giovedì 29 aprile 2021

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto? il giallo delle telefonate con Anna Corona. Non solo Jessica, spunta la moglie del poliziotto

Denise Pipitone, un caso che a distanza di anni è ancora avvolto in una nube di mistero. Ieri la mamma Piera Maggio è tornata a «Chi l'ha visto?» in veste di ospite di Federica Sciarelli dove sono emersi nuovi documenti inediti, a partire dal giallo della telefonata tra la sorellastra di Denise, Jessica, e Anna Corona, ex moglie di Pietro Pulizzi (il papà della bambina scomparsa nel 2004). Ma non solo, nel mirino anche gli orari - entrate ed uscite dal lavoro - di Anna Corona il giorno della scomparsa di Denise. 

Il giallo della telefonata tra Jessica ad Anna Corona

Nel corso della puntata Piera Maggio ha chiesto di analizzare l'audio delle intercettazioni delle telefonate tra Jessica Pulizzi e Anna Corona con le nuove tecnologie che ai tempi del rapimento non erano ancora note. Il motivo è il mistero su alcune parole e un contenuto giudicato quantomeno sospetto. In una di queste telefonate Jessica racconterebbe alla madre di aver visto il papà, ma non è chiaro se in realtà si riferisse alla stessa Denise. «Spero venga fatto, perché lì si parla di Denise, è quello l'oggetto del contendere», chiede Piera Maggio insistendo sull'analisi. Secondo l'interpretazione dei carabinieri Jessica Pulizzi avrebbe detto: «Mentre che camminavo mi ha visto ...(inc..)... le ho sorriso e mi sono fermata con lo scooter». Mentre secondo il perito del tribunale le sue parole sarebbero: «Mi ha visto a me, dice: "Dove Denise?". Entrato, lui mi voleva (picchiare)». 

Gli orari di Anna Corona

Secondo la ricostruzione il primo settembre del 2004, giorno della scomparsa di Denise Pipitone, Anna Corona sarebbe entrata a lavoro alle 7.15. La testimonianza dei colleghi ha inoltre inserito tra le 11.30 e le 12 l'orario del pranzo con la donna, esattamente l'arco temporale in cui avveniva il rapimento. Dopo mezzogiorno l'unica ad aver visto Anna Corona sarebbe stata la collega Francesca. Dai tabulati telefonici è però emerso un rapporto costante (oltre 1200 telefonate in un anno) tra l'ex moglie di Pulizzi e un'operatrice di una agenzia di viaggi, di nome Stefania. Dal primo settembre in poi però qualcosa è cambiato, tra le due solo qualche squillo. A rendere poco chiara la vicenda è la relazione tra questa donna e il Commissario Capo di Mazara del Vallo. 

Da questo nuovo dettaglio è partito un altro appello da parte di Piera maggio: «Fatevi avanti, non abbiate paura. Dopo 17 anni dite la verità, aprite il cuore, non tenetevi niente dentro. Credo che ci siano persone che possono dire cose molto importanti. Vorremmo che tutto finisca presto. Speriamo che coloro che sanno o che hanno saputo si facciano avanti, ve lo chiediamo col cuore».

Morto Michael Collins, l'astronauta che guidò l'Apollo 11 allo sbarco sulla Luna: ma lui non ci mise mai piede

Michael Collins, uno dei tre membri dell'Apollo 11 che nel 1969 conquistò la Luna, è morto all'età di 90 anni. Lo ha reso noto la famiglia. A differenza degli altri due membri della spedizione, Armstrong e Aldrin, Collins non mise piede sul satellite terrestre. Collins nacque al numero 16 di via Tevere a Roma, dato che il padre aveva in quel momento un impiego militare all'ambasciata statunitense in Italia; in seguito si sposterà in vari paesi.

Era malato da tempo di cancro e «ha passato i suoi ultimi giorni in pace, con i suoi congiunti al fianco», ha detto in un comunicato la famiglia. «Mike ha sempre affrontato le sfide della vita con grazia e umiltà, e ha affrontato allo stesso modo quest'ultima sfida», si legge ancora nella nota. Collins rimase ai comandi del modulo di comando che orbitava intorno alla Luna mentre il comandante della missione Neil Armstrong e 'Buzz' Aldrin scendevano con il modulo lunare sulla superficie del satellite. «La cosa che ricordo di più - raccontò in seguito - è l'immagine del pianeta Terra da grande distanza: piccolo, molto luminoso, blu e bianco. Splendente, bello, sereno e fragile». Collins è il secondo astronauta dell'Apollo 11 che scompare. Armstrong è morto nel 2012, mentre Aldrin ha oggi 91 anni. 

Michael Collins: due volte nello Spazio 

Collins, scelto nel 1963 come parte del terzo gruppo di astronauti della Nasa che contava quattordici membri, volò nello spazio due volte. Il suo primo volo spaziale fu la missione Gemini 10, in cui lui e il comandante pilota John Young eseguirono un rendezvous spaziale tra due diversi veicoli e intrapresero due attività extraveicolari (note anche come "passeggiate spaziali"). Il secondo fu l'Apollo 11 in qualità di pilota del Modulo di Comando. Mentre Collins rimaneva in orbita intorno alla Luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi a mettere piede sulla sua superficie. Collins è una delle 24 persone che volarono sulla Luna, il diciassettesimo statunitense nello spazio, la quarta persona (e il terzo statunitense) a compiere una passeggiata spaziale e la prima persona ad averne eseguita più di una.

Alfa, il bacio proibito del rapper. Valanga di insulti per le effusioni con Rosa Chemical: «È solo un video»

«La musica è come la sessualità: non ha più generi». Lo sa bene Alfa, giovane cantante che dal free style di cui è stato enfant prodige ha virato verso il pop e dal pop è migrato al rap, con biglietti di andata e ritorno, a seconda dell’ispirazione.

Purtroppo il ventunenne artista, al secolo Andrea De Filippi, genovese di Quarto dei Mille, si è accorto ieri che l’abbattimento delle barriere, nel sesso, non è ancora così scontato come nella musica. Con il video del suo nuovo singolo, Snob, ha scatenato un putiferio social di proteste e insulti. Motivo dello sdegno: un bacio sulla bocca scambiato con l’amico e collega rapper Rosa Chemical che duetta con lui nel brano.

Alfa, chi si è indignato?

«Non i ragazzi che mi seguono ma molti tra i loro genitori. “Così promuovi l’omosessualità”, hanno scritto, come se fosse un prodotto commerciale, oppure “non dovevi prestarti a quella scena visto che sei etero”. Poi valanghe di “vergognati!” e il gettonatissimo “brutto fr***”».

Canzone e video hanno poco a che fare con temi lgbt.

«Ma sì, è un video in cui prendiamo di mira gli stereotipi dell’upper class perché Snob racconta una storia d’amore tra lui e la sua ragazza finita male perché “giuro non lo so che cos’è il bon ton / ma con te ho passato ore pensando fosse amore”. 

E allora, le reazioni furibonde?

«Cerco di spiegarmele. Forse perché si scambiano un bacio due artisti etero? Forse perché io sono più una rassicurante figura pop mentre Rosa Chemical si veste in modo femminile, ha tatuaggi, si smalta le unghie?».

A proposito come l’ha presa?

«S’è intristito anche lui, nonostante abbia più esperienza di me e un altro tipo di pubblico. A me quel che fa più rabbia è che le cose peggiori le abbiano scritte persone quasi di mezza età che dovrebbero aver sdoganato certi argomenti, gente che vota da trent’anni, insomma».

Snob è un singolo che prelude ad un album. 

«Sì, il 14 maggio esce Nord, come il punto cardinale: la musica è la mia stella polare». 

Ligure, biondo, aria da bravo ragazzo: paradosso per paradosso, non è che «Nord» insinuerà dubbi su qualche simpatia autonomista…

«Ho già messo di quelle mani avanti, proprio perché ho sentito sussurrare di rivendicazione delle proprio origini. E a pensarci, sto già male». 

mercoledì 28 aprile 2021

Ciro Grillo, dall'inchiesta particolari choc: «Schiaffi su schiena e natiche». Spuntano nuove foto

La Procura di Tempio Pausania che sta indagando sul presunto stupro ai danni di una ragazza di 19 anni a opera di Ciro Grillo (figlio di Beppe) e tre suoi amici nell'estate del 2019, sta ridefinendo in queste ore i capi di imputazione per alcuni degli indagati. Lo ha appreso l'Adnkronos, secondo cui si aggrava dunque la posizione di alcuni dei quattro giovani indagati per la violenza sessuale ai danni della giovane nella villa di Grillo in Costa Smeralda.

In particolare, viene modificato il secondo capo di imputazione, che riguarda una serie di foto e di frame in cui si vedono a tratti due, a tratti tre ragazzi, con i genitali scoperti appoggiati sul capo dormiente della seconda ragazza, R.M, l'amica di S.J. In alcune foto, sfocate, non si vede il volto dei giovani coinvolti. E nei recenti interrogatori che si sono tenuti, in gran segreto, negli uffici della piccola procura della Gallura, i ragazzi hanno dato la propria versione dei fatti. Uno di loro, Francesco Corsiglia, si è smarcato dicendo che stava dormendo e per dimostrarlo al pm ha detto: «Io non ci sono in nessuna delle foto».

Dopo gli interrogatori il Procuratore Gregorio Capasso, che coordina personalmente l'inchiesta, e la pm Laura Bassani, che avevano chiuso l'indagine nello scorso novembre, si sono messi nuovamente al lavoro per ridefinire gli ultimi eventi. Compresi gli interrogatori e le numerose indagini difensive presentate dai legali. Tra queste, al momento, non c'è però ancora la consulenza di Marco Salvi, il medico legale incaricato dalla difesa di Beppe Grillo di far luce sulle dichiarazioni della ragazza di 19 anni che accusa Ciro Grillo e gli altri ragazzi di stupro di gruppo nei suoi confronti.

L'esperto specializzato in medicina legale che in passato si è occupato del seriale killer Donato Bilancia e della morte di Carlo Giuliani al G8, ha spiegato che il suo lavoro sarà fatto «sulle carte, non devo certo periziare la ragazza. Con a disposizione gli atti dell'indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie, il mio compito sarà cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto». Ma sul tavolo della Procura di Tempio Pausania queste relazioni non sono ancora arrivate.

