mercoledì 5 maggio 2021

DNick Kamen morto a 59 anni, addio al cantante della hit Each Time You Break My Heart

Nick Kamen è morto a soli 59 anni. Il modello e cantautore inglese era diventato famoso alla fine degli anni '80 con la hit Each Time You Break My Heart del 1986. La notizia della morte è stata data tramite Instagram dall'amico e collega Boy George con una foto che li vede insieme nel periodo del massimo successo. 

Kamen, all'anagrafe Ivor Neville Kamen, era nato nell'Essex e aveva raggiunto la fama - ancor prima che come cantautore - come modello. Conosciuta in tutto il mondo la sua pubblicità per i jeans Levi's 501: il bellissimo Kamen entrava in una lavanderia, toglieva i jeans per lavarli e rimaneva in mutande.

A farlo diventare una meteora nell'universo musicale degli anni '80 fu Madonna, che ne scoprì il talento e insieme al produttore Stephen Bray lo lanciò con il singolo Each Time You Break My Heart nel 1986. L'anno seguente pubblicò un album, per lo più di cover, per poi sparire progressivamente dalla circolazione.

Denise Pipitone choc, ispezione nella ex casa di Anna Corona. Cosa sta succedendo

Nuovi accertamenti sul caso di Denise Pipitone. Dopo le rivelazioni degli ultimi giorni la procura di Marsala ha disposto nuovi accertamenti. Uno di questi riguarda la casa in cui abitava Anna Corona, madre della sorellastra Jessica Pulizzi ed ex moglie del padre della bimba sparita da Mazara del Vallo l′1 settembre 2004. Nella struttura potrebbe trovarsi il corpo della bambina anche se le fonti investigative hanno smentito le ricerche su eventuali resti.

Nuovi accertamenti sul caso di Denise Pipitone. Dopo le rivelazioni degli ultimi giorni la procura di Marsala ha disposto nuovi accertamenti. Uno di questi riguarda la casa in cui abitava Anna Corona, madre della sorellastra Jessica Pulizzi ed ex moglie del padre della bimba sparita da Mazara del Vallo l′1 settembre 2004. Nella struttura potrebbe trovarsi il corpo della bambina anche se le fonti investigative hanno smentito le ricerche su eventuali resti.

Nei giorni scorsi si era parlato dell'abitazione del padre di Denise, dove viveva la ex. La casa, ormai disabitata, avrebbe avuto al suo interno una botola, mai ispezionata da quando la bambina è scomparsa. Dopo la segnalazione si è mosso qualcosa ed è stato disposto che venissero condotte delle indagini in quello stabile. Le ipotesi sono molteplici, ma questa mattina si è emerso che la bambina potrebbe trovarsi murata dentro quella casa.

Il corpo di Denise sarebbe stato fatto calare dalla botola e sarebbe stato celato da un muro costruito appositamente. Un'ipotesi emersa solo da poche ore che è stata diffusa prima ancora che la mamma Piera Maggio ne fosse a conoscenza. Nel corso della trasmissione Ore 14 su Rai 2, condotta da Milo Infante, l'avvocato della Maggio denuncia proprio questo: «Abbiamo ricevuto un link da un giornalista, ma nessuno ci ha informato di quello che sta succedendo in quella casa». Giacomo Frazzitta ha stigmatizzato la fuga di notizie, mentre la mamma di Denise, visibilmente provata, ha chiesto di abbandonare la trasmissione.

Dalle 12,30 circa i carabinieri stanno ispezionando la casa. I giornalisti sono riusciti a raggiungere una parente dei nuovi proprietari dello stabile, che vivrebbero in Svizzera, che ha spiegato che la struttura è completamente disabitata da più di un anno e che lei non ricorda di aver mai visto effettuare lavori di ristrutturazione nella casa. La donna ha spiegato di essere stata contattata questa mattina dai Carabinieri e di aver portato loro le chiavi dello stabile.

