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lunedì 17 maggio 2021

Elisabetta Gregoraci, il nuovo amore è ufficiale: selfie e cuori con Stefano Coletti

Qualche selfie insieme e un cuoricino. È così che la nuova coppia Elisabetta Gregoraci - Stefano Coletti esce allo scoperto. Negli ultimi mesi si era vociferato di un amore nato tra il pilota e la showgirl, ma sono con le foto pubblicate da Coletti nelle stories la relazione assume ufficialità. 

Già ai tempi del Grande Fratello Vip il nome del biondo pilota era venuto fuori. A parlarne fu anche Arianna David, l'ex "naufraga" che a Pomeriggio 5 aveva detto: «Elisabetta Gregoraci non è sola. Da quello che io so ha una persona a Montecarlo. Hai ragione tu Federica, è Stefano Coletti. Un biondo con gli occhi azzurri. Un ragazzo giovane, ha 32 anni. Se sono sicura? Di sicuro non c’è niente, però.. Sta uscendo fuori, il tweet non l’ho fatto io. Io lo sapevo».

Il Pilota automobilistico ha però negato che la storia con Elisabetta vada avanti già dai tempi del reality show, in un post Instagram Coletti ha infatti scritto: «Ci tengo solo a dire che Elisabetta e io non stavamo insieme prima del GF. Abbiamo cominciato a frequentarci negli ultimi due mesi, quindi non è una bugiarda come state insinuando». Tuttavia ci sono forti dubbi sulla veridictà di questa affermazione, a smentire infatti Coletti ci sarebbe una prova inconfutabile. Il 1 ottobre la Gregoraci, concorrente al GfVip, aveva ricevuto una dedica trasportata da un aereo con su scritto "Sei l'epicentro del mio terremoto", la stessa identica frase di Mr. Rain, tatuata sull'avambraccio del Pilota. 

lunedì 26 aprile 2021

Ucciso dalla figlia e dal fidanzato, lui accusa la ragazza: «Il piano era suo, voleva sterminare tutta la famiglia»

Agli agenti della Squadra Mobile di Avellino ai quali ha reso piena confessione, Giovanni Limata, il giovane di 23 anni che ha ucciso il padre della fidanzata, Aldo Gioia, di 53 anni, nella notte tra venerdì e sabato ad Avellino, avrebbe dichiarato, secondo quanto si apprende, che il piano per sterminare l'intera famiglia, con l'uccisione programmata anche della madre e della sorella della giovane, sarebbe stato messo a punto e fortemente voluto proprio da Elena. L'interrogatorio di garanzia dei due giovani è previsto in carcere per domani, giornata nella quale il pm Vincenzo Russo conferirà l'incarico per eseguire l'autopsia.

IL DELITTO

Da poco maggiorenne, con il fidanzato, un 23enne con precedenti penali per droga e reati contro la persona, aveva pianificato lo sterminio di tutta la sua famiglia, madre, padre e sorella, tutti colpevoli di opporsi alla loro relazione. Alla fine a fare le spese dei propositi omicidi della coppia è stato il padre della ragazza, Aldo Gioia, 53 anni, un geometra dipendente della Fca di Pratola Serra (Avellino), colpito nel sonno nella sua abitazione di Avellino in Corso Vittorio Emanuele da almeno sette fendenti inferti con un coltellaccio da caccia dal fidanzato della figlia. L'uomo, tuttavia, è rimasto in vita il tempo necessario a consentire alla moglie a all'altra figlia di lanciare l'allarme e di mettersi in salvo evitando che il piano fosse portato a termine. Gioia, colpito con violenza cieca mentre dormiva sul divano in soggiorno, è poi spirato nella notte in ospedale ad Avellino.

LE INDAGINI E LA CONFESSIONE

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Avellino, in poche ore hanno ricostruito l'inquietante scenario che ha portato all'arresto della ragazza e del fidanzato, Giovanni Limata, 23 anni, l'autore materiale del delitto. Entrambi ora sono reclusi nel carcere di Avellino. Durante la notte, nel corso degli interrogatori, hanno reso piena confessione. Non solo hanno ammesso di avere architettato e perseguito il terribile delitto ma hanno confessato un piano criminale che avrebbe dovuto portare alla morte anche della madre e della sorella della ragazza. Per poi darsi alla fuga. Il loro - a giudicare dalle prime risultanze - era un piano studiato da tempo e nei primi particolari e prevedeva anche la simulazione di un furto per allontanare i sospetti e sviare le indagini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Limata ha fatto irruzione in casa intorno alle 22:30 mentre Aldo Gioia dormiva sul divano davanti alla televisione lasciata accesa. Dopo essersi scambiati diversi messaggi telefonici, la ragazza ha fatto scattare l'agguato lasciando aperta la porta di casa dopo essere uscita con la scusa di gettare la spazzatura. Entrato in casa il giovane ha colpito con furia la vittima che non ha avuto alcuna possibilità di difendersi. È stata la figlia a lanciare poi l'allarme, inscenando con il padre morente un furto da parte dei ladri.

