivelò una gallina dalle uova d'oro per la Levi's e balzò anche ai primi posti della classifica dei cento migliori di sempre. Kamen non sfuggì neanche agli occhi di Madonna che, intuendone le potenzialità sia canore che di immagine, nel 1986 decise di produrgli un singolo scritto da lei stessa, Each Time You Break My Heart. Il brano divenne una hit mondiale, raggiungendo il quinto posto nelle classifiche del Regno Unito.

Tra il 1987 e il 1992 Kamen incise cinque album e quello d'esordio, intitolato semplicemente 'Nick Kamen', contiene il singolo 'Loving You Is Sweeter Than Ever', una cover del brano del 1966 del gruppo musicale statunitense Four Tops. Fu composto da Stevie Wonder e Ivy Hunter. Loving You Is Sweeter Than Ever arrivò al primo posto nella classifica in Italia. L'anno dopo tornò in vetta alla nostra hit parade con 'Tell Me', nel quale Madonna prestava la voce nei cori del singolo. L'artista abbandonò le scene musicali all'inizio degli anni duemila, dedicandosi soprattutto alla pittura. 

Denise Pipitone, nessuna traccia nella ex casa di Anna Corona. Piera Maggio a Chi l'ha visto: «Cercavano un corpo, ci sono arrivati dopo 17 anni»

Denise Pipitone, la trasmissione Chi l'ha visto? si è occupata ancora del caso della bambina scomparsa, dopo la clamorosa novità di oggi della perquisizione nella ex casa di Anna Corona: perquisizione che ha dato esito negativo. Nell'anteprima, la conduttrice Federica Sciarelli si è collegata con la piazza di Mazara del Vallo, dove centinaia di persone erano insieme a mamma Piera Maggio: più di 500 sono i mazaresi che hanno partecipato alla fiaccolata in piazza, stringendosi attorno ai genitori della piccola Denise. 

«Ci è arrivata questa macabra notizia, ero basita - ha detto Piera - ho subito chiamato l'avvocato e abbiamo scoperto che c'erano dei lavori nella casa in cui abitava Anna Corona». «Mi ha devastato sapere che si cercava un corpo - ha aggiunto - Mi aspettavo un po' di delicatezza nei miei confronti, avrei preferito sapere di cosa si trattasse, anche tramite il mio avvocato. Questa giornata doveva essere dedicata a questo raduno di piazza, quello che è accaduto non è stato molto carino dal mio punto di vista». «Quella casa non è mai stata visitata come oggi, ci sono arrivati dopo 17 anni», ha aggiunto Piera. «L'intervento di oggi è stato probabilmente mirato», ha detto l'avvocato Frazzitta.

La casa in cui è avvenuta l'ispezione non è stata messa sotto sequestro. L'ispezione è iniziata questa mattina da parte dei carabinieri: come racconta ancora Chi l'ha visto, alle 13.17 sono arrivati i Sis per la perquisizione disposta dalla Procura di Marsala dopo una segnalazione, non anonima. Quanto alla botola, la signora che ha portato le chiavi ai carabinieri, intervistata dall'inviato di Rai3, ha detto di non sapere niente: «Mai vista una botola», le sue parole.

La lunga ispezione eseguita oggi pomeriggio ha dato esito negativo: non ci sono tracce della bambina nella palazzina di via Pirandello. I Vigili del fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati al lavoro fino alle 20.15 nella palazzina, cercando anche con le carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori di muratura fatti negli ultimi anni, alla ricerca di una «stanza segreta». Controlli anche nel garage e in una botola, con un pozzo, ma senza successo.

«Questa piazza così piena, nel rispetto delle norme anti Covid-19, stasera vuole dire che è ora di finirla. Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne. Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l'Italia intera. Rompano il silenzio». Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo all'iniziativa «Insieme per Denise», stasera in piazza della Repubblica a Mazara.

«Questi 17 anni sono diventati insopportabili - ha detto il sindaco Salvatore Quinci - c'è una Mazara che non sopporta più e che insieme ai genitori vuole la verità». Poi l'appello di Piera Maggio a chi ha rapito la sua piccola: «Fatevi coraggio, non potete tenervi sulla coscienza cosa è successo. Denise è figlia di questa città e dobbiamo proteggerla». L'avvocato Giacomo Frazzitta ha ribadito che chi ha preso Denise non è un extraterrestre, «è un umano». Poi l'invito ai mazaresi: «Da domani diventati investigatori anche voi. La verità su Denise è dentro questa città, non da altre parti».

Ex pm Angioni: «Non ricordo quel pozzo»

«Il garage e lo scantinato di quella palazzina all'epoca furono ispezionati». A dirlo all'Adnkronos è Maria Angioni, la pm che si occupò per diversi anni dell'inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, parlando delle ricerche nella casa di via Pirandello a Mazara del Vallo, dove abitava Anna Corona, la mamma della sorellastra di Denise. Ma la magistrata, che oggi è giudice del lavoro a Sassari, aggiunge anche di non avere un «ricordo di un pozzo» in quel garage dell'abitazione in cui viveva Anna Corona. «Non ricordo niente sul dettaglio di un pozzo», dice ancora la giudice. Forse cercano una stanza 'segretà, ecco perché, carte catastali alla mano stanno verificando se sono stati fatti dei lavori di recente.

Ma dalla Procura di Marsala, che coordina l'inchiesta, continuano a fare sapere: «Non cerchiamo nessun corpo» dopo che si era sparsa la notizia della ricerca di resti umani. Di recente, la giudice Angioni, aveva detto che all'epoca si imbattè in un contesto ambientale molto difficile: «Abbiamo avuto grossi problemi - aveva detto - Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile».

mercoledì 5 maggio 2021

DNick Kamen morto a 59 anni, addio al cantante della hit Each Time You Break My Heart

Nick Kamen è morto a soli 59 anni. Il modello e cantautore inglese era diventato famoso alla fine degli anni '80 con la hit Each Time You Break My Heart del 1986. La notizia della morte è stata data tramite Instagram dall'amico e collega Boy George con una foto che li vede insieme nel periodo del massimo successo. 

Kamen, all'anagrafe Ivor Neville Kamen, era nato nell'Essex e aveva raggiunto la fama - ancor prima che come cantautore - come modello. Conosciuta in tutto il mondo la sua pubblicità per i jeans Levi's 501: il bellissimo Kamen entrava in una lavanderia, toglieva i jeans per lavarli e rimaneva in mutande.

A farlo diventare una meteora nell'universo musicale degli anni '80 fu Madonna, che ne scoprì il talento e insieme al produttore Stephen Bray lo lanciò con il singolo Each Time You Break My Heart nel 1986. L'anno seguente pubblicò un album, per lo più di cover, per poi sparire progressivamente dalla circolazione.

Denise Pipitone choc, ispezione nella ex casa di Anna Corona. Cosa sta succedendo

Nuovi accertamenti sul caso di Denise Pipitone. Dopo le rivelazioni degli ultimi giorni la procura di Marsala ha disposto nuovi accertamenti. Uno di questi riguarda la casa in cui abitava Anna Corona, madre della sorellastra Jessica Pulizzi ed ex moglie del padre della bimba sparita da Mazara del Vallo l′1 settembre 2004. Nella struttura potrebbe trovarsi il corpo della bambina anche se le fonti investigative hanno smentito le ricerche su eventuali resti.