Il sospetto del legale di Piera Maggio, interveuto a Ore 12, è che la scomparsa della bambina, avvenuta più di 17 anni fa, sia avvolta da un velo di omertà. Secondo l'uomo ci sono persone che per paura non hanno parlato e rinnova loro l'invito a raccontare quello che sanno e che hanno visto. «C'è paura, Mazara del Vallo dovrebbe fare una pressione fortissima», aggiunge l'avvocato che spera che quello che definisce il muro di omertà si possa rompere. 

martedì 4 maggio 2021

Bill Gates, è divorzio dalla moglie Melinda: l'annuncio su twitter

Bill e Melinda Gates hanno annunciato in un comunicato congiunto su Twitter la fine del loro matrimonio dopo 27 anni.

«Dopo molte riflessioni e molto lavoro sulla nostra relazione, abbiamo deciso di porre fine al nostro matrimonio - si legge nella nota pubblicata su Twitter - Negli ultimi 27 anni abbiamo cresciuto tre bambini incredibili e costruito una fondazione che lavora in tutto il mondo per consentire a tutte le persone di condurre una vita sana e produttiva. Abbiamo continuato a condividere la convinzione in quella missione e continueremo a lavorare insieme alla fondazione, ma non crediamo più di poter crescere insieme come coppia in questa fase della nostra vita. Chiediamo spazio e privacy per la nostra famiglia mentre iniziamo a navigare in questa nuova vita». 

Stefano De Martino, la sua auto vandalizzata durante la festa scudetto dell'Inter. Lo sfogo su Instagram

Una brutta sorpresa per Stefano De Martino, che trova la sua macchina danneggiata e si lamenta sui social dell’accaduto. Durante la festa per lo scudetto dell’Inter infatti qualcuno deve aver “urtato” l’auto di Stefano De Martino: “Evidentemente – ha scritto su Instagram - intralciava i festeggiamenti”.

Per Stefano De Martino ieri la giornata non è iniziata nel migliore dei modi. Sceso di casa si è infatti accorto che la sua macchina, parcheggiata in strada a Milano, era stata danneggiata. Stefano De Martino, ex marito di Belen Rodriguez e attuale giudice di “Amici”, ha quindi deciso di sfogarsi sui social, postando una foto del danno alla sua vettura e scrivendo: “Il mio specchietto evidentemente intralciava i festeggiamenti”.

Una nuova critica alla celebrazioni dei tifosi per lo scudetto dell’Inter, che ha fatto arrabbiare diverse persone, per via del mancato rispetto delle norme anti Covid. Sul caso, tra gli altri, è intervenuta anche l’influncer Giulia De Lellis che dal suo account Instagram ha duramente criticato quanto accaduto durante i festeggiamenti.

Domenica In, Alessandra Amoroso: «Sono single, l'amore era finito...». Poi scoppia in lacrime. Mara Venier reagisce così

Domenica In, Alessandra Amoroso: «Sono single, l'amore era finito...». Poi si scioglie in lacrime. Mara Venier reagisce così. Oggi, la cantante salentina è stata ospite nel salotto di Rai1, dove si è raccontata a cuore aperto. Dalla carriera alla vita privata.

Mara Venier ha chiesto alla cantante se ha desiderio di diventare mamma. Lei ha risposto così: «Prima me lo chiedevo, ad oggi non me lo chiedo più. In questo momento non ho più il fidanzato. Siamo arrivati a un punto in cui è finito l'amore. Ce lo siamo detti e va bene così. Sono single. Sto molto bene con me stessa. Voglio trovare un mio equilibrio, quando uno lo trova è pronto per stare in due». Poi, la conduttrice ha mostrato all'ospite un videomessaggio dell'amica Emma Marrone. A quel punto Alessandra si è commossa: «Ti voglio bene, Emma! Sono molto legata a lei, mi piace condividere con lei il tempo libero, le idee sul lavoro, i nostri aperitivi. L'unione tra donne è molto importante. Con lei sento famiglia, per me lei è dialetto, è casa». La conduttrice la consola: «Ora non piangere...». Poi le mostra un video commovente del un suo duetto con Pino Daniele. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo», commenta Alessandra Amoroso.

Poi, la cantante conclude con un appello per il ddl Zan: «Chiedo di approvare la legge Zan che tutela tutti i diritti delle persone. La discriminazione non può esistere, abbiamo tutti gli stessi diritti, ci dobbiamo rispettare e soprattutto dobbiamo essere tutti vivi per poi avere un bel sorriso tutti quanti. C’è bisogno di tanto amore».

lunedì 3 maggio 2021

Ciro Grillo, parla la ragazza: «Stuprata 7 volte, mi chiamavano 'cagna'»

«Mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Poi mi hanno portata nel letto e mi hanno stuprata. Mi tenevano ferma su un letto e mi penetravano a turno, dicendosi dai ora tocca a me, per sei o sette volte», si legge nelle dichiarazioni della ragazza pubblicate sul quotidiano "La Verità". La giovane avrebbe raggiunto la villetta da sobria e dopo aver trascorso la serata in discoteca.

