venerdì 7 maggio 2021

La Tatangelo sexy tra le donne canta la sua "Serenata"

Non servono fiumi di champagne e bracciali d'oro per conquistare Anna Tatangelo, che nel video di "Serenata" racconta senza rimpianti la fine di un amore all'insegna del lusso. Lady Tata sfodera il suo lato più sexy e potente, strusciandosi sensuale tra le sue ballerine. Dopo "Guapo" feat. Geolier e "Fra me e te" feat. Gemitaiz, Anna confeziona un'altra hit all'insegna del girl power.

La Tatangelo con "Serenata" conferma così il passo di flow, che negli ultimi tempi l'ha portata ad avvicinarsi sempre di più alla scena urban e rap. La scintilla è scoccata due anni fa grazie all'incontro con Achille Lauro e Boss Doms, con cui ha riarrangiato il suo successo del 2005 "Ragazza di periferia". 

Una vera folgorazione per l'artista, che l'ha portata fuori dalla sua comfort zone. La Tatangelo si è messa così alla prova con suoni e linguaggi inediti, lontani dal suo mondo musicale, con cui ha riscoperto le sue radici e fatto scoprire al pubblico il suo lato più forte e grintoso.


Michelle Hunziker “fuori di testa”, guarda il siparietto in pigiama

“A chi non è capitato di esibirsi da fuori di testa pensando di non essere osservato? Ecco, io in quelle situazioni vorrei sotterrarmi alla velocità di una trivella!” scrive un’incontenibile Michelle Hunziker. Dopo i siparietti con la Dad con le figlie, quelli del lockdown in casa e non solo, la showgirl propone l’ennesimo show social. Questa volta è in pigiama e balla e canta senza freni. Il “buongiorno” insolito la diverte e, alla mattina successiva, riprova con un altro spettacolo Instagram imperdibile…

Si sveglia di buonumore e sulla terrazza canta a cappella con una fascia tra i capelli e l’aria assonnata. Comincia così il video che regala la Hunziker ai fan che restano sorpresi davanti ai siparietti che la showgirl inventa. Questa volta definisce “fuori di testa” la situazione, ma ai fan piace molto.

Il successo riscosso con lo show mattutino la ringalluzzisce e la mattina successiva ripropone un’altra colazione in casa Hunziker. Alle prese con il caffè e la spremuta, Michelle balla e fa smorfie, salvo poi concentrarsi su un tema che la lascia senza parole, ovvero la possibile censura del bacio tra Biancaneve e il principe azzurro in quanto privo del consenso. “Spero sia una bufala… Ragazzi, è da ieri sera che gira una cosa che io voglio, desidero, voglio essere convinta che sia una bufala e che questa cosa sia una battuta, uno scherzo perché se fosse vero io non ci voglio credere – ripete - Mi viene la tachicardia. Adesso rompono le b…e anche al principe di Biancaneve?”.

giovedì 6 maggio 2021

Denise Pipitone, l'intercettazione choc a Pomeriggio 5: «Anna Corona è in casa con una bambina e le dice di stare zitta...»

Denise Pipitone, l'intercettazione choc a Pomeriggio 5: «Anna Corona è in casa con una bambina e le dice di stare zitta...». Oggi, nel corso del programma di Canale 5, si è tornati a parlare del caso di Denise Pipitone. Le telecamere di Barbara D'Urso sono fuori alla ex casa di Anna Corona, mentre è in corso l'ispezione delle forze dell'ordine. La conduttrice spiega cosa sta succedendo: «I vigili del fuoco e i carabinieri stanno ispezionando un pozzo nel box dell'ex casa di Anna Corona, dopo una segnalazione alla Procura. L'avvocato Frazzitta ha affermato che la segnalazione non è anonima».

Poi, Barbara D'Urso lancia un'intercettazione ambientale: «Vi faccio ascoltare un audio in cui una bambina risponde al telefono a casa di Anna Corona e lei la zittisce. 'Pronto' dice la voce di una bambina o di un bambino e lei le dice 'Stai zitta'». Poi, la giornalista in collegamento legge le prime parole di Piera Maggio, la mamma di Denise, dopo aver appreso dell'ispezione nella casa di Mazara del Vallo: «Sono scioccata, non nego che ho pianto. Mi aspettavo almeno una telefonata, non sapevo che si stesse cercando il cadavere di Denise».

In collegamento, il generale Luciano Garofalo, ex comandante dei Ris di Parma, commenta così: «L'intercettazione ambientale era già stata ascoltata dagli investigatori, è troppo breve e non è chiara. Perché l'ispezione ora? È molto probabile che ora sia arrivata una segnalazione in Procura. La Procura non può permettersi di fare ulteriore errori come in passato e per fare una prima verifica ha mandato gli specialisti. Perché la segnalazione è arrivata ora? Gli animi, le coscienze sono stati scossi dagli ultimi avvenimenti». 

Ciro Grillo, l'amica della 19enne: «Lui urlava e diceva: “me la volevo sc...are io”. Lei era nuda e piangeva»

Dopo i verbali della 19enne italo-norvegese che ha denunciato di essere stata violentata in gruppo da Ciro Grillo e tre suoi amici, e le dichiarazioni ai carabinieri della mamma, sputano ora i verbali dell'amica della ragazza. Ai militari della compagnia Milano-Duomo, il 27 agosto 2019, la giovane ha detto di aver respinto le avances di almeno tre dei quattro ragazzi, che le avevano ospitate dopo aver trascorso la serata in discoteca.