Nuovi accertamenti sul caso di Denise Pipitone. Dopo le rivelazioni degli ultimi giorni la procura di Marsala ha disposto nuovi accertamenti. Uno di questi riguarda la casa in cui abitava Anna Corona, madre della sorellastra Jessica Pulizzi ed ex moglie del padre della bimba sparita da Mazara del Vallo l′1 settembre 2004. Nella struttura potrebbe trovarsi il corpo della bambina anche se le fonti investigative hanno smentito le ricerche su eventuali resti.

Nei giorni scorsi si era parlato dell'abitazione del padre di Denise, dove viveva la ex. La casa, ormai disabitata, avrebbe avuto al suo interno una botola, mai ispezionata da quando la bambina è scomparsa. Dopo la segnalazione si è mosso qualcosa ed è stato disposto che venissero condotte delle indagini in quello stabile. Le ipotesi sono molteplici, ma questa mattina si è emerso che la bambina potrebbe trovarsi murata dentro quella casa.

Il corpo di Denise sarebbe stato fatto calare dalla botola e sarebbe stato celato da un muro costruito appositamente. Un'ipotesi emersa solo da poche ore che è stata diffusa prima ancora che la mamma Piera Maggio ne fosse a conoscenza. Nel corso della trasmissione Ore 14 su Rai 2, condotta da Milo Infante, l'avvocato della Maggio denuncia proprio questo: «Abbiamo ricevuto un link da un giornalista, ma nessuno ci ha informato di quello che sta succedendo in quella casa». Giacomo Frazzitta ha stigmatizzato la fuga di notizie, mentre la mamma di Denise, visibilmente provata, ha chiesto di abbandonare la trasmissione.

Dalle 12,30 circa i carabinieri stanno ispezionando la casa. I giornalisti sono riusciti a raggiungere una parente dei nuovi proprietari dello stabile, che vivrebbero in Svizzera, che ha spiegato che la struttura è completamente disabitata da più di un anno e che lei non ricorda di aver mai visto effettuare lavori di ristrutturazione nella casa. La donna ha spiegato di essere stata contattata questa mattina dai Carabinieri e di aver portato loro le chiavi dello stabile.

Il sospetto del legale di Piera Maggio, interveuto a Ore 12, è che la scomparsa della bambina, avvenuta più di 17 anni fa, sia avvolta da un velo di omertà. Secondo l'uomo ci sono persone che per paura non hanno parlato e rinnova loro l'invito a raccontare quello che sanno e che hanno visto. «C'è paura, Mazara del Vallo dovrebbe fare una pressione fortissima», aggiunge l'avvocato che spera che quello che definisce il muro di omertà si possa rompere. 

martedì 4 maggio 2021

Bill Gates, è divorzio dalla moglie Melinda: l'annuncio su twitter

Bill e Melinda Gates hanno annunciato in un comunicato congiunto su Twitter la fine del loro matrimonio dopo 27 anni.

«Dopo molte riflessioni e molto lavoro sulla nostra relazione, abbiamo deciso di porre fine al nostro matrimonio - si legge nella nota pubblicata su Twitter - Negli ultimi 27 anni abbiamo cresciuto tre bambini incredibili e costruito una fondazione che lavora in tutto il mondo per consentire a tutte le persone di condurre una vita sana e produttiva. Abbiamo continuato a condividere la convinzione in quella missione e continueremo a lavorare insieme alla fondazione, ma non crediamo più di poter crescere insieme come coppia in questa fase della nostra vita. Chiediamo spazio e privacy per la nostra famiglia mentre iniziamo a navigare in questa nuova vita». 

Stefano De Martino, la sua auto vandalizzata durante la festa scudetto dell'Inter. Lo sfogo su Instagram

Una brutta sorpresa per Stefano De Martino, che trova la sua macchina danneggiata e si lamenta sui social dell’accaduto. Durante la festa per lo scudetto dell’Inter infatti qualcuno deve aver “urtato” l’auto di Stefano De Martino: “Evidentemente – ha scritto su Instagram - intralciava i festeggiamenti”.

Per Stefano De Martino ieri la giornata non è iniziata nel migliore dei modi. Sceso di casa si è infatti accorto che la sua macchina, parcheggiata in strada a Milano, era stata danneggiata. Stefano De Martino, ex marito di Belen Rodriguez e attuale giudice di “Amici”, ha quindi deciso di sfogarsi sui social, postando una foto del danno alla sua vettura e scrivendo: “Il mio specchietto evidentemente intralciava i festeggiamenti”.

Una nuova critica alla celebrazioni dei tifosi per lo scudetto dell’Inter, che ha fatto arrabbiare diverse persone, per via del mancato rispetto delle norme anti Covid. Sul caso, tra gli altri, è intervenuta anche l’influncer Giulia De Lellis che dal suo account Instagram ha duramente criticato quanto accaduto durante i festeggiamenti.

Domenica In, Alessandra Amoroso: «Sono single, l'amore era finito...». Poi scoppia in lacrime. Mara Venier reagisce così

Domenica In, Alessandra Amoroso: «Sono single, l'amore era finito...». Poi si scioglie in lacrime. Mara Venier reagisce così. Oggi, la cantante salentina è stata ospite nel salotto di Rai1, dove si è raccontata a cuore aperto. Dalla carriera alla vita privata.

Mara Venier ha chiesto alla cantante se ha desiderio di diventare mamma. Lei ha risposto così: «Prima me lo chiedevo, ad oggi non me lo chiedo più. In questo momento non ho più il fidanzato. Siamo arrivati a un punto in cui è finito l'amore. Ce lo siamo detti e va bene così. Sono single. Sto molto bene con me stessa. Voglio trovare un mio equilibrio, quando uno lo trova è pronto per stare in due». Poi, la conduttrice ha mostrato all'ospite un videomessaggio dell'amica Emma Marrone. A quel punto Alessandra si è commossa: «Ti voglio bene, Emma! Sono molto legata a lei, mi piace condividere con lei il tempo libero, le idee sul lavoro, i nostri aperitivi. L'unione tra donne è molto importante. Con lei sento famiglia, per me lei è dialetto, è casa». La conduttrice la consola: «Ora non piangere...». Poi le mostra un video commovente del un suo duetto con Pino Daniele. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo», commenta Alessandra Amoroso.

Poi, la cantante conclude con un appello per il ddl Zan: «Chiedo di approvare la legge Zan che tutela tutti i diritti delle persone. La discriminazione non può esistere, abbiamo tutti gli stessi diritti, ci dobbiamo rispettare e soprattutto dobbiamo essere tutti vivi per poi avere un bel sorriso tutti quanti. C’è bisogno di tanto amore».

lunedì 3 maggio 2021

Ciro Grillo, parla la ragazza: «Stuprata 7 volte, mi chiamavano 'cagna'»

«Mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Poi mi hanno portata nel letto e mi hanno stuprata. Mi tenevano ferma su un letto e mi penetravano a turno, dicendosi dai ora tocca a me, per sei o sette volte», si legge nelle dichiarazioni della ragazza pubblicate sul quotidiano "La Verità". La giovane avrebbe raggiunto la villetta da sobria e dopo aver trascorso la serata in discoteca.

