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domenica 20 novembre 2022

Turchia, telepredicatore condannato a 8.658 anni di carcere: andava in tv con le “gattine”

 Un tribunale di Istanbul  in Turchia ha condannato a 8.658 anni di carcere un telepredicatore per violenza sessuale e abuso di minori. Lo riferisce la Bbc online. Adnan Oktar, 66 anni, ha diretto un proprio canale tv, attraverso il quale teneva sermoni religiosi circondandosi di giovani donne svestite che chiamava 'gattine'. 


Adnan Oktar, 66 anni, ha diretto un proprio canale tv
Venne arrestato nel 2018, insieme ai suoi seguaci, a causa di una lunga serie di accuse, tra le quali quelle di gestire un'organizzazione criminale, aver compiuto reati fiscali, abusi sessuali e violazione delle severe leggi antiterrorismo turche. Inizialmente gli era stata inflitta una pena detentiva di 1.075 anni, ma la Corte d'appello ha ordinato un nuovo processo che ha coinvolto 215 imputati. A 10 di loro il tribunale ha inflitto 8.658 anni di carcere, mentre molti altri imputati sono stati condannati a pene più brevi.

venerdì 23 settembre 2022

Ryan Grantham condannato all'ergastolo, l'attore della serie Riverdale ha ucciso la madre: la confessione in video

L'attore Ryan Grantham, star della serie tv Riverdale ora trasmessa su Netflix, è stato condannato all'ergastolo dopo aver ammesso di aver ucciso sua madre e aver anche complottato per assassinare il primo ministro canadese Justin Trudeau, secondo quanto riportato dal Daily Telegraph. La sentenza è stata espressa giovedì dalla Corte Suprema della Columbia Britannica a Vancouver.

La confessione in un video 

Grantham, 24 anni, si è dichiarato colpevole dell'omicidio della madre, Barbara Waite, avvenuto nel marzo del 2020. La donna è stata uccisa con un colpo di pistola alla nuca mentre era distratta nel suonare il pianoforte nella casa di famiglia a Squamish. L'attore immediatamente dopo ha registrato un video con una videocamera GoPro in cui ha confessato il terribile gesto e mostrato il corpo senza vita della donna: «Le ho sparato», dice nelle immagini. In seguito, il 24enne ha comprato birra e marijuana e guardato Netflix mentre costruiva delle molotv artigianali, prima di coprire il corpo di sua madre con un lenzuolo e andare a letto, secondo la sua dichiarazione resa alla polizia. Il giorno successivo ha appeso un rosario al pianoforte di sua madre e ha messo candele accese intorno al suo corpo.

L'attentato al premier Trudeau

Poi è salito in auto portando con sé tre pistole e 12 bombe, direzione Rideau Cottage, la residenza di Trudeau a Ottawa. Grantham in seguito ha confessato agli investigatori il suo piano per uccidere il Primo Ministro, scrivendone anche nel suo diario. Mentre raggiungeva la sua destinazione, l'attore è stato sfiorato dall'idea di commettere una sparatoria di massa sul Lions Gate Bridge o alla Simon Fraser University, dove stava studiando, ma poi ha rinunciato ai suoi folli intenti e ha guidato fino al dipartimento di polizia di Vancouver, dove si è consegnato confessando l'omicidio della madre. 

Il pentimento

Nei mesi precedenti il folle gesto, Grantham era caduto in una spirale discendente: passava le sue giornate a fumare erba e guardare video violenti sul deep web mentre era afflitto da pensieri suicidi e idee omicide. Il giudice Kathleen Ker, che ha emanato la condanna, ha spiegato che il giovane sembrava sinceramente pentito. A giugno, si è scusato per le sue azioni, dicendo che sua madre non meritava quello che le aveva fatto.

domenica 31 luglio 2022

Silvia Provvedi, Giorgio De Stefano condannato a 12 anni di carcere: ecco la sua reazione social

Silvia Provvedi di nuovo sotto i riflettori. Dall'arresto del fidanzato e padre di sua figlia Nicole, Giorgio De Stefano, sono passati più di due anni e adesso si è concluso il processo a Reggio Calabria con una vera e propria doccia fredda. Giorgio "Malefix" De Stefano è stato condannato a 12 anni e 9 mesi di carcere. E la cantante del duo Le Donatella ha voluto commentare la vicenda a modo suo. 