«Schiaffi sulla schiena e sulle natiche»

Intanto, emergerebbero nuovi, agghiaccianti, particolari dalle carte della Procura di Tempio Pausania, che coordina l'inchiesta a carico di Ciro Grillo. Negli atti, come apprende l'Adnkronos, gli inquirenti parlano anche di «schiaffi sulla schiena e sulle natiche» di S.J., la ragazza che poi ha raccontato tutto ai magistrati, al suo ritorno dalla Sardegna, una settimana dopo il presunto stupro di gruppo. La giovane si è presentata alla clinica Mangiagalli di Milano per farsi visitare e poi sporgere denuncia nei confronti dei quattro genovesi.

Nonostante l'indagine sia stata chiusa più di cinque mesi fa, gli ultimi interrogatori hanno fatto riaprire il fascicolo. Perché alla luce degli ultimi racconti i giovani interrogati hanno dato ulteriori spiegazioni su alcuni fatti ma anche su alcune fotografie che sono agli atti, tra cui il video di cui parla Beppe Grillo nel su intervento diventato virale in cui dice che il figlio Ciro e gli altri ragazzi «non sono stupratori ma sono quattro co...i», e che «è strano che la ragazza abbia presentato la denuncia solo dopo otto giorni». Soltanto alla fine delle indagini 'suppletive' sarà depositato in cancelleria un nuovo avviso di conclusione delle indagini. A quel punto la Procura chiederà il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere dei quattro giovani, che smentiscono e dicono all'unisono che la ragazza «era consenziente».

Amici 20, Maria De Filippi punisce tre ballerini: «Avete mancato di rispetto a tutti, tornate a casa»

Punizione esemplare ad Amici 20 per Giulia, Alessandro e Serena.  Maria De Filippi è intervenuta dopo un malinteso andato in onda durante il daytime. I ballerini avevano frainteso le indicazioni della produzione e non si erano presentati in studio per partecipare a una gara di ballo. L'unico che ha rispettato l'orario prestabilito è stato Samuele. Da qui 'l'ordine' della conduttrice di prendere tutte le cose e di tornare in casetta. 

Amici 20, la punizione di Maria De Filippi per i ballerini

Giulia, Alessandro e Serena si sarebbero preparati con troppa calma per la gara prevista per loro e per i cantanti. «I ballerini non si esibiscono perché non hanno rispetto dei tempi della produzione», sono state le parole di Maria De Filippi, che poi si è rivolta direttamente ai ragazzi: «La vostra gara è annullata, tornate a casa».

Amici 20, la punizione di Maria De Filippi per i ballerini

«Vi è stato detto all'una e mezza di andare in sala relax portandovi le vostre cose e non le avete portate. Esistono degli orari, esiste uno studio convocato e dei cameraman. Voi dovete imparare ad avere rispetto delle persone, quindi tornate a casa con le vostre cose», ha aggiunto. E a Samuele ha detto: «Mi dispiace per i tuoi compagni, però è importante che capiscano che devono avere rispetto degli orari. Adesso mi fa tenerezza vederli affranti sulle gradinate… È importante che trasferisci loro questo concetto: non c'è nessuna persona al mondo che non vada rispettata. Se prendono un impegno e gli viene detto che c'è uno studio che li aspetta, anche se non hanno perfettamente il fondotinta a posto o una maglietta a posto, non si fanno aspettare. Non c'è bisogno di nessuna scusa, mi basta solo che capiscano». «Non ce la stavamo prendendo con comodo per mancare di rispetto - si è giustificata Giulia Stabile - Abbiamo capito male. Non mi importa che la gara sia stata annullata, mi dà fastidio il motivo, perché sembra che ce ne freghiamo». 

Massimo Boldi, il dramma della moglie Maria Teresa a Oggi è un altro giorno: «È stato folgorante». Bortone commossa

Massimo Boldi, il dramma della moglie Maria Teresa a Oggi è un altro giorno: «È stato folgorante». Bortone commossa. Il famoso comico si è prima esibito suonando la batteria per poi parlare commosso del suo grande amore, la moglie Maria Teresa Selo, scomparsa nel 2004, a soli 47 anni.

Il celebre attore Massimo Boldi, ospite di “Oggi è un altro giorno” ha raccontato commosso la sua storia con la moglie Maria Teresa, a cui è stato accanto fino ai suoi ultimi momenti di vita e con cui ha avuto tre figlie: “E’ stato un incontro folgorante – ha svelato ai microfoni del programma di Serena Bortone - mi ha colpito immediatamente. La prima volta che siamo usciti insieme ce ne siamo andati al cinema”.

Massimo Boldi ha anche confessato, sotto le insistenze della conduttrice, di non essere stato lui a chiedere il primo apputantamento: “E’ stata lei a fare il primo passo… Certo, altrimenti non sarebbe successo nulla”.

Un incontro che gli ha cambiato la vita e che gli ha permesso di costruire la sua famiglia. Nel programma infatti sono poi intervenute due figlie dell’attore, Manuela e Marta, che hanno sottolineato come in passato fosse molto guardingo circa le loro frequentazioni: “È sempre stato molto attento, quando eravamo piccole tutti i fidanzati erano solo delle simpatie”.

Massimo Boldi ha voluto ricordare la moglie Maria Teresa anche dal social, postando una sua foto accompagnata dalla tenera didascalia: “Ovunque tu sia”. La condivisione naturalmente ha conquistato Instagram e diversi follower hanno espresso nei commenti la loro vicinanza all’attore.

martedì 27 aprile 2021

Isola 2021, Gilles rifiuta di baciare Francesca per la prova ricompensa. Ilary Blasi furiosa «E' tutta colpa tua»

Isola 2021, Gilles rifiuta di baciare Francesca per la prova ricompensa. Ilary Blasi furiosa «E' tutta colpa tua». L'attore preferisce rinunciare al cibo piuttosto che "mancare di rispetto" alla sua fidanzata. A nulla sono valse le incitazioni di tutti a cambiare idea, Francesca Lodo disperata.

La prova ricompensa di questa settimana dell'Isola dei Famosi 2021 ha messo in palio un piatto succulento di spaghetti alla amatriciana. La sfida prevedeva una prova di bacio in apnea tra coppie:  Awed-Manuela, Matteo-Vera, Gilles-Francesca. I vincitori avrebbero duvuto mangiare la pasta bendati. (Credits Ipa per uff.stampa Mediaset)

Gilles però sceglie di non fare la prova tra l'incredulità del pubblico e soprattutto di Francesca Lodo che prega Ilary Blasi di poter cambiare il partner. Ma le regole sono quelle e Gilles è irremovibile: «Non ce la faccio, la cena a lume di candela la faccio solo con l'amore della mia vita Miriam. Io non sono capace a fare queste cose. Io non sto bene a livello mentale per fare una cosa che poi mi darebbe fastidio».

Ilary si sdraia a terra disperata e poi scherza: «Hai paura che le puzza l'alito? Per colpa tua Francesca non mangia». Se inizialmente l'amore per la sua fidanzata professato dall'attore inteneriva ora iniza ad essere davvero stucchevole. Molto più sportivo in studio Jeda che non ha problemi a vedere la sua fidanzata Vera baciare Matteo, e fa bene perchè sono loro a vincere e a gustarsi il ricco premio.

Avellino, le chat dei fidanzati-killer prima del delitto: «Quando li uccidiamo? Lo faccio perché li odi»

Elena e Giovanni si sarebbero scambiati dei messaggi prima di uccidere il padre di lei, Aldo Gioia. La coppia di fidanzati è entrata nella casa di famiglia ad Avellino e ha accoltellato l'uomo. Le sue grida hanno svegliato il resto della famiglia che ha chiamato i soccorsi, facendo così saltare il piano dei due fidanzati che era quello di uccidere tutti.

I due fidanzati sono stati arrestati e ora stanno andando avanti le indagini per comprendere meglio la dinamica dei fatti. Sono emerse anche delle chat della coppia, come riporta il Corriere della Sera, conversazioni avvenute pochi giorni prima del delitto in cui Elena scrive al fidanzato «Quando li uccidiamo?», ripetendogli poco dopo la stessa frase e ricevendo in risposta da lui un «Lo faccio perché li odi». Proprio Giovanni subito dopo l'arresto ha puntato il dito contro la fidanzata dicendo che lo avrebbe costretto a compiere il delitto. Una versione dei fatti che la famiglia di lei non accetta, il fratello del padre di Elena la descrive come una ragazza speciale che sarebbe stata plagiata. 

Gabriel Garko, morto il padre Claudio. Il tenero ricordo sui social e il messaggio di Eva Grimaldi

Un grave lutto per Gabriel Garko per la morte del padre Claudio Oliviero. E’ stato lo stesso Gabriel Garko a dare la triste notizia con un tenero post sul social: “Ciao papà… - ha scritto l’attore su Instagram - Fai buon viaggio!”.

Momenti difficili per Gabiel Garko per la recente scomparsa del padre. Gabriel Garko aveva già parlato dei problemi di salute di Claudio Oliviero, professione pasticciere, e nel triste giorno della sua morte ha voluto ricordarlo con un post su instagram. Dal suo account ha condiviso uno scatto del padre da giovane, seguito dalla didascalia: “Ciao papa’... fai buon viaggio.

Numerosi i messaggi di condoglianze da parte degli amici Vip. Nella bacheca non manca l’intervento di Eva Grimaldi, che scrive: “Nooo  Gabriel avevi bisogno di un buon angelo , ora ce l’hai non dimenticarlo mai”, e quello di Rosalinda Cannavò: “Un abbraccio fortissimo, mi dispiace tanto ! Ti voglio bene”. All’appello hanno risposto  anche Asia Argento, Gabriele Rossi, Marca Carta e naturalmente i numerosi follower dell’attore sul social.

lunedì 26 aprile 2021

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio delle mie scelte»

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio dele mie scelte». Classe 2001, nato a Milano, il giovanissimo cantante del team di Arisa è uno dei più timidi della classe, eppure le sue canzone rivelano la sua vera identità. La confessione durante la sesta puntata di sabato 24 aprile.

Tancredi Cantù Rajnoldi è un cantante e cantautore rap che fa parte del team Arisa- Lorella Cuccarini. Originario di Milano, Tancredi è estremamente timido e molto discreto, sul palco di Amici 20 si trasforma e porta tutta la sua anima e la sua vita. 