Ciro Grillo, il racconto della 19enne

Secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri, la presunta vittima e l'amica hanno accettato l'invito dei ragazzi a fermarsi a dormire a casa loro perché non c'erano taxi per tornare a casa. Dopo la spaghettata notturna e delle avances è iniziato l'incubo: «Francesco mi ha preso per i capelli indirizzandomi la testa verso il suo pene, dicendomi cagna apri la bocca e mi chiedeva di fargli sesso orale. Inizialmente ho resistito ma lui continuava a farmi violenza. Io mi dimenavo perché non volevo, ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene... Mi teneva con la mano il collo, tenendomi bloccata di spalle e mi penetrava. Per due volte gli ho detto di smetterla, che era un animale, uno stronzo, ma lui ha continuato più forte, tirandomi i capelli e baciandomi sul collo».

Ciro Grillo, il racconto della 19enne

La mattina la ragazza ha provato ad andare via chiedendo aiuto all'amica, ma quest'ultima era in dormiveglia e non ha capito la gravità della situazione. È a quel punto che è iniziata la violenza di gruppo. «A quel punto intervenne un altro dei ragazzi, Vittorio Lauria, che nonostante io gli dicessi che un loro amico mi aveva violentata e che loro non erano intervenuti, ha cominciato a provarci. Poi verso le 9 del mattino mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Sentivo che mi girava la testa dopo aver bevuto, non ricordo bene. Poi mi hanno portata nel letto matrimoniale e mi hanno stuprata... Sentivo che si chiamavano per nome tra di loro e si dicevano ‘ora tocca a me, dai spostati' e sentivo che si davano il cambio. Uno mi tirava i capelli e mi tiravano schiaffi sulle natiche e sulla schiena. Mi girava la testa e continuavo a cadere in avanti. Ho visto nero, da quel momento non ricordo più nulla, ho perso conoscenza». 

sabato 1 maggio 2021

Ciro Grillo, la versione delle ragazze: «Non eravamo ubriache, ecco come è andata»

Quella notte di luglio 2019 le ragazze che si trovavano con Ciro Grillo erano sobrie. La vodka è entrata in scena solo dopo la presunta violenza di gruppo. Dai verbali emerge che all'arrivo nella villetta non erano ubriache. «Ero sobria, mi rendevo conto di ciò che accadeva, così come ho già detto per gli altri ragazzi e per Silvia. Certamente ero molto stanca perché avevamo fatto molto tardi...», ha dichiarato Roberta al procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso e alla sua sostituta Laura Bassani. Stessa versione per Silvia, come riporta il Corriere della Sera.

Crollerebbe così l'ipotesi secondo cui erano ubriache. Dagli atti, inoltre, risulta che anche il figlio di Beppe Grillo e i suoi amici Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia non erano in uno stato di alterazione dovuto all’alcol. Nel locale avevano bevuto poco e con la spaghettata al rientro dalla discoteca solo qualche birra. Dopo mangiato si sarebbe consumato il primo stupro. Silvia era ancora sobria. 

Secondo il verbale di denuncia la ragazza era stata già molestata da Francesco mentre cucinavano gli spaghetti. Il ragazzo avrebbe ricevuto a quel punto un calcio, ma Francesco nega parlando soltanto di un rapporto consenziente dopo. Per Silvia lui l'avrebbe costretta al sesso in camera da letto e in bagno vincendo le sue resistenze. Silvia racconta di aver provato a svegliare Roberta per andar via da quella casa ma lei non aveva capito la situazione.

La mattina si sono consumate le violenze di gruppo e solo allora Silvia sarebbe stata costretta a bere la vodka. I ragazzi negano affermando che l'aveva bevuta volontariamente in segno di sfida e confermano la versione di Francesco. Quest'ultimo non compare in nessuna delle immagini trovate sui cellulari dei ragazzi.

giovedì 29 aprile 2021

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto? il giallo delle telefonate con Anna Corona. Non solo Jessica, spunta la moglie del poliziotto

Denise Pipitone, un caso che a distanza di anni è ancora avvolto in una nube di mistero. Ieri la mamma Piera Maggio è tornata a «Chi l'ha visto?» in veste di ospite di Federica Sciarelli dove sono emersi nuovi documenti inediti, a partire dal giallo della telefonata tra la sorellastra di Denise, Jessica, e Anna Corona, ex moglie di Pietro Pulizzi (il papà della bambina scomparsa nel 2004). Ma non solo, nel mirino anche gli orari - entrate ed uscite dal lavoro - di Anna Corona il giorno della scomparsa di Denise. 

Il giallo della telefonata tra Jessica ad Anna Corona

Nel corso della puntata Piera Maggio ha chiesto di analizzare l'audio delle intercettazioni delle telefonate tra Jessica Pulizzi e Anna Corona con le nuove tecnologie che ai tempi del rapimento non erano ancora note. Il motivo è il mistero su alcune parole e un contenuto giudicato quantomeno sospetto. In una di queste telefonate Jessica racconterebbe alla madre di aver visto il papà, ma non è chiaro se in realtà si riferisse alla stessa Denise. «Spero venga fatto, perché lì si parla di Denise, è quello l'oggetto del contendere», chiede Piera Maggio insistendo sull'analisi. Secondo l'interpretazione dei carabinieri Jessica Pulizzi avrebbe detto: «Mentre che camminavo mi ha visto ...(inc..)... le ho sorriso e mi sono fermata con lo scooter». Mentre secondo il perito del tribunale le sue parole sarebbero: «Mi ha visto a me, dice: "Dove Denise?". Entrato, lui mi voleva (picchiare)». 

Gli orari di Anna Corona

Secondo la ricostruzione il primo settembre del 2004, giorno della scomparsa di Denise Pipitone, Anna Corona sarebbe entrata a lavoro alle 7.15. La testimonianza dei colleghi ha inoltre inserito tra le 11.30 e le 12 l'orario del pranzo con la donna, esattamente l'arco temporale in cui avveniva il rapimento. Dopo mezzogiorno l'unica ad aver visto Anna Corona sarebbe stata la collega Francesca. Dai tabulati telefonici è però emerso un rapporto costante (oltre 1200 telefonate in un anno) tra l'ex moglie di Pulizzi e un'operatrice di una agenzia di viaggi, di nome Stefania. Dal primo settembre in poi però qualcosa è cambiato, tra le due solo qualche squillo. A rendere poco chiara la vicenda è la relazione tra questa donna e il Commissario Capo di Mazara del Vallo. 

Da questo nuovo dettaglio è partito un altro appello da parte di Piera maggio: «Fatevi avanti, non abbiate paura. Dopo 17 anni dite la verità, aprite il cuore, non tenetevi niente dentro. Credo che ci siano persone che possono dire cose molto importanti. Vorremmo che tutto finisca presto. Speriamo che coloro che sanno o che hanno saputo si facciano avanti, ve lo chiediamo col cuore».

Morto Michael Collins, l'astronauta che guidò l'Apollo 11 allo sbarco sulla Luna: ma lui non ci mise mai piede

Michael Collins, uno dei tre membri dell'Apollo 11 che nel 1969 conquistò la Luna, è morto all'età di 90 anni. Lo ha reso noto la famiglia. A differenza degli altri due membri della spedizione, Armstrong e Aldrin, Collins non mise piede sul satellite terrestre. Collins nacque al numero 16 di via Tevere a Roma, dato che il padre aveva in quel momento un impiego militare all'ambasciata statunitense in Italia; in seguito si sposterà in vari paesi.

