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sabato 27 agosto 2022

Selvaggia Lucarelli svela i messaggi ricevuti da Vanessa Incontrada e attacca: «Non ti permettere»

Dopo le polemiche con Valeria Marini, Selvaggia Lucarelli parte all'attacco di un altro volto televisivo, Vanessa Incontrada. Nulla a che vedere con la politica, ma solo una bella stoccata da parte della giornalista nei confronti dell'attrice che le ha mandato dei messaggi che non le sono particolarmente piaciuti.

Selvaggia Lucarelli svela i messaggi ricevuti da Vanessa Incontrada 

Vanessa Incontrada è stata spesso attaccata sui social ma anche da alcune testate a causa della suo forma fisica. Bodyshamig in piena regola a cui l'attrice ha risposto sempre con classe e un meraviglioso sorriso raccogliendo il plauso del pubblico e di tanti vip che hanno visto in lei un "paladina" dell'accettazione del proprio corpo.

Anche la Lucarelli si è sempre espressa a favore dell'attrice, fino allo scorso agosto quando la Incontrada è apparsa sulla copertina di Vanity Fair. Secco il commento del giudice di Ballando con le stelle «Sei grassa, no sei magra, “guardatemi nuda, io vado bene così”, no non va bene così, quella copertina è bodyshaming, no è solo una sua foto in costume, e allora io vado in tv e mi mangio una mozzarella così faccio vedere che me ne frego, dai diciamole che è bellissima, ok per la copertina in cui mi dite bellissima, non parliamo più del corpo della Incontrada però mi raccomando parliamo del corpo di Vanessa Incontrada fingendo di parlare d’altro. Posso dire? Questa storia ha rotto il cazz*». Finito qui? Neanche per sogno.

Stando a quanto affermato da Selvaggia Lucarelli nelle sue storie Instragram Vanessa Incontrada l'avrebbe contattata via messaggi  chiedendole di non parlare più di lei. Apriti cielo. Selvaggia ha deciso di risponderle a tono utilizzando però le sue storie Instagram: «Siccome dopo anni in cui la difendo, anche in alcuni dei miei libri (non la conosco), recentemente mi sono permessa di scrivere che Vanessa Incontrada, forse, dovrebbe smettere di rispondere a commenti sul suo corpo piazzandosi su copertine che mettono al centro il suo corpo… Perché è comunque alimentare un sistema sbagliato e perverso… Mi succede di ricevere un suo messaggio di spiegazioni confuse (i cui contenuti giustamente tengo per me), che si chiude (questo invece lo dico) con un “gradirei non essere più nominata nei tuoi post”».

Richiesta respinta al mittente con la Lucarelli che prosegue: «Ora , al di là del fatto che non ho ben capito se almeno posso nominarla negli articoli, chiarisco che i giornalisti non sono megafoni buoni solo quando devono lisciarti nell’intervista per l’ennesima copertina vittimistica. Per cui, gentile Vanessa Incontrada, non permetterti di chiedere a un giornalista di non nominarti, se non nei toni che gradisci tu. Non funziona così, dopo anni di luminosa carriera dovresti saperlo. Così come dovresti sapere che alla quarta copertina per dire “non parlate del mio corpo”, parlando del tuo corpo, può succedere che qualcuno a cui magari eri anche simpatica ti dica che ci stai marciando».

«Senza rancore - chiude ironicamente la Lucarelli -  però, eh, magari, pensaci su».

lunedì 16 agosto 2021

Selvaggia Lucarelli, vacanza da incubo nel "lato oscuro" di Noto: «Vergognoso». Il sindaco risponde, gli utenti sono con lei

Immondizia in strada, assenza totale di raccolta differenziata perché molti non pagano la tari, mancanza di energia elettrica e conseguenti disservizi soprattutto per chi alloggia in case in affitto e non in alberghi solitamente dotati di generatore. Queste sono le gravi problematiche riscontrate da Selvaggia Lucarelli a Noto, nel corso della sua vacanza in Sicilia. Disservizi che, a malincuore, ha deciso di raccontare e denunciare sui suoi social.

La giornalista e influencer da oltre 1,1 milioni di follower, sta raccontando su Instagram la sua disavventura nella tappa di Noto, città barocca in provincia di Siracusa. L'energia elettrica che la sera va in tilt, lasciando lei e la sua famiglia al buio, senza aria condizionata, e pure senza acqua. Non solo. Con la spazzatura che non viene ritirata e finisce per strada. Con le foto e i video pubblicati sui social. E un botta e risposta con il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti che la invita al "rispetto" della sua città e che si dice "offeso". In una delle tante stories Selvaggia Lucarelli è stata costretta a rifugiarsi in macchina con il compagno, lo chef Lorenzo Biagiarelli e il cane, per sfuggire al caldo asfissiante e potere caricare il cellulare dopo l'ennesimo black out elettrico. "Io devo stare in macchina a ricaricare un cellulare con il cane distrutto, è veramente vergognoso", dice Selvaggia. Che poi aggiunge: "Lo dico con profonda mestizia ma questo a Noto è il viaggio che ricorderò con più dispiacere nella vita. Ho apprezzate la sfolgorante bellezza di tanti luoghi, ma non posso fare finta che non esista il resto. Sono completamente abbandonata al locatore del posto che ho affittato a prezzi esorbitanti, in una situazione folle".

