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lunedì 14 giugno 2021

Maneskin, Giorgia Soleri la fidanzata di Damiano David: «Sono bisessuale»

Giorgia Soleri, fidanzata di Damiano David dei Maneskin, ha chiacchierato con i follower su Instagram della sua vita intima e privata e ha confessato: “Sono bisessuale”.

Giorgia Soleri, fidanzata di Damiano David dei Maneskin, ha chiacchierato con i follower su Instagram della sua vita intima e privata. Fino a poco tempo fa in realtà non si sapevano che i due fossero fidanzati ed è stato proprio il cantante del gruppo trionfatore agli Eurovision a rendere nota la love story che va avanti da oltre 4 anni.

Un fan ha chiesto a Giorgia Soleri se l’ufficializzazione della relazione con Damiano David non fosse un po’ fuori dalla sua definizione di femminismo: Cosa c’è di non femminista? – ha risposto - Avere un fidanzato famoso non è femminista? O sarebbe stato più femminista nascondere per sempre una relazione (che voglio dire, è una cosa meravigliosa, non è che sto rubando a casa della gente) perché poi la gente ha da ridire sulla visibilità che è, ovviamente, aumentata?”.

Un altro follower ha chiesto se fosse omosessuale e lei non ha avuto problemi a rispondere: “No, non l’ho mai detto! Questa domanda mi arriva in continuazione, immagino che qualcuno abbia messo in giro questa voce. Comunque no, sono bisessuale!”. 

lunedì 31 maggio 2021

Stefano De Martino, Cecilia Rodriguez e Stefano Sala: antitrust avvia istruttoria, pubblicità occulta su Instagram

Stefano De Martino, Cecilia Rodriguez e Stefano Sala sotto l’attento occhio dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha diramato un comunicato in cui ha reso noto di aver aperto un procedimento istruttorio nei confronti di un'azienda e dei noti influencer del mondo dello spettacolo, per aver fatto pubblicità occulta sui loro profili social.

De Martino, Rodriguez e Sala: avviata istruttoria dell'Antitrust

L’Antitrust con una nota ha annunciato di aver avviato un’istruttoria nei confronti della società Bat Italia e degli influencer Stefano De Martino, Cecilia Rodriguez e Stefano Sala: "L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – fa sapere un comunicato - contesta la diffusione sul profilo Instagram dei personaggi, legati da un rapporto commerciale con British American Tobacco, di post contenenti l’invito ai follower a pubblicare contenuti con tag e hashtag collegati alla campagna pubblicitaria del prodotto Glo Hyper, dispositivo per il tabacco riscaldato prodotto e commercializzato dalla società. L’esortazione di De Martino, Rodriguez e Sala appare volta a moltiplicare su Instagram i post che rinviano al marchio Glo Hyper, in modo da promuovere la visibilità del dispositivo, coerentemente al rapporto commerciale che lega gli influencer al titolare del marchio”.

La finalità promozionale non era evidente: "L’effetto pubblicitario ottenuto dai professionisti, e derivante dai tag al marchio e dagli hashtag – continua la nota - non è tuttavia riconoscibile nella sua natura commerciale perché non sono presenti avvertenze grafiche o testuali che consentano di identificarne la finalità promozionale. Nella giornata di giovedì, 27 maggio, sono stati eseguiti accertamenti ispettivi nella sede di Bat con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. L’intervento si inserisce nell’ambito di un filone di indagine che, seguendo le evoluzioni delle tecniche di marketing adottate sui social media, punta a colpire le comunicazioni apparentemente neutrali e disinteressate ma in realtà strumentali a promuovere un prodotto e, come tali, in grado di influenzare le scelte del consumatore".

In precedenza l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva già sottolineato che la pubblicità deve essere "chiaramente riconoscibile": "L’Autorità ha più volte ricordato - nei precedenti interventi istruttori e di moral suasion relativi a varie forme di pubblicità occulta sui social media - che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile ed ha stabilito che il divieto generale di pubblicità occulta ha portata generale e deve perciò essere applicato anche alle comunicazioni diffuse dagli influencer tramite social network".

mercoledì 7 aprile 2021

Le Iene, la mamma di Valeria Marini vittima di truffa? Il produttore: «Storia di sesso finita male, ti mando le foto nuda»

A Le Iene il caso della mamma di Valeria Marini, Gianna Orrù, presunta vittima di una truffa. L'83enne ha dichiarato di essere stata raggirata dal produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani, 49 anni. Lui parla invece di un'amante respinta e punta il dito contro la showgirl. L'uomo avrebbe proposto alla signora Gianna di investire del denaro in una piattaforma di trading per acquistare monete virtuali. Avrebbe così perso 330mila euro.

Le Iene, la mamma di Valeria Marini vittima di truffa 

«Io non faccio il broker faccio il produttore cinematografico, la signora Orrù lo sa benissimo è un’invenzione di Valeria Marini perché ce l’ha con me, stop», ha detto l'uomo a Le Iene che nel frattempo è  stato rinvito a giudizio per truffa aggravata dopo che si è avvalso della facoltà di non rispondere in tribunale. Secondo quanto sostiene dietro ci sarebbe una storia di sesso finita male: «La signora Gianna Orrù aveva una storia di sesso con me, è innamorata di me, siccome io non ci sono stato, allora lei si è inventato tutto... Ti mando pure i messaggi della signora nuda». A Le Iene ci sono documenti a sostegno della tesi di Gianna Orrù e nessuna prova da parte di Milazzo.

