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venerdì 20 maggio 2022

Totti fa sognare la Roma: «Lunedì vedo Dybala, cercherò di convincerlo. Il mio ritorno? Vedremo»

Francesco Totti fa sognare i tifosi della Roma, e per due motivi: un suo eventuale ritorno in società, dopo l'addio con Pallotta e con la nuova proprietà dei Friedkin, e anche un clamoroso colpo di mercato, quello di Paulo Dybala. Totti vedrà infatti La Joya lunedì, a San Siro per la partita di beneficenza organizzata da Samuel Eto'o, ed è stato intervistato da Sky Sport.

«Vedremo se riusciremo a portarlo a Roma, lunedì lo incontrerò e spero di convincerlo. Siamo a Milano per la partita di Eto'o, giocheremo insieme e gli darò qualche consiglio, cercherò di mettergli qualcosa in testa, speriamo di riuscirci. Sempre che la Roma sia della mia stessa idea», ha detto Totti riguardo Dybala. Quanto al suo eventuale ritorno: «A chi non piacerebbe essere alla Roma, conosciamo le problematiche che ci sono state ma la proprietà nuova ha altre idee rispetto a quella passata. I matrimoni si fanno sempre in due però, la cosa importante però è che la Roma vada bene».

mercoledì 26 maggio 2021

Ciao Darwin, parla l'uomo rimasto paralizzato: «La mia vita distrutta da un gioco, non mi hanno detto nulla»

«La mia vita distrutta da un gioco». Parla così Gabriele Marchetti, l'uomo rimasto paralizzato dopo Ciao Darwin. Il 56enne è diventato tetraplegico dopo aver partecipato alla trasmissione condotta da Paolo Bonolis ed essere scivolato sui rulli della sfida "genodrome". I fatti risalgono al 2019 e ora quattro persone rischiano il processo.  Marchetti avrebbe spiegato agli inquirenti di aver svolto una prova senza essere stato addestrato né avvisato dei rischi che avrebbe corso. 

Ciao Darwin, parla l'uomo rimasto paralizzato

Quel gioco ha distrutto la sua vita e quella della sua famiglia. L'uomo si è dovuto sottoporre a diverse operazioni per evitare di restare intubato, ma ora dipende da infermieri e familiari. Quattro persone rischiano il processo con l'accusa di lesioni personali gravissime. Si tratta di rappresentati della società Rti, produttrice della trasmissione di Canale 5, il titolare della società produttrice dell'attrezzatura utilizzata per il gioco e la titolare della società che doveva selezionare i concorrenti del programma.

Ciao Darwin, l'incidente

La prova  "genodrome"  prevede di saltare da un rullo all’altro, ma la struttura è scivolosa e la sfida più ardua. Marchetti ha saltato, ma è scivolato e ha perso l'equilibrio finendo sul fondo della vasca. Sembra che non sia stato messo al corrente dei pericoli del gioco e non sarebbe stato neanche istruito. Tra i capi d'accusa ci sono infatti il non aver valutato i rischi e il non aver fornito uno specifico addestramento.

martedì 25 maggio 2021

La Rai querela Fedez dopo il concertone del Primo Maggio. «Diffamazione aggravata». La replica del rapper: «Denuncio Di Mare»

La Rai querela Fedez. Ora è ufficiale. «Apprendiamo oggi che 'la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte ' Fedez', in relazione all'illecita diffusione dei contenuti dell'audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° Maggio». Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo in Vigilanza Rai, in merito alla risposta alla interrogazione in Vigilanza sulle polemiche legate al concerto del Primo Maggio. Anche se il Rapper, nel corso della replica su Instagram ha precisato di essere stato querelato per diffamazione e danno d'immagine.

«Si tratta di un atto dovuto e doveroso - aggiunge Capitanio - perché su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like. Noi speriamo solamente che emerga la verità: non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente».

LA RISPOSTA DI FEDEZ

Il rapper non ha tardato a commentare quanto avvenuto sul suo profilo Instagram. "Sono abiutato ad assumermi le mie responsabilità - dice Fedez - quindi affronto le conseguenze, ma bisogna ricordare come si è comportata la Tv di Stato in questa circostanza». A quel punto Fedez ricapitola quanto avvenuto, ovviamente secondo il suo punto di vista: dalle pressioni ricevute per rimouovere il nome degli esponenti leghisti autori delle frasi "incriminate" da lui ricordate sul palco, alla telefonata della dirigente di Rai Tre che ha definito "inopportuno" il suo intervento, fino alle accuse di aver mentito circa la volontà di "censura" da parte della Rai.

Poi Fedez passa all'attacco e accusa la Rai di aver agito in maniera scorretta. Secondo il rapper lui avrebbe affrontato le conseguenze della pubblicazione della telefonata privata pubblicandola sui social, mentre i dirigenti Rai - che anch'essi hanno registrato la telefonata - secondo il rapper l'avrebbero passata ai giornalisti, rifugiandosi in questo modo dietro il dovere dei cronisti di tutelare le fonti: "Vigliaccheria di stato", conclude. 

Lo sfogo di Fedez non si ferma. Secondo il rapper non c'è alcuna differenza - come sostengono invece i vertici Rai - tra l'audio tagliato postato su twitter dal cantante e l'audio completo messo a dispozione da Viale Mazzini. "Anzi - aggiunge - l'audio integrale è anche peggio". Poi continua: "Spero di poter parlare in Commissione di Vigilanza Rai, e - specifica - ho ancora tante cose da pubblicare". 