E a proposito di vita durante la puntata di sabato 24 aprile Tancredi ha svelato qualcosa in più sulla sua famiglia e sulle sue scelte. Durante una delle sfide della puntata ha cantato la hit di Alan Sorrenti "Figli delle Stelle", scrivendoci sopra delle barre: «Io sono figlio di mio padre e delle mie scelte. Io sono figlio di mia madre e delle sue scelte. Io sono figlio della terra e delle sue storie. Io sono figlio dell’amore e della mia guerra. Io sono figlio della pioggia e delle mie delusioni. Io sono figlio dell’estate e delle discoteche. Io sono figlio della rabbia e delle mie decisioni».

Le prime due frasi colpiscono particolarmente Maria De Filippi che le sottolinea pur non volendo parlare nè del padre nè della madre di Tancredi: «Ho notato la parte in cui dici ‘Sono figlio di mio padre e delle mie scelte, sono figlio di mia madre e delle sue scelte’. Mi aveva colpito quello, ci tenevi a quelle barre?. Non voglio chiedere niente né di tua madre, né di tuo padre. Chiedevo solo se ci tenevi a quelle barre per questo motivo. Avevo colto la differenza. È importante per aver deciso di scriverla». Tancredi preferisce non commentare.

Ma perchè questa sottolineatura? Tancredi è il figlio di Alberto Cantù Rajnoldi, un nome molto noto all'interno dell'alta moda italiana. Si tratta infatti del direttore creativo della Maison Giorgio Armani. 

Ciro Grillo, uno degli amici in tv: «La vodka? L'ha bevuta lei per sfida. Ecco cos'è successo quella notte»

Uno dei tre amici di Ciro Grillo, figlio di Beppe, tra gli indagati per violenza sessuale per la nota vicenda del presunto stupro ad una ragazza italo-svedese di 19 anni nell'estate 2019 in Sardegna, è stato intervistato dalla trasmissione Non è l'Arena, di Massimo Giletti, andata in onda ieri sera su La7. E nell'intervista afferma di non aver apprezzato il video di Beppe Grillo, ma dice anche che le cose quella notte non sono andate esattamente come scrivono i giornali, a partire dal particolare della vodka.

«È stata la ragazza a bere la vodka, per sfida. Non l'abbiamo costretta noi. E non c'è stata violenza sessuale, e nel video di vede», dice il giovane, con la voce contraffatta e quindi non riconoscibile. Il ragazzo, tra i quattro indagati insieme al figlio di Grillo, dice di non avere apprezzato il video di Beppe in cui l'ideatore del M5S difende Ciro e gli altri ragazzi e spiega che la ragazza «è stata consenziente» e in cui spiega che «è strano che abbia denunciato solo dopo otto giorni e dopo avere fatto kitesurf il giorno dopo».

Ecco cosa dice il giovane quando l'intervistatore gli chiede cosa ci fosse nel video di cui parla Grillo. «No, ma si vede proprio la ragazza che comunque sta, uno, benissimo, e due che comunque noi non costringiamo niente». «Si dice che la avete costretta a bere vodka», ribadisce il giornalista. E l'indagato replica: «Costretta, esattamente, ma invece è proprio lei che l'ha presa da sola e per sfida, come noi comunque abbiamo detti ai pm perché è stato proprio così. Per sfida lei l'ha bevuta tutta, "gocciolandola", ma non era tanta, era un quarto di vodka… Non lo so adesso… Però comunque lei, da sola, perché noi non riuscivamo a berla e lei per sfida ha detto »Dai che ce la faccio« e se l'è bevuta. E poi è andata a dire che io l'ho presa per la gola, ho fatto…».

«Ma alla fine con lei avete avuto un rapporto sessuale tutti e 4?», chiede il cronista. «Sì, esatto». «Ma perché allora lei ha dato una versione diversa?». «Si è pentita perché ci sono anche i messaggi suoi dove dice »Ho sbagliato un'altra volta«, »ho fatto un'altra cazzata«». «Ma lo ha detto a voi?», chiede l'intervistatore. «Sì, No, con le sue amiche… Non lo so io». «Ma il giorno dopo l'avete rivista?». «No… Noi non l'abbiamo più vista, ma non perché… Non è che poi, il giorno dopo… Cioè… Lei ha fatto le sue cose, infatti. Ma perché il giorno dopo… Dopo che una cosa che lei ha gestito in tal modo. Non penso sia così semplice andare in spiaggia, andare a fare kite, andare a fare un'altra serata in discoteca».

«Ma nel 2019, dopo la sua denuncia, vi hanno interrogato?», chiede ancora il giornalista di 'Non è l'Arenà. «Soltanto un mese dopo». «Poi, quando vi hanno reinterrogato?». «Due settimane fa, sì». «Ma l'avete chiesto voi?». «Sì». «E che cosa avevano scritto di diverso?» (i magistrati dell'accusa ndr). «Un tabacchino dove eravamo andati a prendere delle sigarette che lei aveva detto che non c'era, invece poi abbiamo trovato una foto e lei era in macchina con noi che siamo andati a prendere le sigarette in un posto vicino a un locale. Al Sottovento. Mi ricordo che lei aveva detto di non essere venuta e che c'era una foto che era là con noi». «Lo avete chiesto due mesi fa quando hanno chiuso le indagini?». «Quando hanno chiuso le indagini, esatto». Poi il giornalista chiede: «Mi sai dire se l'indagine l'hanno chiusa dopo l'arrivo di Draghi al governo?». E lui replica: «Secondo me, dopo».

«Cosa pensi del video di Beppe Grillo?», chiede il giornalista. «Secondo me non… non andava fatto. Non se ne parlava più e ora è riuscito tutto perché ha fatto 'sta roba qua. Perché se fossimo stati io e gli altri miei due amici non conosciuti non sarebbe successo niente». «Secondo te, perché l'ha fatto?». «Secondo me, nel video, lui voleva più specificare come siamo fatti noi, che siamo dei coglioni perché comunque le cose bisognava dirle e che stavano anche sbagliando su cosa stavano indagando e tutto… Di vedere un attimo bene come sono le cose descritte perché comunque ha detto quello che è successo». «C'è qualcosa che non condividi di quello che ha detto?». «La cosa che ha detto Beppe del video, la cosa degli otto giorni secondo me non ci stava a dirlo. Io ho parlato e visto il video prima che lo pubblicasse. Dire una roba del genere comunque davanti poi chissà quanta gente ha visto ormai quel video li contro una donna non è giusto, perché non c'entra tanto quanto ha aspettato, ma la cosa è che l'ha fatto proprio senza senso…». 

Selena Gomez scrive a Mario Draghi: «Possiamo contare su di te?». Le risposte: «Dear cuore di panna»

Selena Gomez scrive al premier Mario Draghi. In un post su Twitter la cantante e attrice statunitense chiede di donare le dosi extra di vaccino anti-covid in eccesso alle persone che ne hanno più bisogno. «Vuoi contribuire a porre fine alla pandemia una volta per tutte? - si legge - Unisciti a me e chiediamo ai leader mondiali come il Primo Ministro italiano Mario Draghi di donare le loro dosi extra di vaccino Covid-19 alle persone che ne hanno più bisogno. Palazzo Chigi. Draghi Possiamo contare su di te?».

La popstar ha scritto anche ad altri primi ministri, dallo spagnolo Pedro Sánchez al francese Emmanuel Macron. Molte le repliche al post diretto al governo. Chi in inglese, chi in 'italo-inglese' e chi in italiano, le fanno presente la situazione in Italia. «Ma manco noi abbiamo i vaccini» si legge. «Che diavolo stai dicendo, stiamo ancora vaccinando gli over 70, anzi diciamo a Biden di consegnarli all'estero», si legge in un altro post. «Dear Selena bella heart di panna. We non have nemmeno for us and poi you have sbagliato presidente. Quello good and bono non ci sta più. Maybe riprova next time and sarai più lucky. Your friend Miley Cyrus, lei yes che sapeva lanciare le wrecking ball a quello giusto», scrive un altro utente.

Qualcuno fa notare il perché di questo tweet di Gomez. La cantante infatti l'8 maggio condurrà un evento, il 'Vax Live', un concerto per riunire il mondo e chiedere un'equa distribuzione delle dosi di vaccini in tutto il mondo, sul solco dei grandi concerti benefici della storia della musica, dal Live Aid del 1985 al Live 8 del 2005. Si esibiranno star del calibro di Jennifer Lopez, J Balvin, Foo Fighter. «Insieme, chiederemo un'equa distribuzione del vaccino Covid-19 per tutti e guarderemo le esibizioni delle più grandi star del mondo», si legge sul profilo Instagram dedicato all'iniziativa. L'iniziativa ha il supporto di numerosi leader politici in tutto il mondo, dalla presidente della Commissione europea Ursula non der Leyen al primo ministro italiano Mario Draghi, dal premier norvegese Erna Solberg a quello spagnolo Pedro Sanchez.

Gianni Morandi, la foto della mano ustionata: «Non si muove»

Gianni Morandi ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto della mano destra ustionata l'11 marzo scorso a causa di un incidente domestico nel suo giardino. «Ho iniziato la riabilitazione per recuperare l’uso della mano destra - ha scritto il cantante - Nicoletta si muove con molta professionalità e sicurezza ma continua a ripetermi che dovrò impegnarmi anche da solo, con esercizi quotidiani a casa».

«La mano - aggiunge Morandi - per ora, è quasi priva di mobilità e il percorso che mi porterà alla completa guarigione, è ancora molto lungo... Diamoci da fare!».  Poi conclude: «Le altre parti ustionate sono guarite quasi completamente: mano sinistra, ginocchia, gomiti, glutei, orecchio sinistro, centro schiena».

Il post ha già raccolto migliaia di 'likè e su Instagram, dove il cantautore ha postato la foto, ha ricevuto un commento - un cuore - anche da Lorenzo Jovanotti. Nell'incidente che lo ha visto coinvolto, mentre bruciava alcune sterpaglie in giardino, Morandi ha subito ustioni sul 15% del corpo, comprese le mani, con conseguente ricovero all'ospedale Bufalini di Cesena.

Domenica Live, Wilma Goich e la figlia morta: «Tutto è successo in un mese»

A Domenica Live, Wilma Goich racconta il dolore per la perdita della figlia nata dal matrimonio con Edoardo Vianello, Susanna,a un anno di distanza dalla tragedia: «Le hanno diagnosticato un tumore, è successo tutto in un mese. Una persona sorridente, canterina, piena di vita».

