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martedì 18 maggio 2021

Denise Pipitone, la lettera anonima a Chi l'ha visto?: «Sono 17 anni che so. Non ho parlato per paura»

«Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura...». Dopo la lettera inviata all'avvocato Giacomo Frazzitta l'anonimo scrive anche a «Chi l'ha visto?». La vicenda è quella relativa alla scomparsa di Denise Pipitone, la bimba di quattro anni rapita il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo.

Una settimana fa il legale della famiglia, Giacomo Frazzitta, aveva rivelato di avere ricevuto una lettera anonima al suo studio contenente «elementi nuovi che abbiamo in parte riscontrato». Adesso una copia di quella lettera è stata recapitata anche alla redazione della trasmissione di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli, che in questi anni non ha mai smesso di occuparsi del caso. L'anonimo, che parla delle fasi successive al sequestro e fa riferimento anche ad alcuni testimoni oculari, dice di essere «sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto».

Nei giorni scorsi l'avvocato Frazzitta, dagli schermi televisivi, aveva invitato il testimone a farsi nuovamente vivo. «Ti attendiamo, nella massima riservatezza, abbiamo bisogno di fare un passo avanti, vieni fuori in qualche modo, ma aiutaci ancora». Un appello ribadito in modo accorato anche dalla mamma di Denise, Piera Maggio: «Le chiedo di farsi sentire, nei modi che lei ritenga opportuno, faccia in modo di mettere fine a tutto questo dolore. Non solo noi, è l'Italia intera che glielo chiede».

giovedì 6 maggio 2021

Denise Pipitone, nessuna traccia nella ex casa di Anna Corona. Piera Maggio a Chi l'ha visto: «Cercavano un corpo, ci sono arrivati dopo 17 anni»

Denise Pipitone, la trasmissione Chi l'ha visto? si è occupata ancora del caso della bambina scomparsa, dopo la clamorosa novità di oggi della perquisizione nella ex casa di Anna Corona: perquisizione che ha dato esito negativo. Nell'anteprima, la conduttrice Federica Sciarelli si è collegata con la piazza di Mazara del Vallo, dove centinaia di persone erano insieme a mamma Piera Maggio: più di 500 sono i mazaresi che hanno partecipato alla fiaccolata in piazza, stringendosi attorno ai genitori della piccola Denise. 

«Ci è arrivata questa macabra notizia, ero basita - ha detto Piera - ho subito chiamato l'avvocato e abbiamo scoperto che c'erano dei lavori nella casa in cui abitava Anna Corona». «Mi ha devastato sapere che si cercava un corpo - ha aggiunto - Mi aspettavo un po' di delicatezza nei miei confronti, avrei preferito sapere di cosa si trattasse, anche tramite il mio avvocato. Questa giornata doveva essere dedicata a questo raduno di piazza, quello che è accaduto non è stato molto carino dal mio punto di vista». «Quella casa non è mai stata visitata come oggi, ci sono arrivati dopo 17 anni», ha aggiunto Piera. «L'intervento di oggi è stato probabilmente mirato», ha detto l'avvocato Frazzitta.

La casa in cui è avvenuta l'ispezione non è stata messa sotto sequestro. L'ispezione è iniziata questa mattina da parte dei carabinieri: come racconta ancora Chi l'ha visto, alle 13.17 sono arrivati i Sis per la perquisizione disposta dalla Procura di Marsala dopo una segnalazione, non anonima. Quanto alla botola, la signora che ha portato le chiavi ai carabinieri, intervistata dall'inviato di Rai3, ha detto di non sapere niente: «Mai vista una botola», le sue parole.

La lunga ispezione eseguita oggi pomeriggio ha dato esito negativo: non ci sono tracce della bambina nella palazzina di via Pirandello. I Vigili del fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati al lavoro fino alle 20.15 nella palazzina, cercando anche con le carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori di muratura fatti negli ultimi anni, alla ricerca di una «stanza segreta». Controlli anche nel garage e in una botola, con un pozzo, ma senza successo.

«Questa piazza così piena, nel rispetto delle norme anti Covid-19, stasera vuole dire che è ora di finirla. Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne. Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l'Italia intera. Rompano il silenzio». Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo all'iniziativa «Insieme per Denise», stasera in piazza della Repubblica a Mazara.