Le Iene, la mamma di Valeria Marini vittima di truffa 

Nella puntata l'inviato Filippo Roma ricostruisce la vicenda attraverso i messaggi recuperati dal telefono di Gianna Orrù per capire se si tratta di una vera truffa o di una storia di sesso che non è andata a buon fine. In uno dei messaggi vocali lui diceva: «Io nella mia vita non ho mai incontrato una donna come te nel senso che oltre a essere efficiente intraprendente in gamba in tutti i sensi non ho altri aggettivi da aggiungere anche se ne vorrei aggiungere altri mille quindi perfetto sei veramente in gamba».

«Olesya Rostova è un'attrice in cerca di visibilità»: l'ipotesi choc nel video su Instagram

«Olesya Rostova è solo un'attrice in cerca di visibilità»: l'ipotesi choc nel video su Instagram. Un'attrice pronta a tutto pur di arrivare alla fama ingaggiata dalla tv russa per interpretare la parte della bambina rapita alla ricerca della madre. Questa l'ipotesi choc avanzata in un video pubblicato su Instagram da uno youtuber russo.


«Olesya è un'attrice del mio reality su YouTube, lei mente. Non si gioca con i sentimenti delle persone», si legge nella didascalia del video pubblicato da roma_bler. «Ho un sacco di video in cui mi dice che è pronta a tutto per la popolarità, non lasciatevi ingannare», continua. 

L'influencer minaccia di andre in tv e mostrare tutte le prove in suo possesso a sostegno della tesi che Olesya Rostova, la ragazza che per alcuni potrebbe essere Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, altro non sarebbe che un'attrice senza scrupoli. Al momento, non si hanno altri particolari in merito e l'utente di Instagram potrebbe essere solo in cerca, a sua volta, di popolarità cavalcando l'onda di un caso mediatico che sta tenendo col fiato sospeso Russia e Italia, ma anche dividendo l'opinione pubblica. 

«Piera Maggio non si merita tutto questo». Twitter si è scagliata contro la trasmissione in possesso dei risultati del Dna della giovane Olesya Rostova. Al momento i risultati del test - almeno per gli spettatori - rimangono un mistero che sarà svelato nel corso della prossima puntata in onda oggi. Puntata alla quale l'avvocato di Piera Maggio ha deciso di partecipare dopo aver ricevuto una comunicazione dal legale di Olesya sugli esami del sangue sui quali, però, vige un embargo. Troppo in ogni caso per gli utenti del social, che ora accusano il programma di "speculare sul dolore di una famiglia", di aver "messo in scena una truffa", "una montatura" e "una buffonata", e di "spettacolarizzazione che supera addirittura quello di alcune trasmissioni italiane".


sabato 27 marzo 2021

Fratellì arrestato, la fidanzata Simona Vergaro racconta la violenza: «Picchiata con una spranga per 15 minuti»

Simona Vergaro picchiata dal fidanzato, l’influencer e rapper 1727, famoso per il video tormentone ‘Ho preso il muro fratellì’, racconta per la prima volta cosa è successo quando il suo ex è stato arrestato. A Le Iene la ex attrice porno racconta di averlo conosciuto sui social quando ancora non era così famoso e faceva solo video come un ragazzo di periferia qualunque.

«Mi sembrava sincero, ed è stato questo che mi ha fatto inammorare», ha raccontato, poi lui è diventato famoso con il video e ha iniziato a mettere in piedi uno store online che poi però si è rivelata essere una truffa. Simona racconta della deriva presa da Algero Corretini (questo il nome di "Fratellì") che avava iniziato a farsi di steroidi sui social, con dosi veramente eccessive: «Quello che si faceva in un giorno gli arrivava in un anno, lui è un narciso amava farsi vedere» aggiugne, spiegando che l'unito intento del rapper era di avere sempre visibilità.

Poi racconta la segnalazione di Chi l'ha visto: «Era quello che voleva e io l'ho accontentato», ma a quel punto durante l'intervista si mette a piangere dicendo: «Mi dispiace perché lui non era stupido, ma certo aveva molti problemi con le donne». Prima di denunciarlo ci sono stati tanti episodi di violenza che hanno spinto Simona a cancellarsi dai social ad allontanarsi dagli amici, le aveva installato delle telecamere con cui la controllava in casa tutto per il suo passato da ex attrice porno: «Mi ha fatto sentire una persona sbagliata, che ero una persona di me*** che meritavo gli sputi in faccia, ma ero innamorata, quindi...»

La prima volta che l'ha picchiata è stato ad agosto: «Io stavo per perdere i sensi», ma in quel caso lei non lo ha denunciato, Algero così ha rilanciato e le ha tirato degli oggetti addosso: «Io sono arrivata a non mangiare, avevo l'ansia, avevo paura, da tre anni fa a questa parte non ci ho capito nulla». Poi una mattina lo trova sveglio davanti al letto furioso e la picchia, poi ha preso il telefono e ha chiamato il padre: «Mi ha umiliato, poi mi ha detto di aspettare nel letto e mi ha picchiato con una spranga per 15 minuti». Mentre si consumava la terribile violenza Simona è riuscita a mandare un vocale alla madre che è arrivata in casa e ha allertato i carabinieri e l'ambulanza, in quel momento è arrivata anche la famiglia di lui: «Ma al posto di chiedere cosa fosse successo, ha detto "chi ha chiamato i carabinieri, qui c'è un infame"».

Le Iene raggiungono il padre di Algero che spiega che secondo lui il figlio ha esagerato ma la colpa è al 50%: «Una pizza po volà, è educativo». Di Simona dice che sta bene, anche se i segni delle sprangate afferma che lo segnano. Il padre confessa però di aver avuto episodi di violenza con la mamma di Algero.


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