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mercoledì 19 maggio 2021

Ciro Grillo, le chat con gli amici dopo il presunto stupro: «3 vs 1 stanotte. C'era il cameraman...Ho 4 video facili»

«No, non puoi capire... 3 vs 1 stanotte». Così uno degli amici di Ciro Grillo raccontava in chat la notte del presunto stupro, il 17 luglio 2019. Su Whatsapp e nel gruppo Instagram chiamato "Official Mostri" è un susseguirsi di messaggi in cui ci si vanta per "la notte brava". Nessuna parola gentile per Silvia e Roberta, le ragazze con cui avevano trascorso la notte nella villa del figlio di Beppe Grillo.

Ciro Grillo, le chat con gli amici dopo il presunto stupro
Le foto e i messaggi contenuti nei cellulari hanno aiutato gli inquirenti a ricostruire quanto accaduto. Come riporta il Corriere della Sera, i video dei rapporti, che per i quattro amici genovesi sono consenzienti e per Silvia sono una violenza sessuale, sono quattro. Così Capitta, il più attivo sul telefono, parlava con un amico dell'accaduto:

«No, non puoi capire».
«Cosa?» chiede l’altro.
«No... 3 vs 1 stanotte, lascia stare».
«Spiega meglio» insiste l’amico.
«No, no, sì, poi ti farò vedere».
«Ma con una tipa?».
«Ma no, guarda... ero ubriaco marcio. Frate te lo giuro».
«Ma chi eravate? Te, Corsi e Ciro?».
«3 vs 1 , ovvio. Ma io veramente alle dieci del mattino ero ubriaco marcio... bevuto beverone alle nove».
«Chi era questa?».
«Ma che ne so... Poi vi racconterò, ora non si può ancora».
«Mi fai morire».
«Comunque c’era il cameramen. Sai che non me le faccio scappare ’ste occasioni. 4 video facili... Poi vi farò vedere tutto. Se vuoi ti chiamo e ti racconto un po’».

Ciro Grillo, le chat con gli amici dopo il presunto stupro
L'amico arriva a definirlo un "idolo" e a parlare della ragazza come di una "Poveraccia". Capitta continua: «All’inizio non sembrava che volesse». Quel 3 vs 1 torna spesso, ma alla domanda su chi vi abbia partecipato viene chiamato in causa Corsiglia, il primo ad aver avuto un rapporto sessuale con Silvia, ed escluso Lauria perché fidanzato. In un'altra chat su Whatsapp Capitta non riesce a pensare ad altro:

«Broc, abbiamo fatto un casino stanotte».
«Cioè?». «3 vs 1».
«Puede chiamarti? Non credo a quello che leggo. Aspetto maggiori dettagli prima di commentare. Era bella almeno?».
«Media».

Nei giorni successivi c'è anche uno scambio di messaggi tra Ciro e Capitta:
«Oh, mi mandi quei video? Quelli» chiede Ciro.
«Ahaha. Perché li vuoi? Non li mando a nessuno Cì, dai».
«Li voglio far vedere a... e agli altri. Vabbé come vuoi».

domenica 18 aprile 2021

Grillo, figlio accusato di stupro. Procura: «Ragazza tenuta per i capelli e costretta a rapporti» Lui: «Fu consenziente»

«Costretta ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box del bagno», «afferrata per la testa a bere mezza bottiglia di vodka» e «costretta ad avere rapporti di gruppo» dai quattro giovani indagati che hanno «approfittato delle sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica» di quel momento. Eccolo, nero su bianco, come riporta l'Adnkronos, l'atto di accusa della Procura di Tempio Pausania (Sassari) a carico di quattro ragazzi della Genova bene, tra cui Ciro Grillo, il figlio ventenne del garante del M5S Beppe Grillo. Pagine su pagine di orrori raccontati dalla giovane studentessa italo-svedese S.J, di appena 19 anni, che avrebbe subito, nella notte tra il 15 e il 16 luglio del 2019, una violenza di gruppo nella villa in Costa Smeralda di proprietà di Grillo. Come si legge nelle carte della Procura «il residence è stato individuato grazie a un selfie scattato» dalla giovane ragazza ed «è riconducibile a Beppe Grillo». «Non c'è stata violenza sessuale, ma sesso consenziente» ha ripetuto più volte Ciro Grillo, davanti al Procuratore capo di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, durante l'interrogatorio che si è tenuto in gran segreto giovedì sera nei locali della piccola Procura. Un interrogatorio lungo, difficile, terminato solo in tarda serata.

