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mercoledì 25 maggio 2022

Texas, chi sono i bambini morti nella strage. Eliahana, che non voleva andare a scuola, Xavier, Amerie e gli altri

Ventuno famiglie piombate nella disperazione e nel dolore più grande, quello della perdita di un figlio. Diciannove quelle che hanno perso un bambino, due quelle delle insegnanti che hanno perso la vita nella sparatoria alla scuola elementare di Uvedale, in Texas. Una strge che ha scioccato l'America e il mondo intero, ad opera del 18enne Salvador Ramos.

Le piccole vittime non sono ancora state tutte identificate, le autorità stanno eseguendo l'esame del Dna per dare certezza a quelle famiglie che si aggrappano ancora alla speranza che i loro figli siano solo "scomparsi". Al momento sono sei i nomi certi, oltre a quelli delle due insegnanti.

Xavier Lopez, 10 anni, studente di quarta elementare. Sua madre aveva assistito a una cerimonia di premiazione a scuola solo poche ore prima della sparatoria, ignara che sarebbe stata l'ultima volta che lo avrebbe visto.

La morte di Uziyah Garcia, 9 anni, è stata annunciata dalla famiglia dopo che era stato inserito nella lista dei bambini dispersi.

La morte di Makenna Lee Elrod, 10 anni, è stata confermata da un'amica di famiglia martedì sera.

È stato il padre a confermare la morte di Amerie Jo Garza, l'uomo ha detto: «Il mio piccolo amore ora vola alto con gli angeli».

Tra le vittime è stata identificata anche Eliahana 'Elijah Cruz' Torres, 10 anni. Frequentava la quarta elementare e martedì non voleva andare a scuola, ma la sua famiglia le ha detto che doveva.

Steven Garcia e Jennifer Lugo hanno confermato che la loro figlia, Ellie, è stata uccisa nel massacro.

Irma Garcia, 23enne insegnante di quarta elementare.

Eva Mireles, che per cinque anni è stata co-insegnante con Irma Garcia.

giovedì 8 aprile 2021

Denise Pipitone, il conduttore della tv russa chiede scusa: «Ha deciso tutto Olesya»

«Non volevamo ferire i sentimenti di nessuno, le decisioni che riguardano Olesya sono del suo legale». Così ha spiegato il presentatore della trasmissione russa Lasciali parlare che avrebbe seguito in questi giorni la storia di Denise Pipitone. L'uomo ha spiegato che l'intenzione del programma non era affatto quella di giocare con i sentimenti di famiglie disperate, ma ogni cosa è stata dettata e voluta da  Olesya.

Le scuse del conduttore sono arrivate in un video mandato in onda dalla trasmissione di Rai3, in prima serata, Chi l'ha visto? La trasmissione di Federica Sciarelli. «Comprendiamo la preoccupazione di tutti gli italiani, voglio scusarmi con i genitori di Denise Pipitone per aver dovuto aspettare», ha aggiunto Dmitry Borisov spiegando come sono andati i fatti nella trasmissione: «Non avevamo assolutamente idea che Olesya potesse essere al centro di tale attenzione in Italia. Dovete capire che la ragazza si è presentata al nostro programma dicendo che sua madre si trovava da qualche parte in Russia o Ucraina. Dopo la nostra trasmissione abbiamo ricevuto segnalazioni da regioni remote del nostro paese, il nostro team ha viaggiato raccogliendo informazioni, diverse famiglie erano certe che Olesya fosse una loro parente, stavamo aspettando i risultati del dna e il ritorno di Olesya a Mosca, non avevamo il diritto di divulgare informazioni riservate senza il suo accordo».

Poi conclude: «Non volevamo ferire i sentimenti di nessuno, è importante anche per le altre famiglie conoscere la verità non più di una madre italiane. Noi seguiamo la storia, ma tutte le decisioni vengono prese da Olesya e dai suoi rappresentanti legali». Uno show quello che si è creato che non è piaciuto al pubblico e soprattutto alla famiglia di Denise che da anni spera di poter rivedere la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo. 

Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, ospite a Chi l'ha visto, ha voluto da subito chiarire che si sono impegnati per avere i risultati dei primi test: «Abbiamo fatto un giro all’inferno e siamo tornati: mettere in uno show bambini rapiti e genitori di bambini rapiti come se fosse una specie di reality o di gioco su uno dei crimini più terribili, quelli contro i bambini». L'intento è stato quello di salvaguardare la Maggio da ulteriori dolori, non si sarebbe mai sottoposta al test del DNA se non avesse saputo prima i risultati delle analisi del gruppo sanguigno. 

martedì 6 aprile 2021

Denise Pipitone, cosa succederà nel programma russo questa sera? Una telespettatrice rivela un'anteprima

Denise Pipitone, cosa succederà nel programma russo questa sera? Una telespettatrice rivela un'anteprima. La verità sul caso della piccola potrebbe arrivare questa sera. Non si arrestano però le polemiche dopo che il programma russo pare si stia rifiutando, pur sapendo il risultato, di comunicarlo alla famiglia della piccola scomparsa a Mazzara del vallo ben 17 anni fa. Il programma russo Lasciali Parlare è stato rinviato di 24 ore, ma dal web arriva qualche anticipazione su cosa succederà.

Mentre in Italia la mamma Piera Maggio con il suo avvocato insiste per sapere in anteprima la verità sul gruppo sanguigno della giovane, una telespettatrice russa su Twitter ha detto la sua. «Sono russa, conosco questa trasmissione e come funziona. Ogni storia deve risolversi soltanto all’interno di questa trasmissione. E chiaramente ci vuole tempo», la donna spiega quindi il format cercando di dare una spiegazione all'Italia e di placare le polemiche. Poi, va nel dettaglio: «Ora la trasmissione farà le sue ricerche (tutti i casi, le denunce di quel tempo, le chiamate che arrivano). Devono dare tempo per tutto. Poi tutte le potenziali mamme fanno il DNA e soltanto dopo ci sarà una nuova trasmissione dove ci saranno questa ragazza e tutte queste mamme. Ogni mamma racconta la sua storia. Poi inizieranno ad aprire le buste di esito di ogni mamma. Può essere anche che tutti saranno negativi. Funziona da tutta la vita così questa trasmissione. Per cui ci vuole pazienza».

Questa sera quindi la trasmissione analizzerà tutti i possibili casi irrisolti legati alla giovane 20enne. Una soluzione che però non piace agli italiani che parlano di un vero e proprio circo mediatico e accusano la produzione di non avere alcun rispetto per famiglie che soffrono da anni.

lunedì 5 aprile 2021

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»: la confessione finisce sul web

Il lockdown ha costretto intere famiglie a restare più tempo in casa. Una convivenza forzata che ha segnato la fine di molti rapporti e non solo. In alcuni casi ha fatto nascere relazioni improbabili. Una lettrice della nota rubrica "Dear Deidre" del tabloid "Sun" ha confessato di aver iniziato una storia omosessuale con sua suocera proprio a causa delle chiusure imposte dai governi per arginare la diffusione del Covid-19. 

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown e sono terrorizzata dalla possibilità che mio marito scopra tutto», ammette la lettrice. Poi il racconto nei minimi dettagli: «L'anno scorso io e lui ci siamo trasferiti con i suoi genitori, così saremmo stati in una bolla di isolamento e loro avrebbero potuto aiutarci con i bambini. La maggior parte delle persone si lamenta o scherza sulla propria suocera, ma io sono sempre andata molto d'accordo con la mia. Ha un grande senso dell'umorismo, è gentile e ha un bell'aspetto nonostante i 53 anni. Io ne ho 40 e mio marito 35».

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

Poi continua: «I miei suoceri hanno avuto un matrimonio difficile e poco prima di Natale si sono lasciati e lui se n'è andato. Una notte, mio ​​marito era al lavoro e i bambini erano a letto quando ha suggerito di bere qualcosa insieme e guardare un film. Ho notato che era bellissima. A metà film ha iniziato a piangere e ha confessato di essere lesbica - ecco perché il suo matrimonio era finito. L'ho confortata e coccolata, poi lei mi ha baciato. Era strano, ma piacevole, così ho ricambiato il bacio. Mi ha portato in camera sua e non ho protestato. Non ho mai fatto sesso con una donna prima, ma è stato fantastico e così intenso. Da allora, abbiamo continuato a farlo ogni volta che possiamo. Non appena mio marito lascia la stanza, ci baciamo, e a volte mi intrufolo nel suo letto mentre dorme. Voglio stare con lei ma non voglio ferire mio marito».

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