«Questi 17 anni sono diventati insopportabili - ha detto il sindaco Salvatore Quinci - c'è una Mazara che non sopporta più e che insieme ai genitori vuole la verità». Poi l'appello di Piera Maggio a chi ha rapito la sua piccola: «Fatevi coraggio, non potete tenervi sulla coscienza cosa è successo. Denise è figlia di questa città e dobbiamo proteggerla». L'avvocato Giacomo Frazzitta ha ribadito che chi ha preso Denise non è un extraterrestre, «è un umano». Poi l'invito ai mazaresi: «Da domani diventati investigatori anche voi. La verità su Denise è dentro questa città, non da altre parti».

Ex pm Angioni: «Non ricordo quel pozzo»

«Il garage e lo scantinato di quella palazzina all'epoca furono ispezionati». A dirlo all'Adnkronos è Maria Angioni, la pm che si occupò per diversi anni dell'inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, parlando delle ricerche nella casa di via Pirandello a Mazara del Vallo, dove abitava Anna Corona, la mamma della sorellastra di Denise. Ma la magistrata, che oggi è giudice del lavoro a Sassari, aggiunge anche di non avere un «ricordo di un pozzo» in quel garage dell'abitazione in cui viveva Anna Corona. «Non ricordo niente sul dettaglio di un pozzo», dice ancora la giudice. Forse cercano una stanza 'segretà, ecco perché, carte catastali alla mano stanno verificando se sono stati fatti dei lavori di recente.

Ma dalla Procura di Marsala, che coordina l'inchiesta, continuano a fare sapere: «Non cerchiamo nessun corpo» dopo che si era sparsa la notizia della ricerca di resti umani. Di recente, la giudice Angioni, aveva detto che all'epoca si imbattè in un contesto ambientale molto difficile: «Abbiamo avuto grossi problemi - aveva detto - Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile».

giovedì 22 aprile 2021

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto le intercettazioni inedite. Piera Maggio: «Anna mi odiava ma si era infatuata di me»

Denise Pipitone, a Chi l'ha visto? le intercettazioni inedite dei giorni della scomparsa. Tra conversazioni telefoniche, microspie ed errori grossolani nelle indagini, la conduttrice Federica Sciarelli cerca di ricostruire quanto accaduto a partire dal 1° settembre 2004 insieme a Piera Maggio, la mamma della piccola scomparsa nel nulla da Mazara del Vallo.

Denise, il sopralluogo sbagliato delle forze dell'ordine

Si parte da un verbale redatto dalla Questura di Trapani il 2 settembre 2004, il giorno dopo la scomparsa di Denise. La polizia e i carabinieri erano convinti di aver visitato la casa di Anna Corona, ma in realtà avevano ispezionato un altro appartamento, diverso da quello abitato dalla prima moglie di Pietro Pulizzi, il papà naturale di Denise.

In tribunale, Alice Pulizzi, sorella di Jessica e sorellastra di Denise, aveva spiegato che i carabinieri erano rimasti solo al piano di sotto e non a quello di sopra, abitato dalla madre Anna Corona. L'unica casa in cui le forze dell'ordine non riescono a entrare è quella di Anna Corona, che li aveva fatti entrare in un appartamento diverso dal proprio.

Denise, la mamma Piera Maggio: «Troppi errori e depistaggi»

«In tutta questa storia ci sono state solo lacune e depistaggi, che col tempo non sono state chiarite ma sono addiritture diventate più oscure. Ho saputo della scomparsa di Denise alle 12.30 e sono arrivata a casa poco dopo, trovando già le forze dell'ordine sotto casa» - spiega Piera Maggio in collegamento con lo studio di Chi l'ha visto? - «In questa storia ci sono incompetenze da parte degli inquirenti, ma anche tantissimi depistaggi, che non hanno permesso di ritrovare mia figlia. Lo dico con forza da anni».

Denise, il giallo della telefonata a casa della mamma di Anna Corona

C'è una telefonata che parte da un magazzino di via Rieti, a Mazara del Vallo, e diretta all'utenza della madre di Anna Corona. L'orario è quello delle 12.17, a meno di un'ora dalla scomparsa di Denise. Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha spiegato: «La signora Lo Cicero, madre di Anna Corona, ha spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla figlia che le diceva di tornare a casa perché era successo qualcosa. Abbiamo seguito i tabulati telefonici, c'è una sola telefonata che viene ricevuta da quell'utenza e abbiamo individuato via Rieti».