LA RELAZIONE CHE NON PIACEVA ALLA FAMIGLIA

La relazione tra la 18enne e Limata era avversata dalla famiglia dalla ragazza preoccupata per il carattere e il passato di Limata, più volte protagonista di eccessi di violenza. La famiglia della ragazza, soprattutto il padre, inutilmente aveva cercato di allontanarla da quel ragazzo, disoccupato, con precedenti per reati contro la persona e segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. Un ragazzo difficile, già in due occasioni sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, che assieme alla famiglia vive a Cervinara (Avellino). E che alcune settimane fa era stato protagonista di un furibondo litigio con suo padre, operatore ecologico, nel corso del quale non si era fatto scrupolo di mettergli le mani addosso promettendogli che l'avrebbe ucciso. Inoltre alcuni anni fa lo stesso Limata aveva minacciato di lanciarsi da un ponte dopo che una ragazza minorenne del suo paese aveva rifiutato le sue avances. La città è rimasta impietrita e sgomenta per la vicenda che ha colpito una famiglia stimata da tutti e che ricorda per alcuni versi quella di Novi Ligure (Alessandria) quando nel febbraio del 2001 Erika De Nardo e Mauro «Omar» Favaro, fidanzati che allora avevano 16 e 17 anni, uccisero la madre e il fratellino di 11 anni di Erika, risparmiando per puro caso il padre. 

domenica 18 aprile 2021

Can Yaman e Diletta Leotta è rottura, storia d'amore al capolinea: ecco le prove

La storia d'amore tra Can Yaman e Diletta Leotta sarebbe finita. Ai fan non sono sfuggiti diversi indizi che darebbero la relazione al capolinea, mentre cresce la preoccupazione per la scomparsa dell'account social dell'attore turco. I due hanno fatto sognare i followers e fatto pensare a un possibile matrimonio lampo. Negli ultimi giorni sono aumentati gli indizi su una possibile rottura. 

Can Yaman e Diletta Leotta si sono lasciati?

In molti hanno nutrito forti dubbi sull'autenticità della relazione quando è scoppiato il gossip. Ben presto la coppia ha monopolizzato l'attenzione mediatica. Da un po' non compaiono insieme e ai follower di Diletta non è sfuggita una frase della conduttrice televisiva questa mattina a Radio 105: «Mi sento un po' giù». Leotta è stata inoltre fotografata senza anello al dito. 

Can Yaman e Diletta Leotta si sono lasciati?

Fa pensare infine il presunto ritorno in Turchia di Can Yaman e l'assenza del like dell'attore all'ultimo post della conduttrice di Dazn. Intanto, i fan continuano a setacciare la rete alla ricerca di nuove prove della separazione. 

lunedì 5 aprile 2021

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»: la confessione finisce sul web

Il lockdown ha costretto intere famiglie a restare più tempo in casa. Una convivenza forzata che ha segnato la fine di molti rapporti e non solo. In alcuni casi ha fatto nascere relazioni improbabili. Una lettrice della nota rubrica "Dear Deidre" del tabloid "Sun" ha confessato di aver iniziato una storia omosessuale con sua suocera proprio a causa delle chiusure imposte dai governi per arginare la diffusione del Covid-19. 

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown e sono terrorizzata dalla possibilità che mio marito scopra tutto», ammette la lettrice. Poi il racconto nei minimi dettagli: «L'anno scorso io e lui ci siamo trasferiti con i suoi genitori, così saremmo stati in una bolla di isolamento e loro avrebbero potuto aiutarci con i bambini. La maggior parte delle persone si lamenta o scherza sulla propria suocera, ma io sono sempre andata molto d'accordo con la mia. Ha un grande senso dell'umorismo, è gentile e ha un bell'aspetto nonostante i 53 anni. Io ne ho 40 e mio marito 35».

«Ho iniziato una relazione lesbica con mia suocera durante il lockdown»

Poi continua: «I miei suoceri hanno avuto un matrimonio difficile e poco prima di Natale si sono lasciati e lui se n'è andato. Una notte, mio ​​marito era al lavoro e i bambini erano a letto quando ha suggerito di bere qualcosa insieme e guardare un film. Ho notato che era bellissima. A metà film ha iniziato a piangere e ha confessato di essere lesbica - ecco perché il suo matrimonio era finito. L'ho confortata e coccolata, poi lei mi ha baciato. Era strano, ma piacevole, così ho ricambiato il bacio. Mi ha portato in camera sua e non ho protestato. Non ho mai fatto sesso con una donna prima, ma è stato fantastico e così intenso. Da allora, abbiamo continuato a farlo ogni volta che possiamo. Non appena mio marito lascia la stanza, ci baciamo, e a volte mi intrufolo nel suo letto mentre dorme. Voglio stare con lei ma non voglio ferire mio marito».

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