Visualizzazione post con etichetta intervento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta intervento. Mostra tutti i post

lunedì 7 giugno 2021

Michele Merlo è morto a 28 anni per una leucemia fulminante

Michele Merlo è morto. Le speranze per l'ex cantante di Amici e X-Factor si sono spente nella tarda serata di ieri. "Mike Bird", questo il nome d'arte scelto durante la trasmissione che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico, aveva solo 28 anni. Era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un'emorragia celebrale scatenata da una leucemia fulminante e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. A dare notizia del tragico epilogo sono stati i consulenti della famiglia in una nota. 

Respinto al pronto soccorso 

Le condizioni di Merlo erano peggiorate nel corso delle ore. «Michele - ha fatto sapere ieri la famiglia in una nota - si sentiva male da giorni e mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti per una diversa, banale forma virale, lo aveva rispedito a casa. Anche durante l'intervento richiesto al Pronto soccorso, nella serata di giovedì, pare che lì per lì non fosse subito chiara la gravità della situazione».

Il vaccino

La famiglia Merlo ha anche voluto «smentire categoricamente quanto alcuni disinformati scrivono sui social: Michele non è stato in nessun modo vaccinato contro il Covid. Michele è stato colpito da una severa forma di leucemia fulminante con successiva emorragia cerebrale».

La carriera, dal rifiuto a XFactor al successo di Amici 

Il sogno di questo ragazzo, nato a Morostica nel 1993, era quello di vivere facendo il cantautore. Prima di entrare ad 'Amicì, aveva partecipato ad 'X Factor' nel 2016, arrivando fino alla fase dei Bootcamp, quando venne scartato dalla giudice Arisa. L'anno dopo, andò meglio ad 'Amici', dove presentatosi con il nome d'arte di Mike Bird, era arrivato al serale. Dopo attriti e incomprensioni con Morgan, che poi lascò il programma, era stato seguito proprio da Emma Marrone, che era subentrata in corsa all'ex Bluevertigo e lo aveva portato fino alla semifinale dell'edizione vinta dal ballerino Andreas Muller. Dopo il talent aveva pubblicato nel 2017 il suo primo album, 'Cinemaboy', anticipato dal singolo 'Tutto per me'. Nel 2018 era uscito il brano 'Non Mi Manchi Più' con il quale aveva tentato la partecipazione nella sezione giovani di Sanremo 2019, senza riuscire ad arrivare all'Ariston. Il brano, insieme ai successivi singoli 'Mare', 'Aquiloni', 'Tutto per me' e 'Tivù' erano entrati nel suo secondo album, 'Cuori Stupidi', uscito nel gennaio del 2020.

L'ultimo post

Cinque giorni fa l'ultimo post su Instagram, quello che ha messo in allarme i fan del cantautore 28enne che dopo Amici cambiò nome in Cinemaboy per poi tornare a incidere con il nome di Michele Merlo nel 2019. Nel messaggio, la foto di un tramonto e poche parole che ora suonano come un triste presagio: «Vorrei un tramonto ma mi esplode la gola e la testa dal male. Rimedi?». Quell'ultimo post aveva fatto partire il tamtam sui social, poi confermato dalla famiglia, sulla gravità delle condizioni di salute del giovane.

sabato 5 giugno 2021

Mara Venier operata, come sta ora la conduttrice di Domenica In? Spunta il giallo social

Mara Venier è stata operata nei giorni scorsi. Un lungo intervento ai denti dalla durata di 7 ore che che la stessa conduttrice di Domenica In ha raccontato attraverso le storie pubblicate sul suo profilo Instagram. Nulla di cui preoccuparsi, se non fosse che - secondo quanto racconta DiLei - stamattina proprio tra le storie della Venier sarebbe apparso per pochi minuti un video poi scomparso. Nella storia la conduttrice era attaccata a una flebo in un letto d'ospedale. Pochi minuti dopo il video era scomparso, ma tanto è bastato per far preoccupare i fan più attenti che erano riusciti a vederlo. 