Era malato da tempo di cancro e «ha passato i suoi ultimi giorni in pace, con i suoi congiunti al fianco», ha detto in un comunicato la famiglia. «Mike ha sempre affrontato le sfide della vita con grazia e umiltà, e ha affrontato allo stesso modo quest'ultima sfida», si legge ancora nella nota. Collins rimase ai comandi del modulo di comando che orbitava intorno alla Luna mentre il comandante della missione Neil Armstrong e 'Buzz' Aldrin scendevano con il modulo lunare sulla superficie del satellite. «La cosa che ricordo di più - raccontò in seguito - è l'immagine del pianeta Terra da grande distanza: piccolo, molto luminoso, blu e bianco. Splendente, bello, sereno e fragile». Collins è il secondo astronauta dell'Apollo 11 che scompare. Armstrong è morto nel 2012, mentre Aldrin ha oggi 91 anni. 

Michael Collins: due volte nello Spazio 

Collins, scelto nel 1963 come parte del terzo gruppo di astronauti della Nasa che contava quattordici membri, volò nello spazio due volte. Il suo primo volo spaziale fu la missione Gemini 10, in cui lui e il comandante pilota John Young eseguirono un rendezvous spaziale tra due diversi veicoli e intrapresero due attività extraveicolari (note anche come "passeggiate spaziali"). Il secondo fu l'Apollo 11 in qualità di pilota del Modulo di Comando. Mentre Collins rimaneva in orbita intorno alla Luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi a mettere piede sulla sua superficie. Collins è una delle 24 persone che volarono sulla Luna, il diciassettesimo statunitense nello spazio, la quarta persona (e il terzo statunitense) a compiere una passeggiata spaziale e la prima persona ad averne eseguita più di una.

Alfa, il bacio proibito del rapper. Valanga di insulti per le effusioni con Rosa Chemical: «È solo un video»

«La musica è come la sessualità: non ha più generi». Lo sa bene Alfa, giovane cantante che dal free style di cui è stato enfant prodige ha virato verso il pop e dal pop è migrato al rap, con biglietti di andata e ritorno, a seconda dell’ispirazione.

Purtroppo il ventunenne artista, al secolo Andrea De Filippi, genovese di Quarto dei Mille, si è accorto ieri che l’abbattimento delle barriere, nel sesso, non è ancora così scontato come nella musica. Con il video del suo nuovo singolo, Snob, ha scatenato un putiferio social di proteste e insulti. Motivo dello sdegno: un bacio sulla bocca scambiato con l’amico e collega rapper Rosa Chemical che duetta con lui nel brano.

Alfa, chi si è indignato?

«Non i ragazzi che mi seguono ma molti tra i loro genitori. “Così promuovi l’omosessualità”, hanno scritto, come se fosse un prodotto commerciale, oppure “non dovevi prestarti a quella scena visto che sei etero”. Poi valanghe di “vergognati!” e il gettonatissimo “brutto fr***”».

Canzone e video hanno poco a che fare con temi lgbt.

«Ma sì, è un video in cui prendiamo di mira gli stereotipi dell’upper class perché Snob racconta una storia d’amore tra lui e la sua ragazza finita male perché “giuro non lo so che cos’è il bon ton / ma con te ho passato ore pensando fosse amore”. 

E allora, le reazioni furibonde?

«Cerco di spiegarmele. Forse perché si scambiano un bacio due artisti etero? Forse perché io sono più una rassicurante figura pop mentre Rosa Chemical si veste in modo femminile, ha tatuaggi, si smalta le unghie?».

A proposito come l’ha presa?

«S’è intristito anche lui, nonostante abbia più esperienza di me e un altro tipo di pubblico. A me quel che fa più rabbia è che le cose peggiori le abbiano scritte persone quasi di mezza età che dovrebbero aver sdoganato certi argomenti, gente che vota da trent’anni, insomma».

Snob è un singolo che prelude ad un album. 

«Sì, il 14 maggio esce Nord, come il punto cardinale: la musica è la mia stella polare». 

Ligure, biondo, aria da bravo ragazzo: paradosso per paradosso, non è che «Nord» insinuerà dubbi su qualche simpatia autonomista…

«Ho già messo di quelle mani avanti, proprio perché ho sentito sussurrare di rivendicazione delle proprio origini. E a pensarci, sto già male». 

mercoledì 28 aprile 2021

Ciro Grillo, dall'inchiesta particolari choc: «Schiaffi su schiena e natiche». Spuntano nuove foto

La Procura di Tempio Pausania che sta indagando sul presunto stupro ai danni di una ragazza di 19 anni a opera di Ciro Grillo (figlio di Beppe) e tre suoi amici nell'estate del 2019, sta ridefinendo in queste ore i capi di imputazione per alcuni degli indagati. Lo ha appreso l'Adnkronos, secondo cui si aggrava dunque la posizione di alcuni dei quattro giovani indagati per la violenza sessuale ai danni della giovane nella villa di Grillo in Costa Smeralda.

In particolare, viene modificato il secondo capo di imputazione, che riguarda una serie di foto e di frame in cui si vedono a tratti due, a tratti tre ragazzi, con i genitali scoperti appoggiati sul capo dormiente della seconda ragazza, R.M, l'amica di S.J. In alcune foto, sfocate, non si vede il volto dei giovani coinvolti. E nei recenti interrogatori che si sono tenuti, in gran segreto, negli uffici della piccola procura della Gallura, i ragazzi hanno dato la propria versione dei fatti. Uno di loro, Francesco Corsiglia, si è smarcato dicendo che stava dormendo e per dimostrarlo al pm ha detto: «Io non ci sono in nessuna delle foto».

Dopo gli interrogatori il Procuratore Gregorio Capasso, che coordina personalmente l'inchiesta, e la pm Laura Bassani, che avevano chiuso l'indagine nello scorso novembre, si sono messi nuovamente al lavoro per ridefinire gli ultimi eventi. Compresi gli interrogatori e le numerose indagini difensive presentate dai legali. Tra queste, al momento, non c'è però ancora la consulenza di Marco Salvi, il medico legale incaricato dalla difesa di Beppe Grillo di far luce sulle dichiarazioni della ragazza di 19 anni che accusa Ciro Grillo e gli altri ragazzi di stupro di gruppo nei suoi confronti.

L'esperto specializzato in medicina legale che in passato si è occupato del seriale killer Donato Bilancia e della morte di Carlo Giuliani al G8, ha spiegato che il suo lavoro sarà fatto «sulle carte, non devo certo periziare la ragazza. Con a disposizione gli atti dell'indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie, il mio compito sarà cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto». Ma sul tavolo della Procura di Tempio Pausania queste relazioni non sono ancora arrivate.

«Schiaffi sulla schiena e sulle natiche»

Intanto, emergerebbero nuovi, agghiaccianti, particolari dalle carte della Procura di Tempio Pausania, che coordina l'inchiesta a carico di Ciro Grillo. Negli atti, come apprende l'Adnkronos, gli inquirenti parlano anche di «schiaffi sulla schiena e sulle natiche» di S.J., la ragazza che poi ha raccontato tutto ai magistrati, al suo ritorno dalla Sardegna, una settimana dopo il presunto stupro di gruppo. La giovane si è presentata alla clinica Mangiagalli di Milano per farsi visitare e poi sporgere denuncia nei confronti dei quattro genovesi.

