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venerdì 16 aprile 2021

Fabrizio Corona esce dal carcere di Monza: sì del tribunale ai domiciliari. Lui esulta sui social

Fabrizio Corona lascia il carcere di Monza e torna ai domiciliari. Lo conferma il suo legale Ivano Chiesa. Il tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta dei difensori di sospendere il provvedimento con cui a marzo scorso era tornato in carcere, in attesa della decisione della Cassazione sul tema. La questioni sollevate dalla difesa sullo stato di salute dell'ex fotografo, che necessita di cure, sono state accolte e Corona è così tornato a casa.

Sui social di Fabrizio Corona è subito esultanza: in una stories si vede mamma Gabriella felice in cucina che aspetta l'arrivo del figlio. «Adesso arriva, tra un po' arriva» dice mamma Gabriella mentre parla al telefono e prepara il pranzo al figlio FabrizioIl Tribunale di Sorveglianza di Milano l'11 marzo scorso aveva revocato, per una serie di violazioni delle prescrizioni, il differimento pena in detenzione domiciliare che era stato concesso nel dicembre 2019 a Corona per una patologia psichiatrica di cui soffre. Decisione che era stata duramente contestata sia dall'ex agente fotografico, che si era ferito ad un braccio, aveva rotto il vetro di un'ambulanza ed era finito in ospedale in psichiatria per oltre 10 giorni, sia dalla sua difesa.

Tra l'altro Fabrizio Corona per giorni, prima in ospedale e poi in carcere, ha portato avanti uno sciopero della fame. Ora i giudici (un altro collegio della Sorveglianza), però, spiegano che il provvedimento di marzo non è adeguatamente motivato e per questo hanno deciso di sospendere lo stop al differimento pena in attesa che sul merito si pronunci la Cassazione. Nel nuovo provvedimento, a quanto risulta, i giudici fanno riferimento anche ai gesti autolesionistici messi in atto dall'ex 're dei paparazzì nelle ultime settimane, oltre che alle relazioni degli esperti già agli atti e che avevano messo in luce la necessità che Corona proseguisse nel percorso di cure fuori dal carcere. La sospensiva, tra l'altro, è stata disposta anche tenendo conto dei recenti atti di autolesionismo dell'ex agente fotografico.

La Sorveglianza, inoltre, fa notare che non era stata valutata la richiesta della difesa di una perizia sulla compatibilità di Corona con la detenzione in carcere. E sempre i giudici chiariscono, in sostanza, che le esigenze di tutela della salute devono prevalere nella fase di esecuzione della pena.

Nei giorni scorsi in unpost pubblicato dall’account Instagram di Fabrizio Corona si vedeva una sua foto con un bavaglio sulla bocca, seguita da una didascalia in cui venivano elencate le condanne dell’ex re dei paparazzi: “47 anni – si legge sul social - 6 di Galera 1 di comunità, 12 Anni di processi e 20 giorni di sciopero della fame. “QUELLO CHE MI AVETE FATTO E’ IMPERDONABILE”.

Ai numerosi auguri da parte dei fan, che prendono le parti del loro beniamino, si erano aggiunti numerosi like, fra cui quello della sua celebre ex, Belen Rodriguez. Grande anche il numero dei follower di Fabrizio Corona preoccupati per il suo stato di salute anche per via della parole della mamma Gabriella che ospite a “Live Non è La D’Urso” ha lanciato il grido d'allarme: “Mio figlio può morire”.

sabato 3 aprile 2021

Stuprata e filmata per un mese, torna dal mostro per evitare il revenge porn. E lui la violenta di nuovo

È tornata dal suo aguzzino che la minacciava di mandare in giro le immagini dei suoi stupri, e lui l'ha violentata di nuovo. Una storia orribile quella fermata dai carabinieri in provincia di Monza, a Brugherio, dove una donna di 51 anni per oltre un mese è stata costretta con l'uso di narcotici a subire violenze sessuali da un 46enne che la riprendeva con una videocamera.

A causa di quelle medicine che lui la costringeva a prendere, la donna è finita in ospedale a Monza: lì ha raccontato il suo incubo ai carabinieri, che hanno fatto partire il «codice rosso». Ma il 46enne l'ha minacciata di revenge porn, cioè ha iniziato a ricattarla con quei video degli stupri: lei è tornata dall'uomo per fermarlo, ma lui l'ha violentata ancora una volta. Grazie all'allarme dei vicini l'aguzzino è stato però arrestato.

L'orrore in provincia di Monza
La donna era andata a casa dell'uomo persuasa di aver incontrato un possibile compagno, ma invece è stata vittima di abusi e soprusi, sempre davanti a una telecamera. Sabato scorso, totalmente smarrita e in preda a un malore per i farmaci che era stata costretta ad assumere, è riuscita a scappare dall'appartamento dell'uomo e a trascinarsi in cortile. Lì è stata vista ed è partito l'allarme al 118. Una volta in ospedale a Monza la 51 enne ha trovato la forza di raccontare l'accaduto, facendo scattare il codice rosso. Ascoltata dai carabinieri, ha denunciato il 46enne.
Questi però l'aveva minacciata di pubblicare in rete i filmati delle violenze, e così lei lunedì mattina si è presentata di nuovo nel suo appartamento per cercare di fermarlo. L'uomo a quel punto, secondo quanto ricostruito, l'ha drogata ancora e l'ha stuprata. I carabinieri sono intervenuti grazie alla telefonata di un vicino di casa e, una volta entrati nell'abitazione, hanno trovato la 51enne riversa a terra, stordita dai farmaci e impossibilitata a muoversi a causa delle violenze appena subite. Soccorsa, è stata trasportata alla clinica Mangiagalli di Milano. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato per sequestro di persona, violenza sessuale e revenge porn.

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