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martedì 18 ottobre 2022

Chanel Totti, il video su Tiktok con papà Francesco è virale: «Sesso? Na cifra»

Il mood di Chanel Totti? Indifferenza. La figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti non risponde alle polemiche, anzi, ci scherza su. Su Tik Tok, pubblica un video in cui balla accanto al padre e in sottofondo c'è una canzone ritmata con la voce di Totti registrata che risponde. «Nome?» chiede la voce,«Francesco Totti» risponde l'ex capitano della Roma, «Professione?» continua a chiedere, «Calciatore». E infine: «Sesso?» e qui la battuta esilarante di Totti: «Na cifra». Il tutto mentre Chanel ballava accanto a Totti per poi abbracciarlo sorridente. Il rapporto stretto tra i due sembra essere sempre solido e, nonostante i tanti rumors, continua come prima. E non è tutto. Chanel su Instagram ha pubblicato delle stories con un chiaro riferimento alla sua posizione in merito alla separazione dei genitori. 

Cosa ha pubblicato Chanel?

Riprendendo una frase ironica di una pagina social «Mood di sempre: a me n'm n fott proprij» ( A me non interessa proprio). Difficile non collegare questa story alla situazione mediatica che sta travolgendo i genitori. Considerata "la separazione dell'anno", l'affaire Totti-Blasi è ormai diventata una soap a colpi di battutine, tribunale e social. In tutto questo polverone mediatico sono stati inevitabilemente coinvolti i figli che, finora, non si sono pronunciati. Ma le stories di Chanel sembrano un chiaro riferimento. E ancora: «Si torna sempre dove si è stati bene: ok torno a domire ciao» pubblica ancora la 15enne. 

I selfie di Chanel

Non sono le uniche stories, infatti. La secondogenita di Totti, 15enne, ha pubblicato anche un selfie con una sua amica e uno da sola allo specchio, prima di uscire. Outfit sportivo, ventre piatto scoperto e una somiglianza netta con mamma Ilary. La ragazza è pronta ad uscire con un mood chiaro: divertirsi senza pensare ad altro. Che sia un volersi distaccare dalla situazione in corso dei genitori?

La situazione

Noemi, paparazzate, messaggi hot, rolex e borse: in queste settimane il fascicolo Totti-Ilary continua ad ampliarsi. I rumors continuano a susseguirsi e i protagonisti non si espongono, anzi, continuano a trascorrere una vita "tranquilla" da separati. Seppur totalmente diversa.

E se da una parte Ilary Blasi, fotografata più volte per le vie di Roma, passa le giornate al circo con la piccola Isabel o al ristorante; dall'altra, l'ex marito Francesco Totti viene fotografato a Montecarlo insieme alla nuova fiamma Noemi Bocchi, con cui è stato pizzicato più volte a feste e in giro per strada. 

mercoledì 7 settembre 2022

Emma Marrone: «Mio papà soffriva di leucemia». Il video straziante

Col viso affranto e la voce rotta dal pianto, Emma Marrone torna sui social per fare un'importante dichiarazione. Il motivo per cui il papà Rosario, morto lunedì 5 settembre a 66 anni, era ancora ignoto. Oggi la cantante salentina ha raccontato che il papà soffriva di leucemia da 11 mesi.

Il video su Instagram

Emma ha condiviso un Reel su Instagram in cui si mostra al naturale, non preoccupandosi dei commenti, l'unica cosa importante per la 38enne è il messaggio che ha da comunicare ai suoi 5 milioni di follower. Il video comincia ed Emma coglie l'opportunità per ringraziare tutti coloro che in un momento così tragico si sono stretti al suo dolore: «Grazie per tutto l'amore che ci avete dimostrato in questi giorni così difficili e dolorosi».

Le speculazioni sui vaccini

Poi, commenta tutte le sgradevoli speculazioni fatte in questi giorni dai vari utenti nei social: «Avrei anche voluto commentare tutti quei soggetti che stanno speculando sul buon nome di mio padre, tirando su le solite illazioni fantasiose e ignoranti sulla questione dei vaccini». 

«Grazie ai medici»

E poi Emma decide di raccontare la verità. Ecco quello che è successo a Rosario Marrone: «Mio papà da ottobre scorso stava lottando contro la leucemia e non smetterò mai di ringraziare il dottor Enzo Pavone e tutti i medici e infermieri dell'ospedale, nel reparto di Oncologia. Perché ci hanno seguito e aiutato in un momento così difficile».