Denise, le intercettazioni ambientali di Anna Corona, Jessica Pulizzi e Gaspare

In commissariato, una microspia registra, ma solo in parte, le conversazioni tra Anna Corona, la figlia Jessica Pulizzi e Gaspare, l'ex fidanzato di quest'ultima. L'uomo spiega di essere stato anche malmenato in commissariato, poi nei giorni seguenti ha una crisi di nervi e finisce per essere ricoverato. Un'intercettazione ambientale registra anche Anna Corona mentre parla con un carabiniere, dandogli del tu e chiamandolo col diminutivo di Peppe.

C'è poi un'altra intercettazione, molto disturbata, in cui Gaspare e Jessica parlano tra loro. La conversazione è fortemente disturbata, ma sembra che Gaspare chieda a Jessica, parlando di Denise: «Che cosa le hai fatto?». E la risposta, disturbata e bisbigliata, sembra essere: «L'ho messa dentro». Una versione che ovviamente non convince il perito della difesa di Jessica Pulizzi.

Emergono poi altre intercettazioni ambientali, come la furente conversazione tra Anna Corona e la figlia Jessica. La madre chiede alla figlia se in qualche modo avesse a che fare con la scomparsa di Denise, la ragazza nega sempre ma ad un certo punto si sente: «Però poi a casa ce l'ho portata». E in seguito, si sentono altri discorsi in cui madre e figlia iniziano a sospettare della presenza di cimici.

Denise, Piera Maggio: «Anna mi odiava ma si era infatuata di me»

Si parla poi dei cattivi rapporti tra Piera Maggio, la mamma di Denise, e con la famiglia di Anna Corona, prima moglie di Pietro Pulizzi (il padre naturale di Denise) e Jessica Pulizzi (la sorellastra della piccola). Jessica, addirittura, aveva bucato tutte le gomme dell'auto di Piera Maggio e non erano mancate intimidazioni.

«Ora dirò una cosa forte: Anna Corona aveva un atteggiamento molto ambiguo nei miei confronti. I suoi comportamenti erano fortemente provocatori» - la rabbia e il dolore di Piera Maggio, la mamma di Denise - «Anna Corona era arrabbiata con me perché credeva che avessi distrutto la sua famiglia, ma il suo matrimonio era già naufragato. Non solo: credo che Anna Corona si fosse in qualche modo infatuata di me».

sabato 3 aprile 2021

Federica Sciarelli lascia Chi l'ha visto? Cosa ha detto dopo il caso Denise Pipitone

Sulla riapertura del 'caso' di Denise Pipitone, «io per prima spero in un lieto fine, visto che la mamma di Denise fu ospite nella prima puntata di Chi l'ha visto? condotta da me. Preferisco però andarci cauta». Lo dice la conduttrice Federica Sciarelli in un'intervista a 'Libero'. «Credo che parte del clamore - aggiunge - sia legato al comune desiderio di ascoltare finalmente buone notizie: ne abbiamo bisogno. Pensi che persino la mia sarta mi ha cercata per dirmi: 'È lei, sono sicura che è Denise!'». 

Sul fatto che il programma sia andato in onda anche durante Sanremo, Sciarelli spiega: «Ogni anno mi propongono di fermarmi, anche perché qualche punticino glielo togliamo a Rai Uno (ride, ndr). Puntualmente, però, rifiuta: pazienza se l'ascolto sarà basso, noi dobbiamo esserci per il nostro pubblico. Sempre. Pensi che, da quando ci sono io (2004, ndr), la redazione è aperta anche al sabato e alla domenica: facciamo i turni. D'altronde se qualcuno perde un proprio caro non può mica aspettare il lunedì!». Il dolore di chi attraverso la trasmissione cerca cari scomparsi «è il motivo - sottolinea Sciarelli - per cui sarei tentata di lasciare il programma. Ormai ai miei occhi l'Italia è diventata un grande cimitero: dovunque vada, associo le città ai nostri casi. L'anno scorso sono stata lì per mollare tutto ma poi mi è stato chiesto di restare. Così ho fatto e probabilmente così farò a settembre. Inoltre amo questo programma». 