Il video potrebbe raccontare quindi di qualche complicazione avvenuta dopo l'intervento ai denti nei giorni scorsi oppure potrebbe essere stato un video fatto durante l'intervento e messo oggi per sbaglio, ma per ora non si sa niente di più.

I commenti social

Quello che è certo è che nonostante l'importante intervento ai denti subito il buon umore non lascia mai la conduttrice. Ieri la regina della domenica ha passato il pomeriggio tra le coccole del nipotino e tra storie e post ha raccontato ai suoi fan il suo stato di salute. Da ieri però non si sa più nulla (a parte questa indiscrezione del giallo social) e i commenti sotto al suo video aumentano sempre di più: «Ciao Mara mi hai fatto preoccupare», «Facci sapere come stai» e ancora «L'amore della famiglia ti rimetterà in piedi».

Spritosa, vulcanica, contagiosamente simpatica, Mara Venier è amata per questo dai suoi follower, e lei dedica ai suoi fan dei veri e propri siparietti in famiglia. Tra il marito Nicola Carraro che la riprende nei momenti meno propizi e video di lei mentre svolge i mestieri casalinghi. La Venier travolge qualsiasi cosa pubblichi. 

giovedì 3 giugno 2021

Mara Venier operata, l'intervento lungo 7 ore. La convalescenza col nipote: come sta la conduttrice di Domenica In

Mara Venier si sottopone a un intervento ai denti e a consolarla arriva il nipotino Claudio. Mara Venier ha condiviso un divertente video dal suo account social, che la vede dolorante per via dell’operazione, ma divertita dalla marachelle del nipote, che è sdraiato a letto al suo fianco.

Mara Venier e l'intervento ai denti: la convalescenza col nipote

Mara Venier si e sottoposta a un intervento ai denti e, come dimostrato da un video che la conduttrice ha condiviso su Instagram, affronta la convalescenza assieme al marito Nicola Carraro e al nipote Claudio. Mara, sdraiata sul letto, guarda la televisione assieme al nipote: “Nonna c’ha il ghiaccio – gli dice -  s’è operata ai denti. Che stiamo guardando in tv?!”. Lui invece di rispondere si nasconde dietro un cuscino, e da lì comincia una piccola e affettuosa “lotta” che diverte sia la nonna che il piccolo.

Risate a parte, l’operazione per Mara Venier non è stata molto semplice dato che, come ha spiegato la conduttrice di “Domenica In” sul social, ha avuto una durata che ha superato le sette ore. Numerosi i messaggi di pronta guarigione da parte dei follower e dei tanti amici vip fra cui Alberto Matano, Nino D’Angelo ed Elisabetta Gregoraci.

martedì 1 giugno 2021

Morto il Principe Amedeo di Savoia: aveva 77 anni. Stroncato da infarto dopo un intervento a un rene

Lutto in casa Savoia. È morto oggi ad Arezzo il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d'Aosta: lo si legge in un comunicato diffuso dai familiari. «La Real Casa di Savoia annuncia: questa mattina si è spento, in Arezzo, S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e Duca d'Aosta», si legge nella nota. Il Duca, nato a Firenze il 27 settembre del 1943, aveva 77 anni: figlio di Aimone di Savoia, nel 2006 rivendicò il ruolo di Capo della Real Casa, in disputa con Vittorio Emanuele di Savoia, padre di Emanuele Filiberto.

Amedeo d'Aosta è morto la notte scorsa all'ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico. La morte è avvenuta per arresto cardiaco, ha appreso l'agenzia ANSA. Dopo l'intervento chirurgico a un rene, il suo decorso clinico era stato giudicato buono dai medici dell'ospedale San Donato di Arezzo tanto che era già stata programmata la sua dimissione. Invece la notte scorsa c'è stato il decesso per arresto cardiaco.