E aggiunge: "Tutti i giorni va via la luce per guasti Enel in zona, oppure - quando va bene -salta solo il contatore se accendo un semplice forno. Quando va via la luce essendoci la trivella e non l'allacciamento alla rete idrica va via anche l'acqua. Non c'è un generatore, neppure una lucina di emergenza in giardino. Bui pesto, zero acqua, caldo atomico". E poi aggiunge: "Il proprietario e l'agenzia non hanno fatto niente, neppure mettere una luce a batteria sulla porta, oltre a invitarmi a pagare e andarmene di 13 agosto ma non so dove visto che non c'è un buco da nessuna parte. Ho viaggiato in tutto il mondo, ho dormito in bettole 5 stelle mai vissuto una situazione più surreale di questa. Affittate ville apparentemente bellissime, chiedete cifre astronomiche e poi nascondete magagne, zero servizi, maleducazione, menefreghismo. Non è questa la Sicilia che volevo raccontare. La misura è colma". Ma non solo i black out. C'è anche il problema della spazzatura che non viene ritirata. E dei cumuli di immondizia lungo le strade, anche queste documentate su Instagram.

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha deciso di rispondere con un post su Facebook: "Signora Lucarelli, la sua presenza a Noto in occasione della settima edizione del “Giacinto Festival” ha certamente arricchito di contenuti l’iniziativa e onorato l’evento e i suoi organizzatori. Siamo stati, altresì, molto felici della sua scelta di prolungare le vacanze in città e abbiamo appreso che ha optato per la scelta di affittare un’intera villa privata, di proprietà di un privato, in un luogo privato. Dal suo racconto, prolungato, si evince che quanto oggetto del contratto non è stato assicurato, principalmente, per l’assenza di energia elettrica, fonte primaria per la vivibilità di un luogo. Io penso che nessuno di noi avrebbe voluto vivere questa brutta esperienza che trasforma la serenità di una vacanza in un incubo e, come riferitole telefonicamente, il nostro disappunto e la nostra condanna per quanto da lei e dai componenti della sua famiglia vissuto è totale e senza riserve. Non è il caso, in questa sede, stabilire se una parte di responsabilità possa essere attribuita alla compagnia elettrica, non avrebbe senso: ha senso il disagio, la rabbia, le vacanze tanto agognate e sfumate, ecc.. Anche in questo caso ci saranno luoghi e ci sarà tempo per recuperare, nel rispetto della legge, i propri sacrosanti diritti violati, attraverso il ristoro del danno subito". E ancora: "Gentile signora, così come il suo disagio merita comprensione e rispetto, allo stesso modo la nostra città e il nostro territorio, luoghi unici e ricchi di storia, meritano, anzi esigono, altrettanto rispetto pur nella consapevolezza che molti di noi, che questi luoghi abitiamo, siamo lontani dal farlo, anzi, molto spesso, pronti a rincarare la dose rinnegandoli e profanandoli".

giovedì 13 maggio 2021

Selvaggia Lucarelli contro Giorgia Meloni: «Hai scritto che tua madre disse no all'aborto? Ma era illegale»

Qualche giorno fa è uscita in libreria l’autobiografia di Giorgia Meloni, Io sono Giorgia, e subito spunta il primo ‘caso’. Riguarda un passo del libro della leader di Fratelli d’Italia, in cui la Meloni dice che non sarebbe mai dovuta nascere, perché sua madre, quando rimase incinta di lei, pensò seriamente ad abortire, cambiando idea all’ultimo per poi portare avanti la gravidanza.

Come sottolinea però Selvaggia Lucarelli su Tpi e sul suo profilo Twitter, c’è una stranezza nel racconto della Meloni: quest’ultima è nata nel 1976, mentre la legge sull’aborto risale al 1978. Quindi, si chiede la Lucarelli, i casi sono due: o sua madre le ha mentito, oppure mente lei nel suo racconto. Quando la madre di Giorgia Meloni era incinta - scrive - la legge sull’aborto non esisteva. Così la giornalista: «Nel 1976 l’aborto era illegale. Non funzionava così. Hai mentito tu o tua madre?» E ancora: ««C’è solo un problema in questo racconto scritto con quell’impellente bisogno di verità che Giorgia Meloni si porta dentro: e cioè che quando la madre di Giorgia Meloni era incinta di Giorgia Meloni la legge sull’aborto non esisteva».