«Diventate donatori di midollo»

Poi continua: «E a tutte quelle persone che in questi giorni mi stanno chiedendo "che cosa possiamo fare per te?". Ecco, qualcosa da fare c'è: andate sul sito di admo.it e informatevi su come diventare donatori di midollo perché questo Paese ha bisogno di più donatori. Aiutare gli altri vuol dire aiutare se stessi, più siamo più vite possiamo salvare nel minor tempo possibile». Emma con lo sguardo assente ma con la voglia di comunicare questo messaggio importante conclude così: «Ecco cosa dobbiamo fare tutti, per noi, per la vita. Grazie a tutti».


martedì 26 luglio 2022

Chiara Gualzetti, il selfie in carcere del killer e gli insulti. L'ira del papà: «Cosa festeggi?»

Chiara Gualzetti, l'offesa alla sua memoria (e alla giustizia) arriva direttamente dal killer e da un suo amico. La ragazza di 16 anni fu uccisa il 27 giugno dell'anno scorso, dopo essersi data appuntamento con un coetaneo. Oggi l'adolescente, che ha 17 anni, si trova nel carcere minorile del Pratello, a Bologna, e proprio in questi minuti, nel Tribunale per i minorenni, è in corso un'udienza del processo.

L'omicidio di Chiara Gualzetti

Chiara Gualzetti, 16 anni, era uscita di casa il 27 giugno 2021 a Valsamoggia (Bologna). Doveva incontrare un amico, ma non è mai tornata a casa: fu trovata morta, uccisa a coltellate, in un parco non distante dalla sua abitazione. Per l'omicidio è imputato Andrea, il coetaneo che l'adolescente doveva incontrare: l'accusa è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla minore età della vittima. 

Il selfie dal carcere e gli insulti a Chiara

Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara, ha denunciato ai carabinieri quanto accaduto sui social. Un selfie di Andrea, insieme a un altro giovane detenuto, è stato pubblicato su Instagram. I due ragazzi appaiono sorridenti e fanno con le dita la 'V' in segno di vittoria. «Riconosco l'omicida di mia figlia, che fa il segno della vittoria. Perché girano cellulari dentro il Pratello?», si chiede, legittimamente, il padre di Chiara. E come se non bastasse, tra i commenti sono spuntate offese alla memoria di Chiara. Ad alcuni utenti che insultavano e criticavano il presunto omicida di Chiara, un amico ha replicato così: «Fatevi i c***i vostri, non sapete niente. Se avete le palle, entrate qua da noi in carcere, siete bravi a giudicare ma non sapete niente. Se sei così depressa da chiedere a uno di ammazzarti, c***I tuoi». E ancora: «Sì, sì, parlate, ci stiamo facendo una bella galera». Con tanto di emoji con gli occhi a cuore.

«Se avessero scritto qualsiasi altra cosa, forse ci sarei passato sopra. Ma non accetto dare della depressa a Chiara: lei era piena di vita, l'allegria fatta persona. Quelle frasi sono offensive, sia per la memoria di mia figlia che per chi davvero soffre di depressione e ha bisogno di aiuto. La depressione è solo l'ultima giustificazione inventata da chi l'ha ammazzata, come la storia del demone che gli avrebbe ordinato di farlo» - si chiede il papà di Chiara - «In questo momento lo sdegno prevale sul dolore: ma cosa hai vinto, che cosa festeggi? E come è possibile che in carcere si usino i cellulari?».

Le indagini sul caso

Dopo la denuncia del papà di Chiara, sono già partite le prime indagini interne al carcere minorile del Pratello. Oltre al selfie, ci sarebbe anche un breve filmato girato e diffuso proprio dal carcere bolognese. La Procura minorile, guidata da Silvia Marzocchi, sta indagando sul caso: a quanto pare, foto e video sarebbero stati pubblicati da un tablet messo a disposizione per i giovani detenuti. I tablet dovrebbero essere utilizzati per le videochiamate con i parenti (che dall'inizio della pandemia sostituiscono i colloqui) e per lezioni ed esami universitari. Molto probabilmente, c'è stato un uso improprio di quel dispositivo.

L'udienza

Proprio in questi minuti si sta tenendo una nuova udienza del processo a carico del 17enne. L'ultima perizia psichiatrica, disposta dal gup Anna Filocamo, ha confermato che Andrea era capace di intendere e di volere. E che quindi l'omicidio sarebbe stato un gesto lucido e premeditato, che non ha nulla a che vedere con quanto riferito agli inquirenti dall'adolescente: «La voce di un demone nella testa mi ripeteva di ucciderla».