La conduttrice si occuperebbe volentieri di politica, «da sempre la mia grande passione: la mattina mi sveglio e ascolto la rassegna politica. Ero fedelissima a Stampa e regime di RadioRadicale ei programmi tv che seguo sono tutti di politica. Non saprei però fare un talk...e sicuramente non andrei su RaiTre perché c'è già la mia amica Bianca». E sul Fatto Che grazie a Chi l'ha visto? esistono una legge sugli scomparsi e un commissario straordinario, la conduttrice conclude: «Abbiamo lottato e vinto molte battaglie e questo cittadino ce lo riconosce. La politica si può fare in tanti modi: con le parole e con i fatti». 

mercoledì 31 marzo 2021

Denise Pipitone, le prime parole di Olesya Rostova a Pomeriggio 5: «Mammina mia non ti ho mai dimenticato, ti ho sempre cercato»

Denise Pipitone, le prime parole di Olesya Rostova a Pomeriggio 5: «Mammina mia non ti ho mai dimenticato, ti ho sempre cercato». Oggi, nel programma condotto da Barbara D'Urso si è parlato del caso di Denise Pipitone, la bimba di quattro anni scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo. Nelle ultime ore, si rincorre la segnalazione lanciata dal programma Chi l'ha visto? di una ragazza ventenne russa che sarebbe stata rapita da piccola ed è alla ricerca della sua mamma. Olesya Rostova - questo il nome della giovane - assomiglia molto alla mamma di Denise, Piera Maggio.

La ragazza ha raccontato la sua storia in un programma russo. Barbara D'Urso ha mostrato alcuni stralci dell'intervista. Ecco le parole di Olesya Rostova: «Già quando avevo cinque anni avevo capito che ero sola. I nomadi mi dicevano che la mia mamma mi aveva portato in Ucraina con sé. Probabilmente ho 20 anni. Forse mi hanno battezzato nella chiesa dell'ospedale quando ero piccola». Poi l'appello in lacrime alla mamma naturale: «Mammina mia non ti ho mai dimenticato, ti ho sempre cercato. Sono viva, voglio sapere. Non so cos'altro dire ora».

La ragazza russa, dunque, ha raccontato di esser stata rapita quando era una bambina e di non sapere chi sia sua madre. «Attendiamo i risultati di un test del Dna e siamo speranzosi», ha dichiarato il legale Giacomo Frazzitta a nome di Piera Maggio. Negli anni, infatti, sono stati molti i presunti avvistamenti e le segnalazioni. 

martedì 30 marzo 2021

Denise Pipitone è viva e in Russia? Una ragazza in tv: «Io rapita da bambina, sto cercando mia mamma»

Denise Pipitone è ancora viva? A quasi 17 anni dalla scomparsa della bambina, svanita nel nulla il 1° settembre 2004, si aggiunge un nuovo capitolo al giallo. A raccontarlo è la trasmissione Chi l’ha visto, che nel trailer pubblicato sui suoi canali social anticipa il tema della puntata di questa settimana che andrà in onda domani sera: Denise potrebbe infatti essere ancora viva e trovarsi in Russia.

È in Russia infatti che una ragazza è andata in tv affermando di essere stata rapita quando era ancora una bambina: quello che sconvolge è la somiglianza della ragazza con Piera Maggio, la mamma di Denise, che da 17 anni si batte per ritrovare la figlia scomparsa e mai ritrovata. Una pista importante quella che porta in Russia, perché dai particolari svelati sembrano esserci analogie, a partire dall’età della giovane, che è la stessa che avrebbe Deni

«Sarebbe troppo bello per essere vero, ma ve lo vogliamo raccontare lo stesso», le parole di Federica Sciarelli nel promo della puntata di domani. «La bambina viene trovata in un campo nel 2005, e ora ha la stessa età che avrebbe Denise Pipitone. Non sa chi sia la sua mamma, ed è per questo che è andata in tv a mostrare il suo volto». Se la ragazza dell'appello in tv fosse davvero Denise Pipitone, sarebbe davvero una svolta straordinaria: i telespettatori sono già col fiato sospeso.

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