Ciro Grillo, il racconto della 19enne

Secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri, la presunta vittima e l'amica hanno accettato l'invito dei ragazzi a fermarsi a dormire a casa loro perché non c'erano taxi per tornare a casa. Dopo la spaghettata notturna e delle avances è iniziato l'incubo: «Francesco mi ha preso per i capelli indirizzandomi la testa verso il suo pene, dicendomi cagna apri la bocca e mi chiedeva di fargli sesso orale. Inizialmente ho resistito ma lui continuava a farmi violenza. Io mi dimenavo perché non volevo, ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene... Mi teneva con la mano il collo, tenendomi bloccata di spalle e mi penetrava. Per due volte gli ho detto di smetterla, che era un animale, uno stronzo, ma lui ha continuato più forte, tirandomi i capelli e baciandomi sul collo».

Ciro Grillo, il racconto della 19enne

La mattina la ragazza ha provato ad andare via chiedendo aiuto all'amica, ma quest'ultima era in dormiveglia e non ha capito la gravità della situazione. È a quel punto che è iniziata la violenza di gruppo. «A quel punto intervenne un altro dei ragazzi, Vittorio Lauria, che nonostante io gli dicessi che un loro amico mi aveva violentata e che loro non erano intervenuti, ha cominciato a provarci. Poi verso le 9 del mattino mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Sentivo che mi girava la testa dopo aver bevuto, non ricordo bene. Poi mi hanno portata nel letto matrimoniale e mi hanno stuprata... Sentivo che si chiamavano per nome tra di loro e si dicevano ‘ora tocca a me, dai spostati' e sentivo che si davano il cambio. Uno mi tirava i capelli e mi tiravano schiaffi sulle natiche e sulla schiena. Mi girava la testa e continuavo a cadere in avanti. Ho visto nero, da quel momento non ricordo più nulla, ho perso conoscenza». 

sabato 1 maggio 2021

Ciro Grillo, la versione delle ragazze: «Non eravamo ubriache, ecco come è andata»

Quella notte di luglio 2019 le ragazze che si trovavano con Ciro Grillo erano sobrie. La vodka è entrata in scena solo dopo la presunta violenza di gruppo. Dai verbali emerge che all'arrivo nella villetta non erano ubriache. «Ero sobria, mi rendevo conto di ciò che accadeva, così come ho già detto per gli altri ragazzi e per Silvia. Certamente ero molto stanca perché avevamo fatto molto tardi...», ha dichiarato Roberta al procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso e alla sua sostituta Laura Bassani. Stessa versione per Silvia, come riporta il Corriere della Sera.

Crollerebbe così l'ipotesi secondo cui erano ubriache. Dagli atti, inoltre, risulta che anche il figlio di Beppe Grillo e i suoi amici Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia non erano in uno stato di alterazione dovuto all’alcol. Nel locale avevano bevuto poco e con la spaghettata al rientro dalla discoteca solo qualche birra. Dopo mangiato si sarebbe consumato il primo stupro. Silvia era ancora sobria. 

Secondo il verbale di denuncia la ragazza era stata già molestata da Francesco mentre cucinavano gli spaghetti. Il ragazzo avrebbe ricevuto a quel punto un calcio, ma Francesco nega parlando soltanto di un rapporto consenziente dopo. Per Silvia lui l'avrebbe costretta al sesso in camera da letto e in bagno vincendo le sue resistenze. Silvia racconta di aver provato a svegliare Roberta per andar via da quella casa ma lei non aveva capito la situazione.

La mattina si sono consumate le violenze di gruppo e solo allora Silvia sarebbe stata costretta a bere la vodka. I ragazzi negano affermando che l'aveva bevuta volontariamente in segno di sfida e confermano la versione di Francesco. Quest'ultimo non compare in nessuna delle immagini trovate sui cellulari dei ragazzi.

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