Wilma Goich prosegue il suo drammatico racconto: «A un certo punto ha detto “Ho lo sciatica”. E non era sciatica. L’abbiamo ricoverata e dopo una settimana non c’era più. Così improvvisamente. Le hanno diagnosticato il tumore al polmone. Il dottore appena ha vista la Tac, ha detto tre/quattro mesi di vita. Edoardo lo sapeva. Né io, né lei sapevamo nulla. Immagino il dolore di Edoardo».Ora il nipote, 23 anni, vive con lei.La narrazione si fa sempre più intensa: «In questo momento, sta soffrendo moltissimo, come soffro io. Quando parliamo, parliamo di mamma come se ci fosse. Quando cucino, parlo con lei. Ci sono dei momenti in cui piango, altri in cui rido».A sostenerla in questo momento, c’è anche Edoardo Vianello.«Ci vediamo al cimitero, parliamo davanti alla tomba di Susanna, come se lei fosse lì. L’unica cosa che non riesco a fare ora è cantare - dice Wilma Goich - può darsi che, andando avanti, mi torni la voglia. Inizio a cantare e mi blocco».

Ti senti in colpa?, domanda Barbara D’Urso.

«Sì», risponde, senza tentennamenti, Wilma Goich.

E continua: «Mia figlia alla fine non riusciva a usare il telefono negli ultimi giorni, tre giorni prima che mancasse, mi ha mandato un messaggio vocale. L’ho conservato - confessa, con la voce spezzata e le lacrime agli occhi - Ogni tanto lo sento e piango. Lei mi aspettava, sono sempre stata la sua forza ma lei non sa che era la mia». 

Ora Wilma Goich, con fatica, prova a guardare avanti: «In sala di registrazione con Edoardo sono riuscita a cantare ma è ancora presto per pensare a serate. Spero di tornare a cantare con Edoardo qui da te. Appena mi torna la voglia».

Cesara Buonamici, rapina choc a Firenze per la giornalista del Tg5: banditi armati entrano in auto e fuggono col Rolex

Sabato sera di paura per la giornalista Cesara Buonamici, volto molto popolare del Tg5, e il marito, il medico Joshua Kalman, vittime di una rapina violenta vicino a Firenze. Ieri sera la Buonamici con il consorte erano in auto a Pozzolatico, in Toscana, fermi a un incrocio, quando sono stati avvicinati da alcuni malviventi a volto coperto che hanno aperto gli sportelli della loro auto per rapinarli dei loro orologi Rolex. I rapinatori hanno anche minacciato la coppia di estrarre le armi.

Non risulta che Cesara Buonamici, 64enne originaria di Fiesole, e il marito siano rimasti feriti: però grande lo choc per la violenza della rapina. E' stata la stessa coppia ad allertare le forze dell'ordine. Sul posto la polizia: adesso indaga la squadra mobile di Firenze nella speranza di rintracciare la "banda del Rolex" entrata in azione in Toscana, malviventi specializzati in colpi su orologi di lusso. Dalle prime testimonianze risulta che i banditi avessero un accento napoletano.

Ucciso dalla figlia e dal fidanzato, lui accusa la ragazza: «Il piano era suo, voleva sterminare tutta la famiglia»

Agli agenti della Squadra Mobile di Avellino ai quali ha reso piena confessione, Giovanni Limata, il giovane di 23 anni che ha ucciso il padre della fidanzata, Aldo Gioia, di 53 anni, nella notte tra venerdì e sabato ad Avellino, avrebbe dichiarato, secondo quanto si apprende, che il piano per sterminare l'intera famiglia, con l'uccisione programmata anche della madre e della sorella della giovane, sarebbe stato messo a punto e fortemente voluto proprio da Elena. L'interrogatorio di garanzia dei due giovani è previsto in carcere per domani, giornata nella quale il pm Vincenzo Russo conferirà l'incarico per eseguire l'autopsia.

IL DELITTO

Da poco maggiorenne, con il fidanzato, un 23enne con precedenti penali per droga e reati contro la persona, aveva pianificato lo sterminio di tutta la sua famiglia, madre, padre e sorella, tutti colpevoli di opporsi alla loro relazione. Alla fine a fare le spese dei propositi omicidi della coppia è stato il padre della ragazza, Aldo Gioia, 53 anni, un geometra dipendente della Fca di Pratola Serra (Avellino), colpito nel sonno nella sua abitazione di Avellino in Corso Vittorio Emanuele da almeno sette fendenti inferti con un coltellaccio da caccia dal fidanzato della figlia. L'uomo, tuttavia, è rimasto in vita il tempo necessario a consentire alla moglie a all'altra figlia di lanciare l'allarme e di mettersi in salvo evitando che il piano fosse portato a termine. Gioia, colpito con violenza cieca mentre dormiva sul divano in soggiorno, è poi spirato nella notte in ospedale ad Avellino.

LE INDAGINI E LA CONFESSIONE

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Avellino, in poche ore hanno ricostruito l'inquietante scenario che ha portato all'arresto della ragazza e del fidanzato, Giovanni Limata, 23 anni, l'autore materiale del delitto. Entrambi ora sono reclusi nel carcere di Avellino. Durante la notte, nel corso degli interrogatori, hanno reso piena confessione. Non solo hanno ammesso di avere architettato e perseguito il terribile delitto ma hanno confessato un piano criminale che avrebbe dovuto portare alla morte anche della madre e della sorella della ragazza. Per poi darsi alla fuga. Il loro - a giudicare dalle prime risultanze - era un piano studiato da tempo e nei primi particolari e prevedeva anche la simulazione di un furto per allontanare i sospetti e sviare le indagini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Limata ha fatto irruzione in casa intorno alle 22:30 mentre Aldo Gioia dormiva sul divano davanti alla televisione lasciata accesa. Dopo essersi scambiati diversi messaggi telefonici, la ragazza ha fatto scattare l'agguato lasciando aperta la porta di casa dopo essere uscita con la scusa di gettare la spazzatura. Entrato in casa il giovane ha colpito con furia la vittima che non ha avuto alcuna possibilità di difendersi. È stata la figlia a lanciare poi l'allarme, inscenando con il padre morente un furto da parte dei ladri.

LA RELAZIONE CHE NON PIACEVA ALLA FAMIGLIA

La relazione tra la 18enne e Limata era avversata dalla famiglia dalla ragazza preoccupata per il carattere e il passato di Limata, più volte protagonista di eccessi di violenza. La famiglia della ragazza, soprattutto il padre, inutilmente aveva cercato di allontanarla da quel ragazzo, disoccupato, con precedenti per reati contro la persona e segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. Un ragazzo difficile, già in due occasioni sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, che assieme alla famiglia vive a Cervinara (Avellino). E che alcune settimane fa era stato protagonista di un furibondo litigio con suo padre, operatore ecologico, nel corso del quale non si era fatto scrupolo di mettergli le mani addosso promettendogli che l'avrebbe ucciso. Inoltre alcuni anni fa lo stesso Limata aveva minacciato di lanciarsi da un ponte dopo che una ragazza minorenne del suo paese aveva rifiutato le sue avances. La città è rimasta impietrita e sgomenta per la vicenda che ha colpito una famiglia stimata da tutti e che ricorda per alcuni versi quella di Novi Ligure (Alessandria) quando nel febbraio del 2001 Erika De Nardo e Mauro «Omar» Favaro, fidanzati che allora avevano 16 e 17 anni, uccisero la madre e il fratellino di 11 anni di Erika, risparmiando per puro caso il padre. 

sabato 24 aprile 2021

Milva morta, insulti choc dai no vax sui social: «Il vaccino ti ha fatto proprio bene...»

Milva morta, insulti choc dei no vax sui social. «Io mi vaccino perchè tengo alla mia vita a e alla vita altrui. Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus». Milva, morta ieri a Milano, scriveva così su Facebook lo scorso 26 marzo, giorno in cui era stata vaccinata contro il covid.

Nel giorno della sua morte, alcuni no vax si sono permessi di insultarne la memoria con frasi choc sui commenti del post Facebook. Ecco solo alcune delle frasi che ancora si possono leggere a corredo del post del 26 marzo scorso.

“Non lo dovevi proprio fare....un'altra vittima dell'ignoranza e della fiducia mal riposta". E ancora: "Ti ha fatto proprio bene questo vaccino vero? E lo hai pure consigliato ai tuoi fan! Complimenti! E buon viaggio".  "A quanto pare il rischio è stato superiore al beneficio" oppure "Anche lei credeva nella scienza". "Come vedi cara Milva quando arriva la tua ora nn c'è vaccino che tenga... Neh!! se nn è stato proprio il vaccino a farti stendere i piedi".

Questi solo alcuni dei commenti choc comparsi, ovviamente tantissimi i fan della cantante scandalizzati che hanno risposto per le rime su Facebook ai no vax. 

Figlio di Grillo, ecco il racconto della ragazza: «Mi hanno violentata tutti»

Non uso mezzi termini. «Mi hanno violentata», «tutti», sono le parole che Silvia, la ragazza che ha denunciato Ciro Grillo e gli altri ragazzi, rivolge all'amica al risveglio: “La Stampa”, basandosi sul fascicolo delle indagini, ricostruisce la serata al Billionaire, la presunta violenza e quello che accadde dopo. 

Il quotidiano scrive che sono stati sentiti decine di testimoni (tassisti, baristi e il fotografo della discoteca, amici, istruttori sportivi), intercettati i telefoni, recuperati i messaggi e analizzati video e foto. Emerge un bacio tra Ciro e Silvia. Poi l'invito a casa per un piatto di spaghetti. Sono passate le 6 quando l'amica di Silvia va a sdraiarsi sul divano del soggiorno.

La ricostruzione del quotidiano parla di diversi tentativi di approccio: uno dei ragazzi chiede a Silvia di dormire insieme ma lei si rifiuta e cerca di svegliare l'amica per andarsene. Questa nel dormiveglia risponde di lasciarla tranquilla e non si alza. Poi avrebbero costretto Silvia a bere della vodka, tenendola per i capelli. Il giorno dopo alle 14.45 l'amica si sveglia e trova l'amica paralizzata. L'articolo riporta le parole del titolare del bed & breakfast dove le due ragazze alloggiavano: «Quel pomeriggio le ragazze non erano più le stesse».