Chi era Amedeo, Duca di Aosta

Nato a Firenze il 27 settembre 1943, Amedeo di Savoia-Aosta era l'unico figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia, quarto duca d'Aosta re di Croazia con il nome di Tomislavo II; suo zio era l'omonimo eroe dell'Amba Alagi, detto il «Duca di ferro» e suo nonno era il «Duca Invitto» Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta. Per parte di suo padre era pronipote di Amedeo di Spagna, mentre per parte di sua madre nipote di re Costantino di Grecia, nonché pronipote di Federico III di Germania e di Giorgio di Grecia. Era inoltre pronipote della regina Vittoria del Regno Unito e di re Cristiano IX di Danimarca, nonché discendente dello zar Nicola di Russia. La caduta di alcune bombe alleate nei pressi di Firenze, a Villa Cisterna, la residenza fiorentina di Aimone di Savoia e di sua moglie Irene, provocò il parto anticipato del futuro protagonista del ramo cadetto Savoia-Aosta, che avvenne in una stanza al piano terra considerata al riparo dai bombardamenti. Il neonato ricevette il titolo di duca delle Puglie. 

Amedeo di Savoia-Aosta ha rivelato che, al momento della nascita, la madre gli fece prendere le impronte digitali dal questore di Firenze per timore che venisse rapito. Il 26 luglio 1944 su ordine di Heinrich Himmler, i nazisti deportarono il piccolo Amedeo nel campo di concentramento austriaco di Hirschegg, vicino Graz, insieme alla madre Irene di Grecia e alle cugine Margherita e Maria Cristina, uniche figlie di suo zio Amedeo, terzo duca d'Aosta, e della duchessa Anna d'Orléans. Dopo la liberazione dal campo di concentramento di Hirschegg, avvenuta nel maggio 1945, Amedeo visse per alcune settimane in Svizzera. Il 7 luglio 1945 Irene di Grecia con il figlio rientrarono in Italia: si fermarono prima a Milano, dove Aimone vide per la prima volta il figlio, e successivamente raggiunsero Napoli, dove Amedeo incontrò la nonna paterna Elena d'Orléans. In Italia, Irene e Amedeo si stabilirono a Fiesole, vicino a Firenze. Nel 1948 morì a Buenos Aires colpito da un infarto Aimone di Savoia, padre di Amedeo, e quest'ultimo assunse il titolo ducale come capo della casa Savoia-Aosta. 

In seguito Amedeo ebbe come precettore agli studi l'ammiraglio Giulio Cerrina Feroni, studiò presso il Collegio alle Querce di Firenze e al Seaford College in Inghilterra, poi presso il Collegio Navale Morosini di Venezia. Frequentò i corsi dell'Accademia Navale di Livorno, al termine dei quali venne imbarcato con il grado di ufficiale di complemento della Marina Militare per esercitazioni nell'Atlantico e nel Mediterraneo. Nel frattempo si laureò in scienze politiche all'Università di Firenze. Il 14 maggio 1962 Amedeo fu uno dei principi scelti per sostenere le corone sulla testa degli sposi durante la cerimonia del matrimonio di Juan Carlos di Spagna, suo cugino di secondo grado e Donna Sofia, sua cugina di primo grado. Dagli anni '70 Amedeo si è dedicato all'attviità di imprenditore agricolo, dirigendo la tenuta del Borro, nel comune di Loro Ciuffenna (Arezzo), di recente ceduta alla famiglia fiorentina dei Ferragamo.

I matrimoni e i figli

Secondo la tradizione degli Aosta, Amedeo ha sposato una principessa francese, Claudia dOrléans nata nel 1943, figlia di Enrico d'Orléans, conte di Parigi e pretendente al trono di Francia. Si incontrarono alle nozze dei cugini Juan Carlos di Spagna e Sofia di Grecia. Il matrimonio venne celebrato il 22 luglio 1964, a Sintra, in Portogallo. Testimoni dello sposo furono Juan Carlos di Spagna e Umberto II d'Italia. Nel 1976 la convivenza tra Amedeo e Claudia termina, i coniugi divorziano a Port-au-Prince, ad Haiti, il 26 aprile 1982, e il matrimonio viene dichiarato nullo dalla Sacra Rota a Roma l'8 gennaio 1987.