Nel 1976 l’aborto era un reato e si rischiava una condanna dai 2 ai 5 anni di prigione: secondo la legge dell’epoca una gravidanza poteva essere interrotta solo «quando l’ulteriore gestazione implichi danno, o pericolo, grave, medicalmente accertato nei sensi di cui in motivazione e non altrimenti evitabile, per la salute della madre». Solo due anni dopo, nel maggio ’78, arrivò la legge 194 che introdusse l’interruzione di gravidanza entro i primi tre mesi, escluso l’aborto terapeutico.

giovedì 6 maggio 2021

Corona come Biancaneve, accusa davanti al giudice Selvaggia Lucarelli per un bacio: «Non ero consenziente». E lei lo denuncia

Mercoledì, presso il tribunale di Milano, si è svolta l’udienza del processo che vede Fabrizio Corona imputato in una causa per diffamazione ai danni di Selvaggia Lucarelli. Nello specifico la Lucarelli, nel 2018 lo aveva denunciato per alcuni post su Instagram e per frasi pronunciate da Corona a “Non è l’arena” di Massimo Giletti tra cui: «Sono anni che vuole il mio corpo e io non glielo do». Entrambi, ieri, sono stati ascoltati dal giudice della settima penale Daniela Clemente.

La situazione è apparsa subito tesa, con Fabrizio Corona richiamato per essere arrivato in ritardo e perché si rifiutava di indossare la mascherina, con l’ex agente fotografico che rispondeva al giudice tanto da venire minacciato di essere estromesso dall’udienza. Mascherina che poi non ha comunque indossato correttamente per tutta l’udienza.

La Lucarelli, parte civile col legale Lorenzo Puglisi, ha affermato di non aver mai avuto alcun rapporto confidenziale con Fabrizio Corona, di averlo visto forse quattro volte e che la frase in questione, pronunciata in diverse occasioni da Corona è sessista e orientata a delegittimare la sua professionalità. Fabrizio Corona, ascoltato subito dopo, ha rincarato la dose e pur non portando a supporto alcuna prova della presunta “attrazione sessuale” della Lucarelli ha dichiarato, a sorpresa, che la Lucarelli avrebbe commesso una violenza (sessuale) nei suoi confronti baciandolo senza il suo consenso durante una puntata di un vecchio programma andato in onda nel 2010 su Sky (Celebrity Now).

Anche l’avvocato di Corona Ivano Chiesa l’ha incalzata: «Lui era consenziente?” Corona ha poi aggiunto che erano altri tempi, in cui di violenza si parlava di meno e che se accadesse oggi sarebbe diverso. La Lucarelli, dopo alcuni momenti di incredulità, ha risposto che era una gag decisa con gli autori e che gli aveva chiesto il permesso di dargli un bacio a stampo durante l’intervista.

Commento Lucarelli: «L’accusa è ovviamente ridicola e surreale e conferma il tentativo di Corona di screditarmi nella mia sfera sessuale, tema per cui è imputato. Questa volta però, visto che mi ha accusata di violenza, un reato gravissimo, davanti a un giudice e un pm, provvederò a denunciarlo per calunnia. Naturalmente possiedo il video di quell’intervista, da cui si evince che gli chiedo anche il permesso e che lui me lo concede, video che allegherò alla denuncia».

lunedì 7 settembre 2020

Selvaggia Lucarelli attacca Gabbani: «È un guitto scarsissimo», ma il tweet è un boomerang e i fan del cantante lo difendono

«Già Gabbani è un guitto scarsissimo, se poi lo fai salire su un palco dopo #Mahmood gli fai davvero del male». Selvaggia Lucarelli attacca a freddo e senza un'apparente motivazione l'esibizione di Francesco Gabbani ai «Seat Music Awards 2020» di sabato 5 settembre all'Arena di Verona. La giornalista lo ha messo a paragone con Mahmood, dandogli del "guitto scarsissimo" scatenando la reazione dei fan che non si sono fatti attendere. Un tweet che si rivela un autentico boomerang per Selvaggia Lucarelli.

«Peccato che abbia vinto due Sanremo e che venda milioni di dischi», risponde su Twitter un utente ricordando i successi di Gabbani nella categoria nuove proposte del 2016 e tra i big l'anno successivo con il brano Occidentali's Karma. Ma non è l'unico a schierarsi al fianco del cantautore di Carrara. Sono moltissimi i commenti: «Non capisco perché questo insulto gratuito a Gabbani.. sia lui che Mahmood sono dei grandi artisti..», si legge. E ancora: «Selvaggia, condivido quasi sempre ciò che dici, ma stavolta no. Mahmood e Gabbani sono entrambi fantastici. Grandi artisti e tra l'altro, i miei preferiti».

La Lucarelli è stata presa di mira per la scelta del modo con cui ha criticato Gabbani. «Credo che avrebbe fatto una figura decisamente migliore ad ammettere che Gabbani semplicemente non le piace - scrive un altro profilo sul social - Oltre ad essere evidente da anni, insultarlo definendolo “guitto scarsissimo” è ridicolo. Ne esce molto peggio lei come persona che Gabbani come artista da questo tweet».

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