Sempre secondo la ricostruzione, Silvia chiede in prestito una bici per andare a comprare la pillola del giorno dopo. Quindi va alla lezione di kite surfing. L'istruttore riferisce: «Ricordo che era molto turbata». Infine, il giornale scrive di un messaggio whatsapp: «Ho paura che quella ci ha denunciato».

Denise Pipitone, a Quarto Grado il nuovo dettaglio sulla bambina "Danas": «È la stessa»

Continuano le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone e spunta una nuova pista. Danas, una bambina ripresa in video da una guardia giurata a Milano a poco più di un mese dalla scomparsa della piccola di Mazara del Vallo. La bimba, che era in compagnia di una donna rom e un bambino che suonava la fisarmonica, si pensa potrebbe essere la figlia di Piera Maggio. A puntare i riflettori sulla bambina è Quarto Grado, il programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, che ha mostrato degli elementi che potrebbero essere utili alle ricerche. 

Durante la trasmissione è stata mandata in onda una comparazione linguistica eseguita dal professor Luciano Romito dell'università della Calabria che riprende una frase di Denise da un video registrato nel 2004 dalla madre, Piera Maggio, confrontandola con le parole pronunciate dalla bambina di Milano: «Dove mi porti?». Dalla comparazione dell'esperto è emerco che l'inflessione linguistica sarebbe la stessa, il che farebbe pensare che almeno la provenienza geografica delle due bambine, in questo caso la Sicilia, potrebbe essere uguale. Molte similitudini ci sono anche nella comparazione dei lineamenti facciali delle due bimbe effettuati tra un frame del video girato a Milano e una fotografia di Denise Pipitone. Anche Piera Maggio, che ha seguito la trasmissione da casa, ha dichiarato che i nuovi dettagli siano alquanto interessanti. 

Intanto si continua ad indagare sulla pista familiare dopo le recenti registrazioni delle conversazioni di Jessica, la sorellastra di Denise. Le moderne tecnologie potrebbero fare dei chiarimenti sul caso che dopo 17 anni anni è tornato al centro delle attenzioni mediatiche per la segnalazione della 20enne russa che si è poi dimostrata non essere la piccola Pipitone.

Addio a Milva. La cantante dalla fulgida chioma per la quale era conosciuta come la "Rossa" della canzone italiana, è morta ieri a Milano all'età di 82 anni, come confermato dalla figlia. Milva (per l'anagrafe Maria Ilva Biolcati) nasce il 17 luglio 1939, a Goro, un paese della Pianura Padana, vicino a Ferrara. Da qui l'altro nome con cui è diventata famosa in tutta Italia: la "pantera di Goro". 

Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l'amante che dorme del 1989), intitolato 'Non conosco nessun Patrizio' e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Al suo fianco sono sempre rimaste la segretaria Edith e la figlia Martina Corgnati. 

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro, compresi i successi sul palco del Festival di Sanremo ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. A Sanremo aveva stabilito un record poco invidiabile: Milva era l'artista con più partecipazioni, 15, senza mai una vittoria. La 'pantera di Goro' non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962. Milva è anche la cantante con più partecipazioni consecutive, nove, dal 1961 al 1969. È l'artista con più partecipazioni (15) senza mai una vittoria. La cantante dai capelli rossi non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962 (con 'Tango italianò e 'Stanotte al Luna Park'). La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze. Per il colore dei suoi capelli è anche nota come La Rossa (titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l'omonimo album La Rossa del 1980), soprannome che alludeva anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose interviste.

Le pubblicità di Carosello

Milva ha legato il suo nome anche ad alcune delle prime pubblicità del boom economico dei primi anni '60, legate ai suoi esordi di successo nella musica leggera. Tra il 1962 e il 1963 la cantante fu protagonista, ad esempio, degli spot del Caffè Bourbon, che all'epoca venivano trasmessi sotto forma di brevi storie sceneggiate all'interno di «Carosello», l'unico spazio pubblicitario nella Rai in bianco e nero. Successivamente Milha prestato il suo volto ad altre pubblicità. È stata ad esempio testimonial di una campagna per i vini Conte di Cavour dove la sua riconoscibilissima capigliatura rossa faceva bella mostra di sè insieme a una calice di spumante.

Franceschini: «Ci lascia grande interprete»

«Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un'artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro». Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.

Mattarella: «Protagonista della musica italiana» 

«Con Milva scompare una protagonista della musica italiana»: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alla cantante deceduta ieri con un messaggio sull'account twitter del Quirinale. Il Capo dello Stato l'ha definita «una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all'estero». «Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza - ha aggiunto - alla famiglia.»

venerdì 23 aprile 2021

Elisabetta Canalis confessa: «Il sesso con Brian non è più come una volta»

Elisabetta Canalis ha parlato per la prima volta della sua intimità con il marito, il chirurgo americano Brian Perri. Elisabetta e Brian sono sposati dal 2014 e dal 2015 sono diventati genitori di Skyler Eva. La nascita della bambina, come prevedibile, ha cambiato molte cose nel loro rapporto che comunque prosegue a gonfie vele.

L'ex velina ha confessato di essere ancora molto innamorata di Brian e di essere in grande sintonia con il marito anche se la loro intimità è molto cambiata. «La vita è cambiata e anche il sesso», ha confessato la ex velina a Panorama Wellness. «Il sesso è importante ma che stanchezza a volte!», ha aggiunto spiegando come la bambina abbia cambiato molto le loro vite.

«Ho preteso che nostra figlia dormisse in una camera tutta sua. Nei primi tempi andava bene. Ma ora che ha quasi sei anni ed è autonoma sale e scende dal suo lettino e spesso si intrufola nel letto tra me e Brian». Anche se la nascita della bimba ha cambiato qualche cosa tra loro, Eisabetta si dice comunque sicura del rapporto con il marito: «Brian è un uomo solido. Viene da Pittsburgh, la città dell’acciaio, da una famiglia con 12 figli. È forte e responsabile, un conservatore. Per me c’è sempre. Credo di aver scelto bene».

giovedì 22 aprile 2021

Martina Hamdy, dal Grande Fratello Vip al meteo in tv: «Ho la testa fra le nuvole»

Martina Hamdy ha preso parte al Grande Fratello Vip 2018 ed ora, dopo la sua esperienza nella casa, è passata alla previsioni del tempo all’interno del TG5: "Ho la testa fra le nuovole - ha spiegato - ma i piedi ben piantati per terra".

Dal Grande Fratello Vip 2018 alle previsioni del tempo al TG5 il cambiamento per Martina Hamdy è abbastanza evidente: “Mi trovo bene in questo ruolo – ha spiegato in un’intervista a “Nuovo” – Io e le mie colleghe siamo tutte molto diverse, la mia caratteristica sono i… riccioli! Certo, non è per niente facile andare in onda in diretta e noi ci dobbiamo preparare bene!”

Il mondo dello spettacolo non era l’obiettivo di Martina Hamdy: “Il mondo dello spettacolo non era nei miei progetti: è successo tutto per caso e devo dire grazie a mia madre che mi è sempre stata vicina. In realtà il mio sogno è fare la giornalista e condurre il TG5, proprio come Cesara Buonamici”.

Su Instagram Martina Hamdy infatti si sta “allenando” con un mini tg (“Si, pillole di 15 secondi per avvicinare i giovani al mondo dell’informazione”), mentre si gode l’amore del fidanzato ho un fidanzato designer, Bruno. Ora siamo concentrati sul lavoro, ma un giorno vorremmo una famiglia”.

Brumotti aggredito dagli spacciatori, Chef Rubio lo attacca: «Infame, troppe poche te n'hanno date»

L’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti è stato aggredito qualche giorno fa nel quartiere Quarticciolo dove stava documentando lo spaccio di droga: non certo la prima volta che a Brumotti accade qualcosa del genere, dato che ci sono parecchi precedenti analoghi in giro per l’Italia. Stavolta però c’è qualcuno che lo ha pesantemente criticato: parliamo di Chef Rubio, che su Twitter si è espresso contro l’inviato del tg satirico di Canale 5, scatenando il dibattito.

Sul suo profilo, Rubio scrive: «Non sapete nulla del core immenso del Quarticciolo, voi giornalisti da strapazzo vi dovreste vergognare per la propaganda infame che riservate a chi è abbandonato dallo Stato, e resiste nonostante tutto con dignità e umanità. Brumotti sei un infame - conclude - troppe poche te n’hanno date». Parole che gli sono costate critiche e attacchi anche dal mondo politico, con Giorgia Meloni che lo ha definito «vergognoso. E lui ribatte: «Se faceste il vostro, lo spaccio in periferia e nei quartieri abbandonati dalle istituzioni non sarebbe necessario. Vacce al Quarticciolo invece de sta sui social». 

Infine, a Dj Ringo che solidarizza con Brumotti affermando che «è brutto leggere Chef Rubio inneggiare violenza», risponde: «Dove sta l’inneggio? C’è il rammarico semmai che tutte le pizze che ha preso negli anni (un po’ gli piace, se no non si spiega) non gli siano servite ad imparare la lezione». E per chiudere in bellezza, dà a RIngo dell’«analfabeta funzionale». L’argomento è finito rapidamente in tendenza su Twitter, con migliaia di utenti che hanno commentato, dividendosi tra chi gli dà ragione e chi lo attacca.

Meghan Markle, cos’ha fatto per la Regina poco prima del funerale di Filippo: il gesto segreto

Meghan Markle porta sulle sue spalle il peso di avere la nomina di aver distrutto la Royal Family, ma la Regina l’ha perdonata: la sua assenza al funerale di Filippo si è notata, per colmarla si è resa protagonista di un bel gesto per Elisabetta. 

Secondo un insider a People la moglie di Harry ha fatto tutto senza troppo clamore e in gran segreto per dare conforto a Sua Maestà. Meghan avrebbe ottenuto il permesso di contattare direttamente la Regina poco prima che si celebrasse il funerale del Duca di Edimburgo: nella telefonata ‘heart to heart’ la Markle avrebbe allietato Elisabetta facendole vedere Archie e dimostrandole profonda vicinanza.