Claudia si è risposata poco dopo con un editore americano, Arnaldo la Cagnina. I figli sono rimasti con Amedeo nella tenuta del Borro. Il 30 marzo 1987, Amedeo ha sposato in seconde nozze, a Bagheria (Palermo), Silvia Paternò Ventimiglia di Spedalotto, figlia di Vincenzo Paternò e di Rosanna Bellardo e Ferraris di Celle. Dal primo matrimonio con Claudia d'Orléans sono nati i figli Bianca (2 aprile 1966), sposata nel 1988 con il conte Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga; Mafalda (20 settembre 1969), sposata una prima volta nel 1994 con il principe Alessandro Ruffo di Calabria, dal quale ha divorziato nel 2000, e una seconda volta nel 2001 con Francesco Lombardo di San Chirico; Aimone (13 ottobre 1967), sposato con la principessa Olga di Grecia. Amedeo ha avuta anche una figlia naturale da una relazione con Kyara van Ellinkhuizen.

La disputa con Vittorio Emanuele

Amedeo è stato protagonista nell'ultimo ventennio anche di un disputa dinastica. La sua posizione nella linea di successione è controversa: parte dei monarchici sostengono che Amedeo sia il Capo della Real Casa, e quindi il legittimo pretendente al trono d'Italia, altri considerano che la posizione di capo della casa reale spetti a Vittorio Emanuele di Savoia e che Amedeo sia terzo in linea di successione dopo Emanuele Filiberto. La controversia è stata oggetto di un pronunciamento ufficiale della Consulta dei Senatori del Regno.

La Consulta dei Senatori del Regno, una associazione privata creata nel 1955, il 7 luglio 2006, ha comunicato ufficialmente che Amedeo è da ritenere l'erede di Umberto II. Il motivo ufficiale sarebbe il matrimonio di Vittorio Emanuele di Savoia con una persona di differente condizione sociale. Nel settembre 2006 Vittorio Emanuele e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia depositarono all'ufficio brevetti dell'Unione europea la richiesta di registrazione dello stemma di «principe ereditario d'Italia» come logo aziendale, insieme ad altri simboli del patrimonio araldico di Casa Savoia. L'azione era volta ad impedirne l'uso ad Amedeo e Aimone di Savoia, cui era stato ingiunto di utilizzare il cognome per esteso, cioè Savoia-Aosta.

Nella primavera del 2008 Vittorio Emanuele e suo figlio Emanuele Filiberto citarono in giudizio Amedeo ed Aimone per il fatto che si firmavano con il solo cognome di Savoia e non di Savoia-Aosta, configurando l'ipotesi di uso illecito di cognome. Nel febbraio 2010 il Tribunale di Arezzo ha condannato Amedeo e Aimone di Savoia per l'uso del cognome di Savoia e al pagamento del risarcimento dei danni arrecati pari a un totale di 200.000 euro. Ciononostante, Amedeo, che fin dalla nascita ha usato liberamente il cognome di Savoia o di Savoia-Aosta, ha presentato ricorso in appello vincendolo nel gennaio del 2018. Il 15 settembre 2010 la sentenza e la condanna sono state sospese, permettendo ad Amedeo e a suo figlio Aimone di usare il solo cognome «di Savoia». 


venerdì 9 aprile 2021

Morto il Principe Filippo, si è spento a 99 anni il marito della Regina Elisabetta

Il Principe Filippo è morto. Il marito della Regina Elisabetta "si è spento racificamente" dopo i suoi recenti problemi di salute. Filippo era stato recentemente dimesso dall'ospedale dopo un intervento al cuore. Le esequie del principe, deceduto a 99 anni - ne avrebbe compiuti 100 il 10 giugno -  si terranno nei prossimi 10 giorni nella St Georgès Chapel in forma ristretta.

Il principe era stato ricoverato a febbraio per dei problemi al cuore, ma la famiglia reale ha subito voluto rassicurare i sudditi parlando di lievi malori. Il primo a ridimensionare la cosa fu William, ma le lacrime di Carlo e la preoccupazione di Camilla hanno contribuito a far credere che ci fosse un problema più grave. Filippo è stato dimesso da un ospedale e poi trasferito in un altro, alla fine c'erano state le dimissioni che avevano fatto pensare a tutti che il peggio era passato. Il consorte della Regina avrebbe compiuto 100 anni a giugno.