Nell'aula di tribunale c'è ovviamente anche Vincenzo Gualzetti. Che alla vigilia dell'udienza aveva anche spiegato: «Ci aspettiamo una giustizia esemplare per la mia bambina e che sia un monito per tutti i ragazzi convinti di restare impuniti. Sarebbe il punto di partenza per realizzare qualcosa in sua memoria, lottare per ottenere modifiche alle leggi in caso di reati gravi: serve un metro di giudizio diverso».

mercoledì 15 giugno 2022

L'ultima notte di Elena Del Pozzo: la felicità a casa dei nonni, con il papà e la nuova compagna. «Così scattò la gelosia»

Il timore di essere sostituita, che nel cuoricino della figlia l'affetto per la nuova compagna del papà potesse toglierle spazio prezioso. Per gli inquirenti potrebbe essere stata proprio la gelosia ad armare di coltello la mano di Martina Patti, la mamma rea confessa dell'omicidio di Elena Del Pozzo, la bimba di 5 anni di Mascalucia, nel catanese. 

La nuova compagna di Alessandro Del Pozzo

Un amore finito da tempo quello tra la 23enne che non è riuscita a spiegare la dinamica dell'omicidio e Alessandro Nicodemo Del Pozzo, il papà della piccola di un anno più grande. Entrambi si erano rifatti una vita, lui con una compagna con la quale conviveva e alla quale Elena si era affezionata, la stessa che lo ha sorretto nel momento in cui ha scoperto che sua figlia non c'era più. 

La tensione con la famiglia dell'ex

I rapporti tra Martina Patti e la famiglia dell'ex compagno erano tesi, come ha raccontato la nonna Rosaria Testa: «Elena era meravigliosa, sua madre aveva un atteggiamento autoritario e aristocratico, non mostrava segni di affetto e non era empatica, nemmeno nei confronti della bambina. Non rispondeva mai al telefono alle mie chiamate e decideva lei quando portarci la bambina. Quando litigavano, Elena non voleva andare via da casa nostra. Un giorno la mamma le stava dando botte e gliela abbiamo dovuta togliere dalle mani. L'abbiamo accompagnata a scuola e le ho detto: Nessuno ti vuole bene più di me. Lei mi ha guardata e mi ha fatto capire che aveva capito».

Con i nonni paterni Elena aveva trascorso la sua ultima notte: aveva dormito a casa loro ed era contenta, si divertiva con loro e con la nuova compagna del padre. La mattina dopo la zia l'accompagna all'asilo e la madre la va riprendere alle 13.30 e torna a casa, a Mascalucia. La 'scintilla' potrebbe essere stata il racconto della sera trascorsa dalla bambina con i nonni paterni e la felicità dimostrata nel frequentare la donna che sarebbe potuto diventare la sua 'matrigna'.

Stava guardando i cartoni

«Quando ho preso mia figlia all’asilo siamo andate a casa mia - racconta Martina Patti -, Elena ha voluto mangiare un budino poi ha guardato i cartoni animati dal mio cellulare. Io intanto stiravo... in serata saremmo dovute andare da un mio amico per il suo compleanno ed Elena era contenta... poi siamo uscite per andare a casa di mia madre, ma poi ho rimosso tutto». Il piano per uccidere la bambina, però, è già in atto. «Non ricordo se ho portato con me qualche oggetto da casa. All’incirca erano le 14.30, siamo andate nel campo che ho indicato ai carabinieri». E poi aggiunge: «Era la prima volta che portavo la bambina in quel campo... ho l’immagine del coltello, ma non ricordo dove l’ho preso. Non ricordo di aver fatto del male alla bambina, ricordo solo di aver pianto tanto».

Il legale: «Sembrava riposseduta»

Il legale della donna, l'avvocato Gabriele Celesti, parla di «un interrogatorio drammatico» di una «donna distrutta e molto provata che ha fatto qualcosa che neppure lei pensava di poter fare», agendo come se «qualcuno si fosse impadronito» di lei, dimostrandosi «tutt'altro che fredda e calcolatrice». «Farò incontrare la mia assistita con uno psichiatra di fama - aggiunge il penalista - per verificare le sue condizioni e dopo decideremo sulla perizia. Devo dare atto di grande correttezza ai carabinieri e alla Procura».


martedì 8 giugno 2021

Romina Carrisi a Oggi è un altro Giorno: «L'amore tra mamma e papà una favola, ecco il loro segreto»

Romina Carrisi a Oggi è un altro Giorno, il salotto del pomeriggio di Rai Uno, ha raccontato aneddoti della sua famiglia famosa. Non solo Al Bano e Romina, ma anche i nonni e la loro vita incredibile. Dalla parte materna erano dei grandi attori hollywoodiani, mentre il nonno paterno è stato imprigionato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. «Sembra un film», ha detto a Serena Bortone. E alla domanda sul perché i suoi genitori - Al Bano e Romina - rendano l’atmosfera speciale ogni volta che tornano a cantare insieme ha risposto: «Sono una favola dei giorni d’oggi». 