Nonostante l'indagine sia stata chiusa più di cinque mesi fa, gli ultimi interrogatori hanno fatto riaprire il fascicolo. Perché alla luce degli ultimi racconti i giovani interrogati hanno dato ulteriori spiegazioni su alcuni fatti ma anche su alcune fotografie che sono agli atti, tra cui il video di cui parla Beppe Grillo nel su intervento diventato virale in cui dice che il figlio Ciro e gli altri ragazzi «non sono stupratori ma sono quattro co...i», e che «è strano che la ragazza abbia presentato la denuncia solo dopo otto giorni». Soltanto alla fine delle indagini 'suppletive' sarà depositato in cancelleria un nuovo avviso di conclusione delle indagini. A quel punto la Procura chiederà il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere dei quattro giovani, che smentiscono e dicono all'unisono che la ragazza «era consenziente».

Amici 20, Maria De Filippi punisce tre ballerini: «Avete mancato di rispetto a tutti, tornate a casa»

Punizione esemplare ad Amici 20 per Giulia, Alessandro e Serena.  Maria De Filippi è intervenuta dopo un malinteso andato in onda durante il daytime. I ballerini avevano frainteso le indicazioni della produzione e non si erano presentati in studio per partecipare a una gara di ballo. L'unico che ha rispettato l'orario prestabilito è stato Samuele. Da qui 'l'ordine' della conduttrice di prendere tutte le cose e di tornare in casetta. 

Amici 20, la punizione di Maria De Filippi per i ballerini

Giulia, Alessandro e Serena si sarebbero preparati con troppa calma per la gara prevista per loro e per i cantanti. «I ballerini non si esibiscono perché non hanno rispetto dei tempi della produzione», sono state le parole di Maria De Filippi, che poi si è rivolta direttamente ai ragazzi: «La vostra gara è annullata, tornate a casa».

Amici 20, la punizione di Maria De Filippi per i ballerini

«Vi è stato detto all'una e mezza di andare in sala relax portandovi le vostre cose e non le avete portate. Esistono degli orari, esiste uno studio convocato e dei cameraman. Voi dovete imparare ad avere rispetto delle persone, quindi tornate a casa con le vostre cose», ha aggiunto. E a Samuele ha detto: «Mi dispiace per i tuoi compagni, però è importante che capiscano che devono avere rispetto degli orari. Adesso mi fa tenerezza vederli affranti sulle gradinate… È importante che trasferisci loro questo concetto: non c'è nessuna persona al mondo che non vada rispettata. Se prendono un impegno e gli viene detto che c'è uno studio che li aspetta, anche se non hanno perfettamente il fondotinta a posto o una maglietta a posto, non si fanno aspettare. Non c'è bisogno di nessuna scusa, mi basta solo che capiscano». «Non ce la stavamo prendendo con comodo per mancare di rispetto - si è giustificata Giulia Stabile - Abbiamo capito male. Non mi importa che la gara sia stata annullata, mi dà fastidio il motivo, perché sembra che ce ne freghiamo». 

Massimo Boldi, il dramma della moglie Maria Teresa a Oggi è un altro giorno: «È stato folgorante». Bortone commossa

Massimo Boldi, il dramma della moglie Maria Teresa a Oggi è un altro giorno: «È stato folgorante». Bortone commossa. Il famoso comico si è prima esibito suonando la batteria per poi parlare commosso del suo grande amore, la moglie Maria Teresa Selo, scomparsa nel 2004, a soli 47 anni.

Il celebre attore Massimo Boldi, ospite di “Oggi è un altro giorno” ha raccontato commosso la sua storia con la moglie Maria Teresa, a cui è stato accanto fino ai suoi ultimi momenti di vita e con cui ha avuto tre figlie: “E’ stato un incontro folgorante – ha svelato ai microfoni del programma di Serena Bortone - mi ha colpito immediatamente. La prima volta che siamo usciti insieme ce ne siamo andati al cinema”.

Massimo Boldi ha anche confessato, sotto le insistenze della conduttrice, di non essere stato lui a chiedere il primo apputantamento: “E’ stata lei a fare il primo passo… Certo, altrimenti non sarebbe successo nulla”.

Un incontro che gli ha cambiato la vita e che gli ha permesso di costruire la sua famiglia. Nel programma infatti sono poi intervenute due figlie dell’attore, Manuela e Marta, che hanno sottolineato come in passato fosse molto guardingo circa le loro frequentazioni: “È sempre stato molto attento, quando eravamo piccole tutti i fidanzati erano solo delle simpatie”.

Massimo Boldi ha voluto ricordare la moglie Maria Teresa anche dal social, postando una sua foto accompagnata dalla tenera didascalia: “Ovunque tu sia”. La condivisione naturalmente ha conquistato Instagram e diversi follower hanno espresso nei commenti la loro vicinanza all’attore.

martedì 27 aprile 2021

Isola 2021, Gilles rifiuta di baciare Francesca per la prova ricompensa. Ilary Blasi furiosa «E' tutta colpa tua»

Isola 2021, Gilles rifiuta di baciare Francesca per la prova ricompensa. Ilary Blasi furiosa «E' tutta colpa tua». L'attore preferisce rinunciare al cibo piuttosto che "mancare di rispetto" alla sua fidanzata. A nulla sono valse le incitazioni di tutti a cambiare idea, Francesca Lodo disperata.

La prova ricompensa di questa settimana dell'Isola dei Famosi 2021 ha messo in palio un piatto succulento di spaghetti alla amatriciana. La sfida prevedeva una prova di bacio in apnea tra coppie:  Awed-Manuela, Matteo-Vera, Gilles-Francesca. I vincitori avrebbero duvuto mangiare la pasta bendati. (Credits Ipa per uff.stampa Mediaset)

Gilles però sceglie di non fare la prova tra l'incredulità del pubblico e soprattutto di Francesca Lodo che prega Ilary Blasi di poter cambiare il partner. Ma le regole sono quelle e Gilles è irremovibile: «Non ce la faccio, la cena a lume di candela la faccio solo con l'amore della mia vita Miriam. Io non sono capace a fare queste cose. Io non sto bene a livello mentale per fare una cosa che poi mi darebbe fastidio».

Ilary si sdraia a terra disperata e poi scherza: «Hai paura che le puzza l'alito? Per colpa tua Francesca non mangia». Se inizialmente l'amore per la sua fidanzata professato dall'attore inteneriva ora iniza ad essere davvero stucchevole. Molto più sportivo in studio Jeda che non ha problemi a vedere la sua fidanzata Vera baciare Matteo, e fa bene perchè sono loro a vincere e a gustarsi il ricco premio.

Avellino, le chat dei fidanzati-killer prima del delitto: «Quando li uccidiamo? Lo faccio perché li odi»

Elena e Giovanni si sarebbero scambiati dei messaggi prima di uccidere il padre di lei, Aldo Gioia. La coppia di fidanzati è entrata nella casa di famiglia ad Avellino e ha accoltellato l'uomo. Le sue grida hanno svegliato il resto della famiglia che ha chiamato i soccorsi, facendo così saltare il piano dei due fidanzati che era quello di uccidere tutti.