Le indagini

Nel novembre scorso il magistrato ha chiuso le indagini e ha messo gli atti a disposizione della difesa, che ha chiesto un termine per fare le controdeduzioni ed eseguire le indagini difensive. E nei giorni scorsi sono stati ascoltati gli altri tre indagati dell'indagine, tenuta top secret. Giovedì sera è toccato, invece, al giovane Ciro Grillo. Dalla Procura bocche cucite sul contenuto dell'interrogatorio. Intanto, il termine sta per scadere e la Procura sta decidendo in queste ore se chiedere il rinvio a giudizio per Grillo junior e i suoi tre amici. La Procura sarebbe orientata a chiedere il processo per i quattro ragazzi. Perché secondo i magistrati non fu «sesso consenziente», come dice invece la difesa degli indagati. Per l'accusa è stata «violenza sessuale di gruppo». L'inchiesta è a carico di Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria. I quattro, nel luglio del 2019, erano in vacanza in Costa Smeralda, tra serate danzanti al Billionaire e cene con gli amici. Ma una notte, il 16 luglio, come poi ha raccontato una ragazza di 19 anni, si sarebbero resi responsabili di stupro di gruppo.

Le fotografie trovate sui cellulari dei ragazzi

A loro carico ci sarebbero anche alcune fotografie che i consulenti della Procura hanno trovato sui cellulari e qualche intercettazione. La ragazza, che è difesa dall'avvocata Giulia Bongiorno, ex ministra leghista nel primo governo Conte, è stata più volte dagli inquirenti e ha raccontato, fin nei minimi particolari, quanto sarebbe accaduto in quella notte. I magistrati in quasi due anni di indagini hanno anche messo sotto controllo i telefoni non solo dei ragazzi ma anche di Parvin Tadjik, madre di Ciro Grillo e moglie del comico genovese. La donna, sentita dai pm, ha sempre raccontato che quella sera dormiva nell'appartamento accanto a quello in cui si sarebbe consumata la violenza, dicendo di non essersi accorta di niente. Lo scorso 20 novembre, dopo più di un anno dai fatti, la Procura, guidata da Gregorio Capasso, ha inviato la notifica alle difese mettendo a disposizione il materiale agli atti. I legali hanno chiesto una proroga per le memorie difensive perché il materiale è «enorme», come dice chi ha potuto vederlo. Il procuratore Capasso e la sostituta Laura Bassani, hanno inserito nel fascicolo le immagini ritrovate nei telefoni che, secondo l'accusa, mostrerebbero gli abusi anche ai danni della seconda ragazza che dormiva. E adesso, a giorni, è atteso il deposito della richiesta di rinvio a giudizio negli uffici del gup del piccolo Tribunale di Tempio Pausania, guidato dal magistrato napoletano Giuseppe Magliulo.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, grazie al racconto della vittima ma anche di alcuni testimoni, quella notte di metà luglio 2019, Ciro Grillo e i suoi tre amici avevano trascorso la serata al Billionaire. Poi, quasi all'alba, avevano lasciato il locale con due giovani studentesse milanesi. Le ragazze avevano seguito i quattro giovani nella villa di Beppe Grillo in Costa Smeralda. Solo che su quello che è accaduto qui ci sono diverse versioni. Da un lato la ragazza, che ha raccontato di essere stata stuprata, dopo che l'amica si era addormentata. La giovanissima ha detto di essere stata costretta a un rapporto sessuale con uno dei ragazzi. E poi essere stata stuprata anche dagli altri tre. Ma la versione fornita dai giovani rampolli della Genova bene è del tutto diversa. Hanno raccontato che il rapporto di gruppo con la giovane c'era stato ma che era «consenziente». 

E per rafforzare la loro tesi hanno raccontato ai magistrati che li hanno interrogati più volte che dopo il primo rapporto, lei e il primo ragazzo, sarebbero andati insieme a comprare le sigarette, e al ritorno, nella villa del Pevero, a Porto Cervo, lei avrebbe avuto rapporti consenzienti con gli altri tre. E che nei giorni seguenti ci sarebbero stati scambi di messaggi con i ragazzi. La denuncia è avvenuta solo successivamente, quando la ragazza era tornata a casa a Milano. Una versione che contrasta con quanto raccontato dalla ragazza, una studentessa italo-svedese in vacanza con l'amica. Adesso spetta alla Procura decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione dei quattro ragazzi.

lunedì 5 aprile 2021

Domenica Live, Barbara D'Urso litiga con Paolo Brosio e stacca il suo microfono: cosa è successo

Barbara D'Urso sbotta contro Paolo Brosio durante Domenica Live. Nella puntata di Pasqua la D'Urso si è infuriata con Brosio a cui a dovuto chiudere il microfono. Tutto è cominciato quando Paolo ha iniziato a parlare della sua esperienza con il Covid, raccontando la convalescenza vissuta. 