Romina Carrisi a Oggi è un altro Giorno

«In un certo senso - ha spiegato la Carrisi - sono una favola dei giorni d’oggi, si potrebbe scrivere un libro su loro due. Provengono da due mondi diversi, in pochi hanno avuto la fortuna di incastrarsi in maniera perfetta come loro. Avevano tante cose in comune e questo ha creato un legame speciale ed una loro sinergia», ha raccontato ospite del programma in diretta su Rai Uno.

Oggi è un altro giorno, Romina Carrisi ricorda la nonna

Poco prima la più giovane dei figli di Al Bano e Romina aveva raccontato un aneddoto sulla nonna materna Linda Christian: «Io l’ho conosciuta quando era piccola poco, perché io vivevo in Italia e lei in America, l’ho vissuta di più negli ultimi giorni purtroppo. Ricordo questa donna, che ha avuto un cancro, che viveva anche la vita in modo poetico». E poi su di sé: «Ho lo spettacolo nel sangue, fa parte di me».

Parto da record, mamma dà alla luce 10 gemelli: 7 maschietti e tre bambine. Il papà: «Un miracolo»

Parto da record in Sudafrica, dove una donna ha dato alla luce 10 bambini, battendo il precedente primato detenuto da Halima Cissé, che il mese scorso era diventata mamma di nove bimbi in Marocco: secondo quanto riportano i media sudafricani Gosiame Thamara Sithole, 37 anni, ha dato alla luce i suoi gemelli - due in più di quelli che i medici avevano precedentemente previsto in base agli accertamenti diagnostici - in un ospedale di Pretoria la scorsa notte, come riferito alla testata dal marito Teboho Tsotetsi.

I bambini, sette maschi e tre femmine, sono stati fatti nascere dopo 29 settimane di gestazione con un taglio cesareo, secondo i media sudafricani. La donna, già madre di due gemelli di sei anni, aveva detto al Pretoria News che la sua gravidanza era naturale e che non si era sottoposta ad alcun trattamento per la fertilità. Il marito, disoccupato, ha raccontato che all'inizio di quest'anno i medici avevano previsto, dagli esami prenatali, la nascita di sei gemelli, poi, più tardi, di otto. Infine, ne sono nati 10.

«All'inizio è stato uno shock - ha dichiarato ai giornali - ma mi sono sentito un prescelto da Dio per questo miracolo». Il vicedirettore della scuola di medicina presso la Sefako Makgatho Health Sciences University, Dini Mawela, ha affermato che il caso di un parto plurigemellare così numeroso è raro e solitamente associato a trattamenti per la fertilità.

lunedì 26 aprile 2021

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio delle mie scelte»

Amici 20, la ribellione di Tancredi verso il papà famoso: «Sono figlio dele mie scelte». Classe 2001, nato a Milano, il giovanissimo cantante del team di Arisa è uno dei più timidi della classe, eppure le sue canzone rivelano la sua vera identità. La confessione durante la sesta puntata di sabato 24 aprile.

Tancredi Cantù Rajnoldi è un cantante e cantautore rap che fa parte del team Arisa- Lorella Cuccarini. Originario di Milano, Tancredi è estremamente timido e molto discreto, sul palco di Amici 20 si trasforma e porta tutta la sua anima e la sua vita. 

E a proposito di vita durante la puntata di sabato 24 aprile Tancredi ha svelato qualcosa in più sulla sua famiglia e sulle sue scelte. Durante una delle sfide della puntata ha cantato la hit di Alan Sorrenti "Figli delle Stelle", scrivendoci sopra delle barre: «Io sono figlio di mio padre e delle mie scelte. Io sono figlio di mia madre e delle sue scelte. Io sono figlio della terra e delle sue storie. Io sono figlio dell’amore e della mia guerra. Io sono figlio della pioggia e delle mie delusioni. Io sono figlio dell’estate e delle discoteche. Io sono figlio della rabbia e delle mie decisioni».

Le prime due frasi colpiscono particolarmente Maria De Filippi che le sottolinea pur non volendo parlare nè del padre nè della madre di Tancredi: «Ho notato la parte in cui dici ‘Sono figlio di mio padre e delle mie scelte, sono figlio di mia madre e delle sue scelte’. Mi aveva colpito quello, ci tenevi a quelle barre?. Non voglio chiedere niente né di tua madre, né di tuo padre. Chiedevo solo se ci tenevi a quelle barre per questo motivo. Avevo colto la differenza. È importante per aver deciso di scriverla». Tancredi preferisce non commentare.

Ma perchè questa sottolineatura? Tancredi è il figlio di Alberto Cantù Rajnoldi, un nome molto noto all'interno dell'alta moda italiana. Si tratta infatti del direttore creativo della Maison Giorgio Armani. 

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