I due fidanzati sono stati arrestati e ora stanno andando avanti le indagini per comprendere meglio la dinamica dei fatti. Sono emerse anche delle chat della coppia, come riporta il Corriere della Sera, conversazioni avvenute pochi giorni prima del delitto in cui Elena scrive al fidanzato «Quando li uccidiamo?», ripetendogli poco dopo la stessa frase e ricevendo in risposta da lui un «Lo faccio perché li odi». Proprio Giovanni subito dopo l'arresto ha puntato il dito contro la fidanzata dicendo che lo avrebbe costretto a compiere il delitto. Una versione dei fatti che la famiglia di lei non accetta, il fratello del padre di Elena la descrive come una ragazza speciale che sarebbe stata plagiata. 

Gabriel Garko, morto il padre Claudio. Il tenero ricordo sui social e il messaggio di Eva Grimaldi

Un grave lutto per Gabriel Garko per la morte del padre Claudio Oliviero. E’ stato lo stesso Gabriel Garko a dare la triste notizia con un tenero post sul social: “Ciao papà… - ha scritto l’attore su Instagram - Fai buon viaggio!”.

Momenti difficili per Gabiel Garko per la recente scomparsa del padre. Gabriel Garko aveva già parlato dei problemi di salute di Claudio Oliviero, professione pasticciere, e nel triste giorno della sua morte ha voluto ricordarlo con un post su instagram. Dal suo account ha condiviso uno scatto del padre da giovane, seguito dalla didascalia: “Ciao papa’... fai buon viaggio.

Numerosi i messaggi di condoglianze da parte degli amici Vip. Nella bacheca non manca l’intervento di Eva Grimaldi, che scrive: “Nooo  Gabriel avevi bisogno di un buon angelo , ora ce l’hai non dimenticarlo mai”, e quello di Rosalinda Cannavò: “Un abbraccio fortissimo, mi dispiace tanto ! Ti voglio bene”. All’appello hanno risposto  anche Asia Argento, Gabriele Rossi, Marca Carta e naturalmente i numerosi follower dell’attore sul social.

lunedì 26 aprile 2021

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio delle mie scelte»

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio dele mie scelte». Classe 2001, nato a Milano, il giovanissimo cantante del team di Arisa è uno dei più timidi della classe, eppure le sue canzone rivelano la sua vera identità. La confessione durante la sesta puntata di sabato 24 aprile.

Tancredi Cantù Rajnoldi è un cantante e cantautore rap che fa parte del team Arisa- Lorella Cuccarini. Originario di Milano, Tancredi è estremamente timido e molto discreto, sul palco di Amici 20 si trasforma e porta tutta la sua anima e la sua vita. 

E a proposito di vita durante la puntata di sabato 24 aprile Tancredi ha svelato qualcosa in più sulla sua famiglia e sulle sue scelte. Durante una delle sfide della puntata ha cantato la hit di Alan Sorrenti "Figli delle Stelle", scrivendoci sopra delle barre: «Io sono figlio di mio padre e delle mie scelte. Io sono figlio di mia madre e delle sue scelte. Io sono figlio della terra e delle sue storie. Io sono figlio dell’amore e della mia guerra. Io sono figlio della pioggia e delle mie delusioni. Io sono figlio dell’estate e delle discoteche. Io sono figlio della rabbia e delle mie decisioni».

Le prime due frasi colpiscono particolarmente Maria De Filippi che le sottolinea pur non volendo parlare nè del padre nè della madre di Tancredi: «Ho notato la parte in cui dici ‘Sono figlio di mio padre e delle mie scelte, sono figlio di mia madre e delle sue scelte’. Mi aveva colpito quello, ci tenevi a quelle barre?. Non voglio chiedere niente né di tua madre, né di tuo padre. Chiedevo solo se ci tenevi a quelle barre per questo motivo. Avevo colto la differenza. È importante per aver deciso di scriverla». Tancredi preferisce non commentare.

Ma perchè questa sottolineatura? Tancredi è il figlio di Alberto Cantù Rajnoldi, un nome molto noto all'interno dell'alta moda italiana. Si tratta infatti del direttore creativo della Maison Giorgio Armani. 

Ciro Grillo, uno degli amici in tv: «La vodka? L'ha bevuta lei per sfida. Ecco cos'è successo quella notte»

Uno dei tre amici di Ciro Grillo, figlio di Beppe, tra gli indagati per violenza sessuale per la nota vicenda del presunto stupro ad una ragazza italo-svedese di 19 anni nell'estate 2019 in Sardegna, è stato intervistato dalla trasmissione Non è l'Arena, di Massimo Giletti, andata in onda ieri sera su La7. E nell'intervista afferma di non aver apprezzato il video di Beppe Grillo, ma dice anche che le cose quella notte non sono andate esattamente come scrivono i giornali, a partire dal particolare della vodka.

«È stata la ragazza a bere la vodka, per sfida. Non l'abbiamo costretta noi. E non c'è stata violenza sessuale, e nel video di vede», dice il giovane, con la voce contraffatta e quindi non riconoscibile. Il ragazzo, tra i quattro indagati insieme al figlio di Grillo, dice di non avere apprezzato il video di Beppe in cui l'ideatore del M5S difende Ciro e gli altri ragazzi e spiega che la ragazza «è stata consenziente» e in cui spiega che «è strano che abbia denunciato solo dopo otto giorni e dopo avere fatto kitesurf il giorno dopo».

Ecco cosa dice il giovane quando l'intervistatore gli chiede cosa ci fosse nel video di cui parla Grillo. «No, ma si vede proprio la ragazza che comunque sta, uno, benissimo, e due che comunque noi non costringiamo niente». «Si dice che la avete costretta a bere vodka», ribadisce il giornalista. E l'indagato replica: «Costretta, esattamente, ma invece è proprio lei che l'ha presa da sola e per sfida, come noi comunque abbiamo detti ai pm perché è stato proprio così. Per sfida lei l'ha bevuta tutta, "gocciolandola", ma non era tanta, era un quarto di vodka… Non lo so adesso… Però comunque lei, da sola, perché noi non riuscivamo a berla e lei per sfida ha detto »Dai che ce la faccio« e se l'è bevuta. E poi è andata a dire che io l'ho presa per la gola, ho fatto…».

«Ma alla fine con lei avete avuto un rapporto sessuale tutti e 4?», chiede il cronista. «Sì, esatto». «Ma perché allora lei ha dato una versione diversa?». «Si è pentita perché ci sono anche i messaggi suoi dove dice »Ho sbagliato un'altra volta«, »ho fatto un'altra cazzata«». «Ma lo ha detto a voi?», chiede l'intervistatore. «Sì, No, con le sue amiche… Non lo so io». «Ma il giorno dopo l'avete rivista?». «No… Noi non l'abbiamo più vista, ma non perché… Non è che poi, il giorno dopo… Cioè… Lei ha fatto le sue cose, infatti. Ma perché il giorno dopo… Dopo che una cosa che lei ha gestito in tal modo. Non penso sia così semplice andare in spiaggia, andare a fare kite, andare a fare un'altra serata in discoteca».