Pupo choc a Oggi è un altro giorno: «Ho pensato di farla finita. Da miliardario sono diventato indigente». Gelo in studio

Pupo choc a Oggi è un altro giorno: «Ho pensato di farla finita...». Gelo in studio. Oggi, il cantante Enzo Ghinazzi in arte Pupo è stato ospite nel salotto di Serena Bortone. L'artista si è raccontato a cuore aperto, parlando anche di un momento molto difficile della sua vita: «Ho toccato il fondo, da miliardario sono diventato indigente».

Pupo ha ripercorso il dramma della ludopatia (che fa parte del suo passato) e a Serena Bortone rivela: «Mi è toccato toccare il fondo, ero miliardario e a un certo punto ero indigente. Questo dramma mi ha toccato ma mi ha insegnato molto più del successo. Cosa mi ha fermato? Ero sull’autostrada, stavo tornando al Casinò di Venezia dove volevo cercare di vincere una somma importante per coprire un debito con la banca. Parcheggiai la mia Jaguar e scesi dalla macchina con l’intenzione di farla finita. Lì, un tir spostò con l'urto dell’aria la mia macchina e anche me, mi risvegliai».

Pupo racconta anche di essere stato aiutato da Gianni Morandi: «In un momento particolare, fu proprio Gianni Morandi che di fronte al mancato pagamento di un mio debito, lo pagò personalmente». 

Milano, ragazza nuda davanti al comando dei vigili: “Lato B” in bella mostra, ma nessuno la blocca.

Forse una mitomane? Oppure una provocatrice che ha voluto sfidare i vigili? Fatto sta, che l’immagine della è molto provocante. Una ragazza posa con le mani sul cofano dell’auto della polizia locale con il pantalone abbassato: calze a rete rosse e perizoma nero che lascia scoperte le natiche con un vistoso tatuaggio. Lo scatto è stato realizzato in pieno giorno nella centralissima Piazza Beccaria, a due passi da piazza Duomo, davanti al comando dei vigili. 

A immortalare la giovane sono state anche le telecamere di videosorveglianza del Comune. A denunciare la bravata, che può costare caro alla protagonista se sarà identificata, è il consigliere regionale della Lega Massimiliano Bastoni che ha postato la foto sul suo profilo Facebook. «Siamo al grottesco, ormai a Milano può capitare di tutto alla faccia della videosorveglianza tanto decantata dal sindaco Beppe Sala e dal Comandante dei vigili Ciacci», commenta sconcertato il consigliere. «Si lascia che queste cose avvengano senza conseguenze davanti a uno dei palazzi istituzionali della città dove ci dovrebbe essere il corpo preposto alla sicurezza locale è evidente che qualsiasi cosa può accadere a Milano nella totale assenza di controlli», conclude Bastoni.

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto le intercettazioni inedite. Piera Maggio: «Anna mi odiava ma si era infatuata di me»

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto? le intercettazioni inedite dei giorni della scomparsa. Tra conversazioni telefoniche, microspie ed errori grossolani nelle indagini, la conduttrice Federica Sciarelli cerca di ricostruire quanto accaduto a partire dal 1° settembre 2004 insieme a Piera Maggio, la mamma della piccola scomparsa nel nulla da Mazara del Vallo.

Denise, il sopralluogo sbagliato delle forze dell'ordine

Si parte da un verbale redatto dalla Questura di Trapani il 2 settembre 2004, il giorno dopo la scomparsa di Denise. La polizia e i carabinieri erano convinti di aver visitato la casa di Anna Corona, ma in realtà avevano ispezionato un altro appartamento, diverso da quello abitato dalla prima moglie di Pietro Pulizzi, il papà naturale di Denise.

In tribunale, Alice Pulizzi, sorella di Jessica e sorellastra di Denise, aveva spiegato che i carabinieri erano rimasti solo al piano di sotto e non a quello di sopra, abitato dalla madre Anna Corona. L'unica casa in cui le forze dell'ordine non riescono a entrare è quella di Anna Corona, che li aveva fatti entrare in un appartamento diverso dal proprio.

Denise, la mamma Piera Maggio: «Troppi errori e depistaggi»

«In tutta questa storia ci sono state solo lacune e depistaggi, che col tempo non sono state chiarite ma sono addiritture diventate più oscure. Ho saputo della scomparsa di Denise alle 12.30 e sono arrivata a casa poco dopo, trovando già le forze dell'ordine sotto casa» - spiega Piera Maggio in collegamento con lo studio di Chi l'ha visto? - «In questa storia ci sono incompetenze da parte degli inquirenti, ma anche tantissimi depistaggi, che non hanno permesso di ritrovare mia figlia. Lo dico con forza da anni».

Denise, il giallo della telefonata a casa della mamma di Anna Corona

C'è una telefonata che parte da un magazzino di via Rieti, a Mazara del Vallo, e diretta all'utenza della madre di Anna Corona. L'orario è quello delle 12.17, a meno di un'ora dalla scomparsa di Denise. Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha spiegato: «La signora Lo Cicero, madre di Anna Corona, ha spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla figlia che le diceva di tornare a casa perché era successo qualcosa. Abbiamo seguito i tabulati telefonici, c'è una sola telefonata che viene ricevuta da quell'utenza e abbiamo individuato via Rieti».

Denise, le intercettazioni ambientali di Anna Corona, Jessica Pulizzi e Gaspare

In commissariato, una microspia registra, ma solo in parte, le conversazioni tra Anna Corona, la figlia Jessica Pulizzi e Gaspare, l'ex fidanzato di quest'ultima. L'uomo spiega di essere stato anche malmenato in commissariato, poi nei giorni seguenti ha una crisi di nervi e finisce per essere ricoverato. Un'intercettazione ambientale registra anche Anna Corona mentre parla con un carabiniere, dandogli del tu e chiamandolo col diminutivo di Peppe.

C'è poi un'altra intercettazione, molto disturbata, in cui Gaspare e Jessica parlano tra loro. La conversazione è fortemente disturbata, ma sembra che Gaspare chieda a Jessica, parlando di Denise: «Che cosa le hai fatto?». E la risposta, disturbata e bisbigliata, sembra essere: «L'ho messa dentro». Una versione che ovviamente non convince il perito della difesa di Jessica Pulizzi.

Emergono poi altre intercettazioni ambientali, come la furente conversazione tra Anna Corona e la figlia Jessica. La madre chiede alla figlia se in qualche modo avesse a che fare con la scomparsa di Denise, la ragazza nega sempre ma ad un certo punto si sente: «Però poi a casa ce l'ho portata». E in seguito, si sentono altri discorsi in cui madre e figlia iniziano a sospettare della presenza di cimici.

Denise, Piera Maggio: «Anna mi odiava ma si era infatuata di me»

Si parla poi dei cattivi rapporti tra Piera Maggio, la mamma di Denise, e con la famiglia di Anna Corona, prima moglie di Pietro Pulizzi (il padre naturale di Denise) e Jessica Pulizzi (la sorellastra della piccola). Jessica, addirittura, aveva bucato tutte le gomme dell'auto di Piera Maggio e non erano mancate intimidazioni.

«Ora dirò una cosa forte: Anna Corona aveva un atteggiamento molto ambiguo nei miei confronti. I suoi comportamenti erano fortemente provocatori» - la rabbia e il dolore di Piera Maggio, la mamma di Denise - «Anna Corona era arrabbiata con me perché credeva che avessi distrutto la sua famiglia, ma il suo matrimonio era già naufragato. Non solo: credo che Anna Corona si fosse in qualche modo infatuata di me».

mercoledì 21 aprile 2021

Beppe Grillo, Maria Elena Boschi attacca: «Ti devi semplicemente vergognare»

«Di che cosa si lamenta oggi Beppe Grillo? Di un clima schifoso, di un attacco verso la sua famiglia? Ma vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre, alla mia di famiglia?». Lo dice Maria Elena Boschi di Iv in un video sui social.

«Mio padre è stato accusato di ben altri reati, certo non di stupro. E dopo indagini di anni, non ha nemmeno una sentenza di condanna. Archiviato. Eppure quanto odio, quanta volgarità, quanta violenza verbale in quegli anni hanno accompagnato la mia famiglia. Spesso ispirati da Beppe Grillo e dal M5S. Eppure noi abbiamo aspettato che parlassero i giudici, abbiamo aspettato che la giustizia facesse il proprio corso a differenza di Beppe Grillo». «E allora oggi? Oggi Beppe Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure. Che ci sono le regole e la morale che si applicano a lui e alla sua famiglia e quelle che valgono per la mia di famiglia e quella di tutti gli altri attaccati ingiustamente negli anni dal M5S. Caro Beppe Grillo, ti devi semplicemente vergognare».

Vaccino, svelato il contratto con Pfizer: «Nessuna responsabilità in caso di danni». Ecco il prezzo a dose

Svelato il contratto d'acquisto da parte dell'Europa del vaccino anti Covid di Pfizer: per l'azienda nessuna responsabilità dai danni, e un prezzo medio più alto di quanto stimato. Lo rivela oggi il quotidiano catalano La Vanguardia che ha avuto accesso ai documenti firmati lo scorso 20 novembre (quando non era ancora giunta neppure l'autorizzazione dell'Ema alla distribuzione del vaccino) dalla responsabile globale del programma vaccini di Pfizer, Nanette Cocero, e dal Commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides.

Il contratto, scrive La Vanguardia che lo definisce uno scarico totale di responsabilità, è a costo 'crescente' per singolo vaccino (come si sapeva) ma soprattutto solleva Pfizer da qualsiasi coinvolgimento una volta consegnate le dosi ai paesi membri: per le eventuali ripercussioni del farmaco, l'azienda non potrà essere ritenuta responsabile né dovrà affrontare alcun risarcimento, in prima persona o attraverso qualsiasi rappresentante o partner. 

Il contratto si riferisce all'acquisto da parte della Commissione Europea di 200 milioni di dosi, con l'opzione di acquisto di altre 100 milioni e prevede prezzi più alti rispetti a quelli trapelati - per errore - nelle scorse settimane: il costo infatti per le prime 100 milioni di dosi era di 17,50 euro a dose (più tasse), mentre per la fornitura delle successive 100 milioni di dosi scendeva a 13,50 euro.