L'annuncio sui social

L'annuncio del decesso è stato dato anche sui social dalla stessa casa reale: «È con profondo dolore che Sua Maestà la Regina ha annunciato la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Sua Altezza Reale è morta pacificamente questa mattina al Castello di Windsor».

Il matrimonio con la Regina

Un pilastro del regno di Elisabetta II, sebbene sempre un passo indietro, con stile e discrezione. Filippo di Edimburgo, dopo 73 anni da consorte della regina, si è spento oggi quasi centenario nel castello di Windsor, dove era rientrato qualche settimane fa dopo un mese di ricovero ospedaliero, mancando di pochi mesi la boa del secolo vita.

Traguardo che avrebbe dovuto raggiungere il 10 giugno prossimo: patriarca indiscusso di casa Windsor, a dispetto dei rapporti non sempre facili in famiglia fino alle lacerazioni innescate dalla recente 'fuga in America del bisnipote Harry e della moglie Meghan o dallo loro intervista bomba alla Cbs; ma anche punto di riferimento per tanti sudditi e ammiratori, in barba alla meritata nomea di gaffeur impenitente, o forse proprio per quella. Ritiratosi a vita privata nel 2017, Filippo compariva ormai di rado al fianco della quasi 95enne regina Elisabetta, sposata nel lontano 1947 e sostenuta lealmente per oltre 7 decenni, prima e dopo l'ascesa al trono.

L'ultima apparizione in pubblico

L'ultima passerella di un evento pubblico era stata addirittura un paio d'anni fa, per l'ennesimo matrimonio di una nipote, lady Gabriella. Poco tempo dopo essere stato costretto a rinunciare alla guida e alla patente per aver provocato, 97enne, un incidente stradale vicino alla residenza reale di campagna di Sandringham. I mesi più recenti li aveva trascorsi invece con Elisabetta nella quiete del castello di Windsor, in isolamento cautelare causa Covid, mostrandosi solo in qualche foto ufficiale: a novembre per il 73esimo anniversario di nozze, a gennaio per far da testimonial alla sicurezza del vaccino ricevuto con Sua Maestà.

Epilogo d'un lungo tramonto affrontato ancora una volta in coppia con la donna e la sovrana del suo destino, nonostante qualche periodico ricovero «precauzionale» in ospedale: nel 2017 per una sindrome influenzale, nel 2018 per un intervento all'anca, a fine 2019 per esami e trattamenti vari; nelle settimane scorse per un'imprecisata infezione (estranea al Covid, secondo Buckingham Palace) seguita da un intervento al cuore. Ricoveri risolti tutti senza complicazioni e in pochi giorni per il roccioso duca di Edimburgo, vecchio marinaio e reduce fra gli ultimi della II Guerra Mondiale. A differenza di questa volta, di quest'ultimo colpo rivelatosi evidentemente fatale e destinato a lasciare ora la regina priva del sostegno insostituibile «dell'amato marito».

Il principe ha avuto una forte influenza su Elisabetta, sin dall'inizio. I due si sono sposati giovani e innamorati e insieme hanno attraversato numerose difficoltà e scandali. Il Principe sarà probabilmente ricordato anche per i suoi primi sforzi per aiutare a modernizzare l'immagine della famiglia reale durante un periodo di grandi cambiamenti per la Gran Bretagna e il mondo, specialmente all'inizio del regno di Elisabetta nel 1952.

La regina Elisabetta rispetterà otto giorni di lutto. Lo riferiscono i media britannici, aggiungendo che il duca di Edimburgo sarà probabilmente sepolto ai Frogmore gardens del castello di Windsor, giardino privato della famiglia reale dove si trovano anche le tombe della regina Vittoria e del principe Alberto. Il principe Filippo avrebbe detto di preferire funerali privati in stile militare alla St George's Chapel del castello di Windsor. Secondo il Mirror, avrebbe espresso la preferenza per "qualcosa di un po' più semplice".


Post in evidenza

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi denunciati dai domestici per violenza e sfruttamento del lavoro irregolare

Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi sono stati denunciati per sfruttamento del lavoro irregolare e violenza domestica dai loro domestici. A sp...