L’accusa aveva chiesto per De Stefano 20 anni di reclusione, ma alla fine ne dovrà scontare 12 e 9 mesi. E Silvia Provvedi non ha voluto commentare direttamente la sentenza, ma nelle storie su Instagram del duo Le Donatella ha solo pubblicato uno scatto di lei con la figlia avuta da De Stefano, con un messaggio accompagnato da un cuore rosso, «Il tuo sorriso. La mia vittoria».

La piccola Nicole nata con il padre in carcere

Il 41enne è stato arrestato a giugno 2020, ed è finito in carcere. La piccola Nicole è venuta alla luce un mese dopo il suo arresto, ed è cresciuta in questi prima anni di vita insieme alla mamma e alla zia, Giulia Provvedi, che sui social condividono le immagini della piccola. «Al mio compagno Giorgio rinnovo sempre di più il mio amore e la mia vicinanza», aveva scritto Silvia Provvedi su Instagram nel giorno del parto nell'ultima foto che è stata pubblicata sul suo profilo.

sabato 26 giugno 2021

George Floyd, condannato a 22 anni e mezzo l'ex agente Chauvin

Derek Chauvin, l'agente che ha ucciso George Floyd, è stato condannato a 22 anni e mezzo di carcere, in una sentenza che lascia molti delusi e amareggiati perché la ritengono troppo debole. La famiglia e i legali di Floyd avevano chiesto la massima pena, ovvero 30 anni di carcere. Gli avvocati di Chauvin avevano prima tentato la strada della libertà vigilata, poi si sono arresi e hanno chiesto una sentenza leggera «basata sulla legge».

Il giudice Peter Cahill prima di pronunciarsi ha chiarito di aver deciso «non sulla scia delle emozioni e della simpatia ma sui fatti. La mia decisione è accompagnata a un memorandum di 22 pagine che la spiega e non vuole essere un messaggio a nessuno», ha aggiunto. Chauvin, presente in aula dopo due mesi trascorsi in cella di isolamento, è rimasto imperterrito. Giacca e cravatta grigio chiaro, ha avuto il volto coperto dalla mascherina per quasi tutta l'udienza. L'ha rimossa solo per parlare: dopo essere rimasto in silenzio per tutte e sei le settimane del processo, l'ex agente ha infatti preso brevemente la parola e si è rivolto alla famiglia di Floyd, presentando le sue condoglianze con la voce tremante e palesemente scosso. Prima di lui si era rivolta al giudice e al pubblico sua madre, Carolyn Pawlenty. «Lo hanno descritto come aggressivo, incurante e razzista. Ma voglio dirvi che non è così: è una brava persona», ha detto Pawlenty.

La donna poi si è rivolta fra le lacrime direttamente al figlio: «Derek ho sempre creduto alla tua innocenza. Sei il mio figlio preferito». A rivolgersi al giudice Cahill è stata anche la famiglia di Floyd, a partire dalla figlia di sette anni Gianna, collegata via video. A chi le chiedeva cosa direbbe al padre, la bimba ha risposto: «Gli direi che mi manca e che gli voglio bene». Poi è toccato ai fratelli del 46enne afroamericano divenuto icona del movimento Black Lives Matter: hanno chiesto la massima pena e l'assicurazione che l'ex agente scontasse tutta la sua sentenza in carcere. La legge del Minnesota prevede infatti che, in caso di buona condotta, la pena possa essere ridotta di un terzo.

«Non cerchiamo vendetta, guardiamo solo alla gravità di quanto accaduto», ha detto il procuratore del Minnesota, Keith Ellison, prima della sentenza. Il riferimento è al video shock che ha documentato gli ultimi nove minuti di vita di Floyd il 5 maggio del 2020 e che ha fatto il giro del mondo, spingendo migliaia di persone in piazza negli Stati Uniti per manifestare contro la polizia violenta e razzista. Proteste che mandarono su tutte le furie l'allora presidente Donald Trump, convinto che bisognasse usare il pugno duro contro i manifestanti.

«Dovremmo spaccargli la testa, ecco come dovremmo trattarli. Sparate», avrebbe detto il tycoon durante i giorni caldi dell'estate del 2020, premendo per l'intervento dell'esercito. La sentenza chiude un caso che ha scosso l'America ma delude tutti coloro che voleva quella che - a loro avviso - sarebbe stata una sentenza esemplare, ovvero la massima pena per un atto violento e ingiustificato. L'amarezza è palese fuori dal tribunale e si contrappone all'urlo di gioia che era seguito al verdetto di colpevolezza della giuria. la battaglia di Black Lives Matter - assicurano i manifestanti - va avanti, questo è solo l'inizio.

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