Il contratto contemplava la possibilità per l'Ue di ordinare ulteriori 100 milioni di dosi a 15,50 euro purché la richiesta fosse pervenuta entro tre settimane dall'autorizzazione dell'Ema, giunta lo scorso 21 dicembre: in caso contrario il prezzo sarebbe risalito a 17,50 euro. Ordine puntualmente arrivato appena una settimana dopo il via libera dell'autorità europea del farmaco. Tuttavia, listino a parte , a colpire è soprattutto la dettagliata 'esclusione' di responsabilità di Pfizer da eventuali danni a terzi. L'unica ipotesi contemplata è quella legata a problemi nella produzione del vaccino: una volta consegnato ai singoli paesi, invece, decade qualsiasi ipotesi di risarcimento neppure per conseguenze avverse non descritti nella scheda tecnica del farmaco.

Maneskin, Damiano contro Beppe Grillo: «È stupro anche se denunciato dopo»

Anche Damiano, frontman dei Maneskin, commenta il video di Beppe Grillo che difende il figlio dall'accusa di stupro. Come molti altri personaggi dello spettacolo, il cantante ha voluto dire la sua sul caso soffermandosi sulla denuncia per violenza sessuale. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, infatti, ha sottolineato che la ragazza, presunta vittima, ha aspettato otto giorni prima di andare dalle forze dell'ordine. 

«È stupro anche se viene denunciato otto giorni dopo», fa notare il frontman in un filmato, pubblicato su Instagram. «Non sono io il pubblico ministero, e non sta a me giudicare l'innocenza o la colpevolezza, quello lo farà chi di dovere. Io voglio soltanto parlare alle persone che avvalorano la tesi secondo la quale se uno stupro viene denunciato dopo otto giorni allora non era stupro. Non è così», dice il cantante, su Instagram, senza menzionare esplicitamente i protagonisti della vicenda.

«Ci sono persone, soprattutto donne - scandisce l'artista - che si rendono conto molto tempo dopo e trovano il coraggio di denunciare molto tempo dopo. Perché siamo abituati a pensare che molte cose siano legittime quando in realtà non lo sono e perché c'è un problema proprio di fondo e di educazione. Quindi vi prego di informarvi e di astenervi da dichiarazioni tanto disumane. Almeno, ai miei follower, ecco», puntualizza secco Damiano.

Floyd, sentenza storica: «Agente tre volte colpevole». Rischia 40 anni di carcere. La folla esulta

Guilty. E l'America rimasta per tutto il giorno come paralizzata in attesa della lettura della sentenza, respira. Breathe, un verbo diventato simbolo dopo quegli interminanili 8 minuti e 46 secondi con quel ginocchio sul collo di George Floyd (foto sotto, a sinistra), e quella frase sua frase sussurrata fino alla fine, «I can't breathe», poi urlata nelle proteste dell'America nera. Alle 15 e 08 ora di Minneapolis, le 23 e 08 in Italia, la giuria popolare vissuta per giorni separata e nascosta al mondo per paura di ritorsioni, ha pronunciato all'unanimità il verdetto contro l'imputato, l'agente Derek Chauvin (foto sotto, a destra), che puntò quel ginocchio sul collo di Floyd, indifferente al lamento, ai passanti che lo pregavano di lasciarlo respirare, ai telefonini che lo riprendevano da tutti i lati.

I giudici popolari hanno deciso rapidamente, dopo sole 10 ore di discussione, mentre fuori l'America si fermava e perfino il presidente Joe rimandava l'intervento che avrebbe dovuto tenere sull'American Jobs plan a dopo la lettura del verdetto. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un poliziotto bianco paga tutto quello che deve pagare per la morte di un nero. Chauvin è colpevole di tutti e tre i capi d'accusa: omicidio colposo, omicidio dovuto a una condotta pericolosa e negligente; omicidio preterintenzionale, causato da un comportamento irragionevolmente rischioso. Ora toccherà al giudice Peter Cahill fissare entro sei o otto settimane l'entità delle pene. Chauvin rischia tra i 10 e i 15 anni di reclusione per le due prime accuse, cinque per la terza. Ma con le aggravanti - ad esempio che l'omicidio sia stato commesso davanti a testimoni minorenni (e quel 25 maggio scorso c'erano), si potrà arrivare fino a 40 anni di carcere. E mentre l'imputato lasciava l'aula, fuori è esploso un applauso fragoroso, ripetuto in molte città d'America. Una sentenza storica per il Paese, dove i neri vengono assassinati dalla polizia bianca per un arbre magique sullo specchietto.

Video di Beppe Grillo, parla Giuseppe Conte: «Rispetto per il lavoro della magistratura»

L'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte rompe il silenzio e interviene sul video di Beppe Grillo in difesa del figlio Ciro.  «Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. 

È una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia. Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la giovane ragazza direttamente coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che sicuramente staranno vivendo anche loro momenti di dolore e sofferenza.

In questa vicenda vi è poi un principio fondamentale che non possiamo mai perdere di vista: l’autonomia e il lavoro della magistratura devono essere sempre rispettati. Perciò anche in questo caso attendiamo che i magistrati facciano le loro verifiche. Con il Movimento 5 Stelle mi accomunano da sempre queste due convinzioni: di ritenere indiscutibile il principio dell’autonomia della magistratura e di considerare fondamentale la lotta contro la violenza sulle donne, una battaglia che abbiamo sempre combattuto in prima linea, basti ricordare l’introduzione delle norme sul codice rosso quando abbiamo condiviso la responsabilità di governo. Questi principi continueranno a informare la nostra azione politica e a ispirare le nostre battaglie culturali».

Miguel Bosé rincara la dose sul Covid: "E' una falsa pandemia creata dai miliardari"

Nella discussa prima parte dell'intervista con il conduttore Jordi Evole all'emittente tv La Sexta, Miguel Bosé aveva acceso gli animi con dichiarazioni negazioniste verso la pandemia. Nella seconda parte andata in onda, il cantante alza ulteriormente il tiro. E mostra non solo un'arrogante sicurezza assoluta ("Solo io possiedo la verità") ma anche una mirata teoria complottista: "Questa falsa pandemia non è nata dalla Cina, ma da un cartello di supermiliardari psicopatici che rispondono al nome di Forum di Davos". 

Nella seconda parte dell'intervista televisiva, Miguel Bosé ha esordito continuando sulle sue posizioni negazioniste, già espresse in precedenza: "Solo io possiedo la verità, altro che bufale. Sono negazionista e lo dico a testa alta. Non mi interessa ciò che pensano gli altri, se avessi dato peso alle parole di altri non avrei mai avuto questa carriera". Poi il cantante ha rincarato la dose: "Dov'è il virus? Io non lo vedo. Questo è solo un complotto per sottomettere i popoli e vendere i vaccini, io mi sono informato e documentato. Non ci servono i vaccini, ma le cure".

Bosé non ha dubbi sulla propria "teoria": "Questa falsa pandemia non è nata dalla Cina, ma da un cartello di supermiliardari psicopatici che rispondono al nome di Forum di Davos. Hanno pianificato tutto questo da 10-15 anni, basta cercare le informazioni sul web e troverete tutto. Queste persone si credono padroni dell’umanità e del pianete perché sono molto ricchi e molto arroganti. Per poi incalzare con toni profetici: "Ma vedrete: cadranno tutti, uno dopo l’altro. Politici, scienziati e imprenditori farmaceutici: non potranno più uscire di casa tranquilli. Ci sarà un’altra Norimberga e coinvolgerà tutto il sistema, da destra a sinistra. Voglio un mondo nuovo e lo avremo".

"Questa faccenda non ha neanche il potenziale per poter essere una epidemia, l'hanno voluta trasformare in una pandemia. E sono particolarmente accreditato a parlare di questo argomento, visto che mi ha toccato direttamente e ho avuto modo di approcciarlo", riferendosi alla morte della madre Lucia, scomparsa a marzo 2020 a 89 anni, dopo aver contratto il Covid.

Quando il conduttore Jordi Evole lo ha invitato a confrontarsi con uno scienziato, il cantante si è rifiutato categoricamente: "Non sono un professionista, non ho le conoscenze adeguate per parlare con uno scienziato. Ma sono molto informato e sono dalla parte della verità". E ha quindi concluso tranchant: "Sono tornato a essere più lucido di tanti anni fa ed è per questo che so la verità".

Canzone Segreta, Cristina Parodi vede i figli e scoppia in lacrime. Poi accade l'inaspettato

Canzone Segreta, Cristina Parodi vede i figli e si scioglie in lacrime. Poi accade l'inaspettato. Stasera, in onda su Rai1, l'ultima puntata del programma condotto da Serena Rossi. Tra gli ospiti in studio, Cristina Parodi. La giornalista, emozionata e curiosa di sapere cosa le stava per capitare, si è accomodata sulla poltrona bianca. Ed è partita la sorpresa.

Il primo videomessaggio arriva dai tre figli che vivono lontani da casa: «So che è doloroso vederci crescere e andare lontano, ma noi ti vogliamo bene». La giornalista si commuove alle lacrime. Poi parte lo show. Lo Stato Sociale dedica a Cristina Parodi "La canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De Andrè, suo brano del cuore. Nel frattempo, sul led, appaiono le immagini di Formentera - l'isola preferita della giornalista - ed entrano in studio le amiche con cui condivide le vacanze spagnole. 

Cristina Parodi invia baci e abbracci virtuali a tutte e alla fine della performance sale sul palco incredula. «Non avrei mai pensato di trovare qui le mie migliori amiche, hanno mentito bene. Quando ho visto Formentera, ho capito che eravamo nel posto giusto».

Barbara D'Urso, l'ospite va fuori di sé a Pomeriggio 5: «Che me ne frega chi sei. Sei insistente...». Lei reagisce così

Barbara D'Urso, l'ospite va fuori di sé a Pomeriggio 5: «Cosa mi importa chi è lei. È troppo insistente...». Lei reagisce così. Oggi, nel programma contenitore di Canale 5 si è tornati a parlare delle discussioni tra vicini. Con l'ormai famoso bollino "vicini in guerra", Barbara D'Urso cerca di risolvere le controversie tra condomini segnalate dai telespettatori della trasmissione.

Oggi, la conduttrice ha parlato di una lite in un palazzo romano, tra alcuni condomini e la signora Anna. I vicini avrebbero scritto a Pomeriggio 5 perché, a loro dire, la signora vivrebbe chiusa in casa per paura del Covid, tenendo il terrazzo in condizioni poco igieniche e lanciando cibo avariato. Non è tutto. La signora spruzzerebbe con disinfettante chiunque passi sul pianerottolo. L'inviata di Pomeriggio 5 tenta di intervistare Anna dalla porta di casa, ma lei s'infuria: «Cosa mi importa chi è lei. È troppo insistente... Io sto in casa con la cuffietta perché davanti alla mia porta c'è un porto di mare. Dall'appartamento della mia vicina ci sono persone che vanno e vengono. Me la tengo stretta la mia salute, perché è una».