«Ma nel 2019, dopo la sua denuncia, vi hanno interrogato?», chiede ancora il giornalista di 'Non è l'Arenà. «Soltanto un mese dopo». «Poi, quando vi hanno reinterrogato?». «Due settimane fa, sì». «Ma l'avete chiesto voi?». «Sì». «E che cosa avevano scritto di diverso?» (i magistrati dell'accusa ndr). «Un tabacchino dove eravamo andati a prendere delle sigarette che lei aveva detto che non c'era, invece poi abbiamo trovato una foto e lei era in macchina con noi che siamo andati a prendere le sigarette in un posto vicino a un locale. Al Sottovento. Mi ricordo che lei aveva detto di non essere venuta e che c'era una foto che era là con noi». «Lo avete chiesto due mesi fa quando hanno chiuso le indagini?». «Quando hanno chiuso le indagini, esatto». Poi il giornalista chiede: «Mi sai dire se l'indagine l'hanno chiusa dopo l'arrivo di Draghi al governo?». E lui replica: «Secondo me, dopo».

«Cosa pensi del video di Beppe Grillo?», chiede il giornalista. «Secondo me non… non andava fatto. Non se ne parlava più e ora è riuscito tutto perché ha fatto 'sta roba qua. Perché se fossimo stati io e gli altri miei due amici non conosciuti non sarebbe successo niente». «Secondo te, perché l'ha fatto?». «Secondo me, nel video, lui voleva più specificare come siamo fatti noi, che siamo dei coglioni perché comunque le cose bisognava dirle e che stavano anche sbagliando su cosa stavano indagando e tutto… Di vedere un attimo bene come sono le cose descritte perché comunque ha detto quello che è successo». «C'è qualcosa che non condividi di quello che ha detto?». «La cosa che ha detto Beppe del video, la cosa degli otto giorni secondo me non ci stava a dirlo. Io ho parlato e visto il video prima che lo pubblicasse. Dire una roba del genere comunque davanti poi chissà quanta gente ha visto ormai quel video li contro una donna non è giusto, perché non c'entra tanto quanto ha aspettato, ma la cosa è che l'ha fatto proprio senza senso…». 

Selena Gomez scrive a Mario Draghi: «Possiamo contare su di te?». Le risposte: «Dear cuore di panna»

Selena Gomez scrive al premier Mario Draghi. In un post su Twitter la cantante e attrice statunitense chiede di donare le dosi extra di vaccino anti-covid in eccesso alle persone che ne hanno più bisogno. «Vuoi contribuire a porre fine alla pandemia una volta per tutte? - si legge - Unisciti a me e chiediamo ai leader mondiali come il Primo Ministro italiano Mario Draghi di donare le loro dosi extra di vaccino Covid-19 alle persone che ne hanno più bisogno. Palazzo Chigi. Draghi Possiamo contare su di te?».

La popstar ha scritto anche ad altri primi ministri, dallo spagnolo Pedro Sánchez al francese Emmanuel Macron. Molte le repliche al post diretto al governo. Chi in inglese, chi in 'italo-inglese' e chi in italiano, le fanno presente la situazione in Italia. «Ma manco noi abbiamo i vaccini» si legge. «Che diavolo stai dicendo, stiamo ancora vaccinando gli over 70, anzi diciamo a Biden di consegnarli all'estero», si legge in un altro post. «Dear Selena bella heart di panna. We non have nemmeno for us and poi you have sbagliato presidente. Quello good and bono non ci sta più. Maybe riprova next time and sarai più lucky. Your friend Miley Cyrus, lei yes che sapeva lanciare le wrecking ball a quello giusto», scrive un altro utente.

Qualcuno fa notare il perché di questo tweet di Gomez. La cantante infatti l'8 maggio condurrà un evento, il 'Vax Live', un concerto per riunire il mondo e chiedere un'equa distribuzione delle dosi di vaccini in tutto il mondo, sul solco dei grandi concerti benefici della storia della musica, dal Live Aid del 1985 al Live 8 del 2005. Si esibiranno star del calibro di Jennifer Lopez, J Balvin, Foo Fighter. «Insieme, chiederemo un'equa distribuzione del vaccino Covid-19 per tutti e guarderemo le esibizioni delle più grandi star del mondo», si legge sul profilo Instagram dedicato all'iniziativa. L'iniziativa ha il supporto di numerosi leader politici in tutto il mondo, dalla presidente della Commissione europea Ursula non der Leyen al primo ministro italiano Mario Draghi, dal premier norvegese Erna Solberg a quello spagnolo Pedro Sanchez.

Gianni Morandi, la foto della mano ustionata: «Non si muove»

Gianni Morandi ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto della mano destra ustionata l'11 marzo scorso a causa di un incidente domestico nel suo giardino. «Ho iniziato la riabilitazione per recuperare l’uso della mano destra - ha scritto il cantante - Nicoletta si muove con molta professionalità e sicurezza ma continua a ripetermi che dovrò impegnarmi anche da solo, con esercizi quotidiani a casa».

«La mano - aggiunge Morandi - per ora, è quasi priva di mobilità e il percorso che mi porterà alla completa guarigione, è ancora molto lungo... Diamoci da fare!».  Poi conclude: «Le altre parti ustionate sono guarite quasi completamente: mano sinistra, ginocchia, gomiti, glutei, orecchio sinistro, centro schiena».

Il post ha già raccolto migliaia di 'likè e su Instagram, dove il cantautore ha postato la foto, ha ricevuto un commento - un cuore - anche da Lorenzo Jovanotti. Nell'incidente che lo ha visto coinvolto, mentre bruciava alcune sterpaglie in giardino, Morandi ha subito ustioni sul 15% del corpo, comprese le mani, con conseguente ricovero all'ospedale Bufalini di Cesena.

Domenica Live, Wilma Goich e la figlia morta: «Tutto è successo in un mese»

A Domenica Live, Wilma Goich racconta il dolore per la perdita della figlia nata dal matrimonio con Edoardo Vianello, Susanna,a un anno di distanza dalla tragedia: «Le hanno diagnosticato un tumore, è successo tutto in un mese. Una persona sorridente, canterina, piena di vita».

Wilma Goich prosegue il suo drammatico racconto: «A un certo punto ha detto “Ho lo sciatica”. E non era sciatica. L’abbiamo ricoverata e dopo una settimana non c’era più. Così improvvisamente. Le hanno diagnosticato il tumore al polmone. Il dottore appena ha vista la Tac, ha detto tre/quattro mesi di vita. Edoardo lo sapeva. Né io, né lei sapevamo nulla. Immagino il dolore di Edoardo».Ora il nipote, 23 anni, vive con lei.La narrazione si fa sempre più intensa: «In questo momento, sta soffrendo moltissimo, come soffro io. Quando parliamo, parliamo di mamma come se ci fosse. Quando cucino, parlo con lei. Ci sono dei momenti in cui piango, altri in cui rido».A sostenerla in questo momento, c’è anche Edoardo Vianello.«Ci vediamo al cimitero, parliamo davanti alla tomba di Susanna, come se lei fosse lì. L’unica cosa che non riesco a fare ora è cantare - dice Wilma Goich - può darsi che, andando avanti, mi torni la voglia. Inizio a cantare e mi blocco».

Ti senti in colpa?, domanda Barbara D’Urso.

«Sì», risponde, senza tentennamenti, Wilma Goich.

E continua: «Mia figlia alla fine non riusciva a usare il telefono negli ultimi giorni, tre giorni prima che mancasse, mi ha mandato un messaggio vocale. L’ho conservato - confessa, con la voce spezzata e le lacrime agli occhi - Ogni tanto lo sento e piango. Lei mi aspettava, sono sempre stata la sua forza ma lei non sa che era la mia». 

