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giovedì 19 maggio 2022

Tommaso morto all'asilo, lo strazio del 12enne figlio della proprietaria dell'auto: «L'ho ucciso io, l'ho ucciso io...»

Il dramma del piccolo Tommaso, il bimbo morto ieri a L'Aquila dopo dopo essere stato travolto da un'auto nel giardino di un asilo, è anche il dramma di due famiglie: la sua e quella involontariamente responsabile di quanto è avvenuto. «Sono sicura di aver lasciato la marcia inserita, il freno a mano non ricordo», avrebbe affermato, secondo quanto riporta 'Repubblica', la donna proprietaria della Passat che ha travolto il gruppo di bambini che stavano giocando, uccidendo Tommaso e ferendone altri quattro.

La sua versione deve essere ancora vagliata dagli investigatori e dagli inquirenti, che stanno facendo tutta una serie di riscontri, assieme ad altre testimonianze raccolte. Il quotidiano Il Messaggero riporta invece una frase che sarebbe stata pronunciata dal figlio 12enne della donna in lacrime: «L'ho ucciso io, l'ho ucciso io», lasciando intendere di avere delle responsabilità dirette nell'incidente.

Una versione che, riporta sempre il giornale, sarebbe confermata anche da altri testimoni che avrebbero riferito di aver visto il ragazzino al posto di guida tentare di muovere il volante della Passat mentre si avvicinava al cancello dell'asilo. Le accuse formulate al momento dalla procura sono omicidio stradale e lesioni, reati che prevederebbero l'arresto che però al momento non è ancora avvenuto.


mercoledì 21 aprile 2021

Vaccino, svelato il contratto con Pfizer: «Nessuna responsabilità in caso di danni». Ecco il prezzo a dose

Svelato il contratto d'acquisto da parte dell'Europa del vaccino anti Covid di Pfizer: per l'azienda nessuna responsabilità dai danni, e un prezzo medio più alto di quanto stimato. Lo rivela oggi il quotidiano catalano La Vanguardia che ha avuto accesso ai documenti firmati lo scorso 20 novembre (quando non era ancora giunta neppure l'autorizzazione dell'Ema alla distribuzione del vaccino) dalla responsabile globale del programma vaccini di Pfizer, Nanette Cocero, e dal Commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides.

Il contratto, scrive La Vanguardia che lo definisce uno scarico totale di responsabilità, è a costo 'crescente' per singolo vaccino (come si sapeva) ma soprattutto solleva Pfizer da qualsiasi coinvolgimento una volta consegnate le dosi ai paesi membri: per le eventuali ripercussioni del farmaco, l'azienda non potrà essere ritenuta responsabile né dovrà affrontare alcun risarcimento, in prima persona o attraverso qualsiasi rappresentante o partner. 

Il contratto si riferisce all'acquisto da parte della Commissione Europea di 200 milioni di dosi, con l'opzione di acquisto di altre 100 milioni e prevede prezzi più alti rispetti a quelli trapelati - per errore - nelle scorse settimane: il costo infatti per le prime 100 milioni di dosi era di 17,50 euro a dose (più tasse), mentre per la fornitura delle successive 100 milioni di dosi scendeva a 13,50 euro.

Il contratto contemplava la possibilità per l'Ue di ordinare ulteriori 100 milioni di dosi a 15,50 euro purché la richiesta fosse pervenuta entro tre settimane dall'autorizzazione dell'Ema, giunta lo scorso 21 dicembre: in caso contrario il prezzo sarebbe risalito a 17,50 euro. Ordine puntualmente arrivato appena una settimana dopo il via libera dell'autorità europea del farmaco. Tuttavia, listino a parte , a colpire è soprattutto la dettagliata 'esclusione' di responsabilità di Pfizer da eventuali danni a terzi. L'unica ipotesi contemplata è quella legata a problemi nella produzione del vaccino: una volta consegnato ai singoli paesi, invece, decade qualsiasi ipotesi di risarcimento neppure per conseguenze avverse non descritti nella scheda tecnica del farmaco.

martedì 16 marzo 2021

Covid, Bassetti: «Cinquecento persone che lavorano nel mio ospedale hanno rifiutato il vaccino»

«Lavoro in un ospedale in cui ci sono quasi 500 persone, il 20%, che hanno deciso di non vaccinarsi, siamo su numeri impressionanti. Su questo bisognerebbe avere un'azione rapida, una legge per cui se non ti vaccini non sei idoneo al lavoro. Abbiamo il rischio grandissimo che i nostri cari, le persone che portiamo in ospedale, entrino sani per uscire malati per qualcuno che non si è vaccinato». 

Lo ha affermato il dottor Matteo Bassetti, primario della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, nel corso del suo intervento alla trasmissione Quarta Repubblica su Rete4.

«Su questo - ha precisato parlando della necessità di interventi legislativi - siamo in ritardo, dovevamo pensarci ad aprile. La politica si deve prendere delle responsabilità. Deve dire 'volete lavorare in ospedale? Vi vaccinatè».

mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus, l'esperto bacchetta Belen Rodriguez: «Se hai 9 milioni di follower non puoi postare 'ad minchiam' su vitamina C»


Attenzione alle bufale sulla vitamina C durante l'emergenza Coronavirus. Anche Belen Rodriguez ci è cascata in pieno e le sue stories su Instagram sono state segnalate da Dario Bressanini, professore universitario e divulgatore scientifico quotato. La showgirl argentina aveva condiviso sui suoi profili degli audio che stanno circolando da giorni su Whatsapp in cui si consigliava di assumere vitamina C per prevenire il Coronavirus.


L'esperto ha dunque cercato di mettere in guardia dalle fake news perché al momento l'unico modo per arginare il contagio è restare in casa. Bressanini si è scagliato contro Belen per la sua capacità divulgativa e perché ogni suo messaggio ha un uditorio molto ampio a fronte dei suoi nove milioni di followers. 
«La somministrazione di vitamina C sui pazienti affetti da Coronavirus è fondamentale e sta favorendo la guarigione. È auspicabile l’assunzione di vitamina C anche in bambini, adulti e anziani, nell’ordine di 1-2 grammi al giorno», sono le parole pronunciate da una donna anonima che chiede di divulgarle il più possibile.

Belen ha repostato il tutto nelle sue Stories Instagram. «Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Se hai milioni di persone che ti seguono non ti devi permettere di postare ‘ad minchiam’ su vitamina C e altre cose false in questo momento», scrive sui suoi canali social Bressanini.
«Riguardo alla vitamina C, all’acqua e limone, alla papaya fermentata e a tutto il resto… io seguo questa regola e ci azzecco sempre: se la soluzione proposta è semplice, di solito è sbagliata. Un consiglio? Toglietevi dai gruppi dove condividono quelle porcherie sulla vitamina C. Si può vivere benissimo senza stare in quei gruppi Whatsapp», conclude.

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