«Più o meno - dice ancora Fedez - sapevo come sarebbe finita e sono felice di questo, perché ci sono tante cose secondo me che devono emergere, per esempio come ha fatto La lega a diramare un comunicato stampa sei ore prima che io salissi sul palco, dicendo 'se Fedez sale sul palco a leggere il suo testo la Rai non deve pagare il concertonè? Come facevano a sapere quello che avrei detto sei ore prima di salire sul palco? Per tutti quelli che dicono 'eh, però alla fine sei potuto salire sul palco a dire quelle cosè, sì, al netto che queste cose non dovrebbero succedere a prescindere, però potrebbe essere che io subito dopo quella telefonata abbia chiamato l'organizzatore dell'evento e gli abbia detto che avevo registrato tutta la telefonata perché mi piace giocare a carte scoperte, e guarda un pò subito dopo mi è stato detto che potevo salire sul palco»

Infine, Fedez si dice orgoglioso di quanto fatto. "Non lo faccio - continua - per vendere qualche smaltino in più. Perché io la mia famiglia la garantisco anche senza "smaltini". E poi aggiunge: «La cosa che veramente mi mette una tristezza infinita - conclude Fedez - è che a comunicare la querela della Rai è stato un leghista della commissione di Vigilanza Rai, che ha detto che su quel palco io avrei detto delle cose gravissime. Amico Fritz della Lega - dice rivolgendosi a Massimiliano Capitanio - le cose che ho detto sono parole di gente del tuo partito che è ancora lì dentro a fare carriera e che intervistata dopo il Primo maggio ha ribadito che i gay e i matrimoni omosessuali porterebbero all'estinzione della razza umana. Ma dove cazzo vivete?»

Continuano le storie di Fedez che fa una precisazione, ovvero quella di non essere stato denunciato per la divulgazione del video: «Io sono stato denunciato per diffamazione e danno d'immagine e siccome il direttore di Rai 3, il signor Di Mare, in commissione di Vigilanza ha detto che avrei organizzato un complotto con dei giornalisti per tramarealle sue spalle, non sapevo chi ca**o fosse fino al 3 di maggio, faccio un "Atto doveroso" come lo direbbero i leghisti: denuncerò per diffamazione il direttore di Rai 3. Iniziamo le danze. Ci divertiremo un sacco per i prossimi 3-4 anni.


lunedì 15 marzo 2021

Covid, non indossa la mascherina: uomo arrestato sotto gli occhi del figlioletto in lacrime

Sui social circolano le immagini di due poliziotti che immobilizzano un uomo in una strada della città ceca di Uherske Hradiste per non aver indossato la mascherina, mentre il figlio di 3 anni piange disperato nonostante l'indifferenza degli agenti.

Secondo il post di Facebook dove è stato pubblicato il video, gli eventi si sono verificati il ​​10 marzo quando l'uomo stava tornando con suo figlio da un parco giochi. Una passante ha preso in braccio il piccolo per rassicurarlo. La pubblicazione cita anche la madre del bambino, che ha spiegato che l'uomo è stato fermato perché «semplicemente non voleva indossare la mascherina».

Le immagini hanno provocato indignazione nella società ceca e molti hanno condannato le azioni dei poliziotti. Tuttavia, il sindaco di Uherske Hradiste, Stanislav Blaha, ha affermato che il video non mostra l'intera vicenda. L'assessore si è detto sorpreso quando ha visto per la prima volta il video, ma ha spiegato che dopo aver parlato con i due agenti coinvolti ha scoperto che l'uomo ignorava le loro richieste e ha mostrato un comportamento aggressivo.

lunedì 1 maggio 2017

Gigi D'Alessio verso il processo: evasione fiscale da 6 milioni

Un'evasione fiscale milionaria porta il cantante Gigi D'Alessio a un passo dal banco degli imputati. Il pm Saverio Francesco Musolino ha infatti firmato una richiesta di rinvio a giudizio a carico dell'artista che, insieme ad altre quattro persone, rischia ora di finire a processo. Per la procura, D'Alessio e soci non avrebbero dichiarato i redditi di una società del cantante, la "GGD Productions srl", occultando o distruggendo le scritture contabili relative all'anno 2010. Il fatturato "nascosto" sarebbe pari a più di 6 milioni. L'evasione contestata dagli inquirenti, invece, ammonterebbe a 997mila e 581 euro per quanto riguarda l'Ires e 770mila e 613 euro in relazione all'Iva.
Nel capo d'imputazione notificato nei giorni scorsi al musicista, si legge che, in concorso con altre quattro persone, il cantante «al fine di consentire alla società "GGD Productions srl" di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto» avrebbe «alienato con atto notarile del 21 aprile 2010» le quote dell'azienda a un prestanome che, con un atto successivo, «alienava simulatamente tali partecipazioni a una società di diritto americano con sede in Delawere, cui apparentementemente veniva consegnata la documentazione contabile e amministrativa». Per il pm Musolino e per i finanzieri del Nucleo tutela entrate, in questo modo, le «scritture» sarebbero state «distrutte o comunque occultate». Il tutto per non consentire la ricostruzione del volume d'affari della società.  L'azienda avrebbe così evitato di denunciare redditi per più di 6 milioni, presentando un'infedele dichiarazione fiscale.
Uno dei soci del cantante è anche accusato di simulazione di reato. In una denuncia presentata ai carabinieri il 17 marzo 2014, infatti, ha dichiarato che i documenti contabili della società erano all'interno di una macchina che gli era appena stata rubata. Per la procura, si tratterebbe di una menzogna. Ora, la decisione passa nelle mani del gup.

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