Ora Wilma Goich, con fatica, prova a guardare avanti: «In sala di registrazione con Edoardo sono riuscita a cantare ma è ancora presto per pensare a serate. Spero di tornare a cantare con Edoardo qui da te. Appena mi torna la voglia».

Cesara Buonamici, rapina choc a Firenze per la giornalista del Tg5: banditi armati entrano in auto e fuggono col Rolex

Sabato sera di paura per la giornalista Cesara Buonamici, volto molto popolare del Tg5, e il marito, il medico Joshua Kalman, vittime di una rapina violenta vicino a Firenze. Ieri sera la Buonamici con il consorte erano in auto a Pozzolatico, in Toscana, fermi a un incrocio, quando sono stati avvicinati da alcuni malviventi a volto coperto che hanno aperto gli sportelli della loro auto per rapinarli dei loro orologi Rolex. I rapinatori hanno anche minacciato la coppia di estrarre le armi.

Non risulta che Cesara Buonamici, 64enne originaria di Fiesole, e il marito siano rimasti feriti: però grande lo choc per la violenza della rapina. E' stata la stessa coppia ad allertare le forze dell'ordine. Sul posto la polizia: adesso indaga la squadra mobile di Firenze nella speranza di rintracciare la "banda del Rolex" entrata in azione in Toscana, malviventi specializzati in colpi su orologi di lusso. Dalle prime testimonianze risulta che i banditi avessero un accento napoletano.

Ucciso dalla figlia e dal fidanzato, lui accusa la ragazza: «Il piano era suo, voleva sterminare tutta la famiglia»

Agli agenti della Squadra Mobile di Avellino ai quali ha reso piena confessione, Giovanni Limata, il giovane di 23 anni che ha ucciso il padre della fidanzata, Aldo Gioia, di 53 anni, nella notte tra venerdì e sabato ad Avellino, avrebbe dichiarato, secondo quanto si apprende, che il piano per sterminare l'intera famiglia, con l'uccisione programmata anche della madre e della sorella della giovane, sarebbe stato messo a punto e fortemente voluto proprio da Elena. L'interrogatorio di garanzia dei due giovani è previsto in carcere per domani, giornata nella quale il pm Vincenzo Russo conferirà l'incarico per eseguire l'autopsia.

IL DELITTO

Da poco maggiorenne, con il fidanzato, un 23enne con precedenti penali per droga e reati contro la persona, aveva pianificato lo sterminio di tutta la sua famiglia, madre, padre e sorella, tutti colpevoli di opporsi alla loro relazione. Alla fine a fare le spese dei propositi omicidi della coppia è stato il padre della ragazza, Aldo Gioia, 53 anni, un geometra dipendente della Fca di Pratola Serra (Avellino), colpito nel sonno nella sua abitazione di Avellino in Corso Vittorio Emanuele da almeno sette fendenti inferti con un coltellaccio da caccia dal fidanzato della figlia. L'uomo, tuttavia, è rimasto in vita il tempo necessario a consentire alla moglie a all'altra figlia di lanciare l'allarme e di mettersi in salvo evitando che il piano fosse portato a termine. Gioia, colpito con violenza cieca mentre dormiva sul divano in soggiorno, è poi spirato nella notte in ospedale ad Avellino.

LE INDAGINI E LA CONFESSIONE

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Avellino, in poche ore hanno ricostruito l'inquietante scenario che ha portato all'arresto della ragazza e del fidanzato, Giovanni Limata, 23 anni, l'autore materiale del delitto. Entrambi ora sono reclusi nel carcere di Avellino. Durante la notte, nel corso degli interrogatori, hanno reso piena confessione. Non solo hanno ammesso di avere architettato e perseguito il terribile delitto ma hanno confessato un piano criminale che avrebbe dovuto portare alla morte anche della madre e della sorella della ragazza. Per poi darsi alla fuga. Il loro - a giudicare dalle prime risultanze - era un piano studiato da tempo e nei primi particolari e prevedeva anche la simulazione di un furto per allontanare i sospetti e sviare le indagini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Limata ha fatto irruzione in casa intorno alle 22:30 mentre Aldo Gioia dormiva sul divano davanti alla televisione lasciata accesa. Dopo essersi scambiati diversi messaggi telefonici, la ragazza ha fatto scattare l'agguato lasciando aperta la porta di casa dopo essere uscita con la scusa di gettare la spazzatura. Entrato in casa il giovane ha colpito con furia la vittima che non ha avuto alcuna possibilità di difendersi. È stata la figlia a lanciare poi l'allarme, inscenando con il padre morente un furto da parte dei ladri.

LA RELAZIONE CHE NON PIACEVA ALLA FAMIGLIA

La relazione tra la 18enne e Limata era avversata dalla famiglia dalla ragazza preoccupata per il carattere e il passato di Limata, più volte protagonista di eccessi di violenza. La famiglia della ragazza, soprattutto il padre, inutilmente aveva cercato di allontanarla da quel ragazzo, disoccupato, con precedenti per reati contro la persona e segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. Un ragazzo difficile, già in due occasioni sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, che assieme alla famiglia vive a Cervinara (Avellino). E che alcune settimane fa era stato protagonista di un furibondo litigio con suo padre, operatore ecologico, nel corso del quale non si era fatto scrupolo di mettergli le mani addosso promettendogli che l'avrebbe ucciso. Inoltre alcuni anni fa lo stesso Limata aveva minacciato di lanciarsi da un ponte dopo che una ragazza minorenne del suo paese aveva rifiutato le sue avances. La città è rimasta impietrita e sgomenta per la vicenda che ha colpito una famiglia stimata da tutti e che ricorda per alcuni versi quella di Novi Ligure (Alessandria) quando nel febbraio del 2001 Erika De Nardo e Mauro «Omar» Favaro, fidanzati che allora avevano 16 e 17 anni, uccisero la madre e il fratellino di 11 anni di Erika, risparmiando per puro caso il padre. 

sabato 24 aprile 2021

Milva morta, insulti choc dai no vax sui social: «Il vaccino ti ha fatto proprio bene...»

Milva morta, insulti choc dei no vax sui social. «Io mi vaccino perchè tengo alla mia vita a e alla vita altrui. Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus». Milva, morta ieri a Milano, scriveva così su Facebook lo scorso 26 marzo, giorno in cui era stata vaccinata contro il covid.

Nel giorno della sua morte, alcuni no vax si sono permessi di insultarne la memoria con frasi choc sui commenti del post Facebook. Ecco solo alcune delle frasi che ancora si possono leggere a corredo del post del 26 marzo scorso.

“Non lo dovevi proprio fare....un'altra vittima dell'ignoranza e della fiducia mal riposta". E ancora: "Ti ha fatto proprio bene questo vaccino vero? E lo hai pure consigliato ai tuoi fan! Complimenti! E buon viaggio".  "A quanto pare il rischio è stato superiore al beneficio" oppure "Anche lei credeva nella scienza". "Come vedi cara Milva quando arriva la tua ora nn c'è vaccino che tenga... Neh!! se nn è stato proprio il vaccino a farti stendere i piedi".

Questi solo alcuni dei commenti choc comparsi, ovviamente tantissimi i fan della cantante scandalizzati che hanno risposto per le rime su Facebook ai no vax. 

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