Rientrati in studio, Barbara D'Urso commenta così: «Capisco la paura della signora Anna per il Covid e giustamente tutela la sua salute, disinfettando tutto intorno a lei. Ma anche tenere il terrazzo in quelle condizioni non è igienico...».

martedì 20 aprile 2021

Isola 2021, Valentina Persia rifiuta di salutare Fariba: «Deve sparire». Giulia Salemi furiosa su twitter

Isola 2021, Valentina Persia rifiuta di salutare Fariba: «Deve sparire». Giulia Salemi furiosa su twitter. Nuovo scontro tra le due donne anche durante la diretta della decima puntata. Come nella scorsa puntata, ancora una volta l'atteggiamento della comica viene condannato duramente dal pubblico e dalla figlia di Fariba.

Nuovo scontro tra Valentina Persia e Fariba Teherani. Nei giorni scorsi Fariba ha riportato a Myrea che il gruppo l'ha definita "stupida". Di questo gruppo farebbero parte Gilles, Francesca e Valentina. Ma la Persia non ci sta e parte all'attacco.

Prima un duro confronto sull'Isola in cui accusa Fariba di essere sempre in mezzo quando so tratta di dire cattiverie, poi durante la diretta della decima puntata quando ha ammesso: «Io spero che Fariba possa uscire da questo gioco e non la possa più incontrare. Non la voglio più incontrare nella mia vita. Se ci sono dei termini che non vedrete mai uscire dalla mia bocca sono proprio stupida, cretina, down e mongol**de, perchè queste fanno parte della mia vita».

Dopo questo sfogo Fariba deve abbandonare la Palapa perchè al televoto. La mamma di Giulia Salemi saluta tutti ma ma Valentina e Gill rifiutano di darle la mane. Su twitter continuano le polemiche contro la comica e questa volta interviene anche Giulia Salemi che su twitter scrive: «Non entro nel merito della questione... ma l'aggressività di questa Valentina Persia è tollerata ? ... ».

Fratelli costretti a fare figli tra loro, una bimba confessa: scoperta la fattoria dell'incesto

Una bambina confessa a una sua compagna di classe che la sorella è incinta di uno dei loro fratelli e viene scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. Le autorità hanno scoperto quella che è stata definita la fattoria dell'incesto dove diversi fratelli si accoppiavano tra loro mettendo al mondo altre creature.

Il padre dei ragazzi è stato ritenuto responsabile degli abusi. Il patriarca perverso della famiglia Tim Colt gestiva una fattoria di "incesto" nell'entroterra australiano. L'uomo ha violentato tre delle sue figlie mettendole incinta e lasciando che le ragazze facessero sesso con i loro fratelli generando altri bambini. Per anni le vicende della famiglia sono rimaste all'oscuro di tutti, fino a quando una delle bambine ha raccontato a una sua compagna di scuola che la sorella era incinta di uno dei loro fratelli.

Nel giugno del 2012 è stata avviata un'indagine e gli assistenti sociali e la polizia sono stati inviati alla fattoria. Nella fattoria vivevano 38 persone, tutti strettamente imparentati tra loro, costretti a dormire e mangiare in piccole stanze e in condizioni igieniche al limite. Nel corso del processo è emerso che i fratelli avevano fatto sesso tra loro, uno dei figli di Cold è stato accusato di stupro ai danni di una nipote che era anche sua sorellastra perché figlia dello stesso padre. Una storia di incesti e di disagio sociale terribile.

Isola dei Famosi 2021, Elisa Isoardi tornata in Italia: la foto con l'occhio bendato. «Ho fatto accertamenti»

Elisa Isoardi dopo la sua avventura all’Isola dei Famosi 2021 torna sui social. Elisa Isoardi è stata costretta ad abbandonare l’Isola dei Famosi 2021 dopo un incidente all’occhio ed è tornata su Instagram per rassicurare i fan sulle sue condizioni di salute e parlare della sua esperienza da naufraga.

Elisa Isoardi dopo essere stata costretta ad abbandonare l’Isola dei Famosi 2021 ha rassicurato i follower sul social circa le sue condizioni di salute. Elisa Isolardi ha postato una sua foto con una benda sull’occhio destro, ferito durante la sua avventura in Honduras: “Eccomi qua ragazzi – ha scritto sul social -  con questo sorriso voglio ringraziare e rassicurare ogni singola persona che in questi giorni si è preoccupata per me. Sono tornata in Italia e sono stata costretta a fare degli accertamenti ma è bello potervi dire che sto bene”.

Partecipare all’Isola dei Famosi 2021, reality in cui è stata un’indubbia protagonista, le ha dato la possibilità di mostrarsi per quel che realmente è: “Sono fiera del percorso fatto all’isola perché mi ha dato la possibilità di mostrarvi un’Elisa inedita che non ha paura di mettere a nudo difetti e fragilità senza perdere mai la speranza e la voglia di vivere. È stato un gioco appassionante che mi ha dato la possibilità di vivere e appieno la bellezza della natura senza sovrastrutture ed etichette riportando l’essere ed i valori al primo posto nella vita. Aver avuto la possibilità di condividere ancora una volta un tratto di strada insieme mi dona una felicità immensa perché come ben sapete... la mia forza siete VOI !”.

Genova, Roberta muore dopo l'asportazione del neo in un agriturismo: arrestati medico e "santone" accusati anche di violenza sessuale

Avrebbero causato la morte di una ragazza dopo l'asportazione di un neo, morte avvenuta in ottobre al S.Martino di Genova. I carabinieri di Genova hanno arrestato il dirigente medico di chirurgia generale di un ospedale bresciano e il presidente e guida spirituale di un centro olistico, accusati di omicidio volontario con dolo eventuale, violenza sessuale e circonvenzione di incapaci.

Secondo le indagini, alla ragazza, che frequentava il centro, il medico aveva asportato un neo operando nell'agriturismo gestito dal 'santone' senza i dovuti accertamenti istologici. Dopo l'asportazione, si sarebbero sviluppate numerose metastasi. 

La vicenda

Si chiamava Roberta Repetto, ed era figlia dell'ex sindaco di Chiavari Renzo Repetto, che ha guidato la cittadina del Tigullio dal 1989 al 1993, la ragazza operata per un neo nel centro olistico 'Anidrà di Borzonasca (Genova) e morta all'ospedale San Martino. Per la sua morte sono stati arrestati stamani il 'santonè del centro, Paolo Bendinelli e il dottor Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell'ospedale di Manervio, che l'aveva operata al centro (foto, sotto).

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo l'intervento, avvenuto sul tavolo della cucina e senza anestesia, Bendinelli e Oneda avrebbero prescritto alla donna «tisane zuccherate e meditazione». Alla comparsa dei dolori e del primo linfonodo «i due avrebbero omesso di indirizzarla verso specifiche cure mediche», tranquillizzandola sulla sua guarigione. Quando è comparso il secondo linfonodo «le hanno detto che era segno della risoluzione del conflitto» e che «stava drenando la parte tossica». Le condizioni della donna sono rapidamente peggiorate tanto che su richiesta dei familiari è stata trasferita all'ospedale di Lavagna il primo ottobre 2020 dove i medici hanno diagnosticato «diffuse metastasi» prima di indirizzarla al San Martino di Genova. Qui la donna è morta il 9 ottobre 2020. 

Le perquisizioni al centro olistico 'Anidrà, nell'ambito dell'indagine avviata sulla morte di Roberta Repetto conseguente, secondo gli inquirenti, all'asportazione di un neo avvenuta nella cucina, sono state estese a tutti gli aspetti funzionali del centro olistico, con il supporto anche del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e del Nas di Genova per le competenze specifiche, e della Guardia di Finanza di Chiavari per gli aspetti fiscali. I carabinieri di Genova, inoltre, invieranno le «dovute comunicazioni» agli Ordini dei Medici ai quali erano iscritti il dottor Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell'ospedale di Manerbio, arrestato stamani assieme al 'santonè del centro Paolo Bendinelli, e la psicologa indagata, per «le misure ritenute opportune». 

lunedì 19 aprile 2021

Non è l'Arena, malore in diretta per Massimo Giletti: «Vediamo se riusciamo a continuare»

Malore in diretta a Non è l’Arena per Massimo Giletti. Il conduttore è apparso provato e sudato durante la puntata di ieri sera in onda su La 7 e si è subito scusato con i telespettatori: «Voglio arrivare almeno alle 22 – ha detto -. Vediamo se riusciamo a continuare». Giletti ha proseguito la conduzione fino alla fine, ma faceva fatica a parlare. Ha chiesto di avvisare la rete e a un certo punto ha mandato la pubblicità.

Massimo Giletti, malore in diretta

Non è la prima volta che Giletti accusa un malore nel corso di una sua trasmissione tv. Per qualcuno si sarebbe sentito male subito dopo il dialogo acceso con il ministro della Salute Roberto Speranza presente nella puntata di Non è l'Arena di ieri per parlare del caso legato al Piano Pandemico e al dossier Oms ritirato.

Beppe Grillo difende il figlio: «Sui giornali da due anni, perché non lo arrestano? Sono c***ni, non stupratori»

Beppe Grillo furioso per il caso del figlio Ciro, dopo le accuse di stupro a quest'ultimo insieme ad altri suoi tre amici. Il comico e garante del Movimento 5 Stelle, in un video pubblicato sui suoi canali social, ha preso le difese del figlio ed è partito all'attacco: «Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel culo. Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c'è stato alcuno stupro», dice Grillo nel video.

«Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia... Vi è sembrato strano. Bene, è strano», aggiunge il comico genovese. «Ormai sono due anni, sono stufo. Se dovete arrestare mio figlio, perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me perché ci vado io in galera». «Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi. Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati. Perché non li avete arrestati?».

«La legge dice che gli stupratori vengono presi e messi in galera, interrogati in galera o ai domiciliari. Sono lasciati liberi per due anni... Perché non li avete arrestati subito?», incalza Grillo. «C'è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c'è la consensualità: un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni, non quattro stupratori».

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