Brosio stava spiegando le cure che ha dovuto affrontare quando è stato interrotto dall’altro ospite di Domenica Live, il virologo Matteo Bassetti. L'esperto si è però molto arrabbiato con Brosio affermando che non doveva permettersi di dare consigli medici, a tal riguardo Bassetti ha tirato in ballo anche Simona Ventura con la quale ha avuto uno scontro simile in un'altra trasmissione per lo stesso motivo. «Ho avuto questa discussione con un’altra sua collega, fate il vostro lavoro non quello dei medici», ha affermato il medico fermando Brosio.

La D'Urso, che non ha buoni rapporti con la Ventura, ha preferito non commentare affermando che nelle sue trasmissioni i consigli di salute vengono dati solo ed esclusivamente da medici ed esperti del settore. A quel punto si è rivolta a Brosio: «Paolo per favore non mi far iniziare così», ha affermato Barbara, ma Brosio ha insistito per dire la sua costringendo la conduttrice a staccare il microfono.

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»: la confessione finisce sul web

Il lockdown ha costretto intere famiglie a restare più tempo in casa. Una convivenza forzata che ha segnato la fine di molti rapporti e non solo. In alcuni casi ha fatto nascere relazioni improbabili. Una lettrice della nota rubrica "Dear Deidre" del tabloid "Sun" ha confessato di aver iniziato una storia omosessuale con sua suocera proprio a causa delle chiusure imposte dai governi per arginare la diffusione del Covid-19. 

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown e sono terrorizzata dalla possibilità che mio marito scopra tutto», ammette la lettrice. Poi il racconto nei minimi dettagli: «L'anno scorso io e lui ci siamo trasferiti con i suoi genitori, così saremmo stati in una bolla di isolamento e loro avrebbero potuto aiutarci con i bambini. La maggior parte delle persone si lamenta o scherza sulla propria suocera, ma io sono sempre andata molto d'accordo con la mia. Ha un grande senso dell'umorismo, è gentile e ha un bell'aspetto nonostante i 53 anni. Io ne ho 40 e mio marito 35».

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

Poi continua: «I miei suoceri hanno avuto un matrimonio difficile e poco prima di Natale si sono lasciati e lui se n'è andato. Una notte, mio ​​marito era al lavoro e i bambini erano a letto quando ha suggerito di bere qualcosa insieme e guardare un film. Ho notato che era bellissima. A metà film ha iniziato a piangere e ha confessato di essere lesbica - ecco perché il suo matrimonio era finito. L'ho confortata e coccolata, poi lei mi ha baciato. Era strano, ma piacevole, così ho ricambiato il bacio. Mi ha portato in camera sua e non ho protestato. Non ho mai fatto sesso con una donna prima, ma è stato fantastico e così intenso. Da allora, abbiamo continuato a farlo ogni volta che possiamo. Non appena mio marito lascia la stanza, ci baciamo, e a volte mi intrufolo nel suo letto mentre dorme. Voglio stare con lei ma non voglio ferire mio marito».

sabato 15 agosto 2020

Giulia De Lellis addio ad Andrea Damante, vacanze insieme con Carlo Gussalli Beretta: gli indizi

Giulia De Lellis  addio ad Andrea Damante vacanze insieme con Carlo Gussalli Beretta: ecco gli indizi. Ancora news per una delle coppie più seguite sui social. Infatti i due, tornati insieme dopo che lei ha raccontato in un libro tutti i tradimenti subiti, pare siano di nuovo ai ferri corti, ma questa volta ad aver trovato qualcun altro sarebbe proprio l'ex gieffina che sarebbe in amichevoli rapporti con Carlo Gussalli Beretta.


A riportare la notizia è Giornalettismo che racconta che i due sarebbero stati visti in vacanza insieme in Toscana con la famiglia di lui. Sebbene non ci siano foto esplicite molti hanno notato sui social che dopo un tuffo in piscina Giulia de Lollesi indossa una maglietta vista in una storia proprio a Beretta. 

Intanto sembra essere certa la rottura con Andrea Damante, che ha recentemente scritto che lui e Giulia sono a un punto della storia in cui devono capire se andare avanti o fermarsi. Che questa volta le corna stiano bene su Damante?

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