«In un'occasione Ciro Grillo urlava a uno degli altri in corridoio, era arrabbiato perché Silvia era in camera con qualcuno, io ho subito pensato a Corsiglia: 'Io me la sono portata a casa perché me la volevo scopare, invece se la sta scopando lui'. L'amico provava a calmarlo: 'Tanto era brutta, ne troviamo un'altra domani'». L'ultima volta è invece Silvia a svegliarla: «Era accovacciata accanto a me in accappatoio e piangeva. Le ho chiesto cosa stesse succedendo, ma lei singhiozzava. Nel frattempo è arrivato uno dei ragazzi, che le ha chiesto se andasse tutto bene. Lei gli ha dato le spalle, per non farsi vedere piangere. Io ho risposto di sì per farmi dire cosa era successo. Ma lei dopo aver pianto ancora si è calmata e mi ha detto di non preoccuparmi, che stava bene».

Roberta ritrova Silvia molte ore più tardi su un letto, completamente nuda, da sola. Sono le 13 circa. «Era confusa e sconvolta. Aveva tutto il trucco colato, credo per il pianto, si guardava intorno come se non sapesse dove si trovasse. Mi era capitato di vederla ubriaca, ma mai in questo stato, non mi è sembrato che fosse per gli effetti dell'alcol». Silvia aveva raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a bere da una bottiglia di vodka «con un odore strano». La presunta vittima trova poi il coraggio di dire all'amica di essere stata violentata. «C'era un silenzio surreale - ricorda Roberta riferendosi ai ragazzi - facevano finta di niente. Si comportavano come se non fosse successo niente».

Corona come Biancaneve, accusa davanti al giudice Selvaggia Lucarelli per un bacio: «Non ero consenziente». E lei lo denuncia

Mercoledì, presso il tribunale di Milano, si è svolta l’udienza del processo che vede Fabrizio Corona imputato in una causa per diffamazione ai danni di Selvaggia Lucarelli. Nello specifico la Lucarelli, nel 2018 lo aveva denunciato per alcuni post su Instagram e per frasi pronunciate da Corona a “Non è l’arena” di Massimo Giletti tra cui: «Sono anni che vuole il mio corpo e io non glielo do». Entrambi, ieri, sono stati ascoltati dal giudice della settima penale Daniela Clemente.

La situazione è apparsa subito tesa, con Fabrizio Corona richiamato per essere arrivato in ritardo e perché si rifiutava di indossare la mascherina, con l’ex agente fotografico che rispondeva al giudice tanto da venire minacciato di essere estromesso dall’udienza. Mascherina che poi non ha comunque indossato correttamente per tutta l’udienza.

La Lucarelli, parte civile col legale Lorenzo Puglisi, ha affermato di non aver mai avuto alcun rapporto confidenziale con Fabrizio Corona, di averlo visto forse quattro volte e che la frase in questione, pronunciata in diverse occasioni da Corona è sessista e orientata a delegittimare la sua professionalità. Fabrizio Corona, ascoltato subito dopo, ha rincarato la dose e pur non portando a supporto alcuna prova della presunta “attrazione sessuale” della Lucarelli ha dichiarato, a sorpresa, che la Lucarelli avrebbe commesso una violenza (sessuale) nei suoi confronti baciandolo senza il suo consenso durante una puntata di un vecchio programma andato in onda nel 2010 su Sky (Celebrity Now).

Anche l’avvocato di Corona Ivano Chiesa l’ha incalzata: «Lui era consenziente?” Corona ha poi aggiunto che erano altri tempi, in cui di violenza si parlava di meno e che se accadesse oggi sarebbe diverso. La Lucarelli, dopo alcuni momenti di incredulità, ha risposto che era una gag decisa con gli autori e che gli aveva chiesto il permesso di dargli un bacio a stampo durante l’intervista.

Commento Lucarelli: «L’accusa è ovviamente ridicola e surreale e conferma il tentativo di Corona di screditarmi nella mia sfera sessuale, tema per cui è imputato. Questa volta però, visto che mi ha accusata di violenza, un reato gravissimo, davanti a un giudice e un pm, provvederò a denunciarlo per calunnia. Naturalmente possiedo il video di quell’intervista, da cui si evince che gli chiedo anche il permesso e che lui me lo concede, video che allegherò alla denuncia».

Sabrina Salerno ricorda Nick Kamen sui social, l'addio su Instagram con uno scatto insieme

Sabrina Salerno ha voluto ricordare Nick Kamen, il modello scomprso ieri, icona degli anni '80. La regina di quegli anni in Italia, icona sexy e di stile si è unita al dolore dei tanti artisti e non che hanno avuto modo di lavorare e conoscere Nick e ha voluto salutarlo attraverso i suoi social mostrando una foto di loro due insieme.

"Per sempre", scrive Sabrina con un cuore e un cerotto, per sottolineare il dolore della perdita. Nick Kamen, una delle icone più celebri degli anni '80, è morto per un tumore a 59 anni. Era malato dal 2018 e la notizia della scomparsa è stata annunciata sui social media.

Kamen, al secolo Ivor Neville Kamen, originario dell'Essex, nel Regno Unito, divenne una celebrità internazionale poco più che ventenne, nel 1985, grazie ad uno spot della Levi's: era il modello che in una lavanderia a gettoni si toglie i jeans e li mette nella lavatrice, restando in boxer ad aspettare la fine del lavaggio. Un mini-strip accompagnato dalle note sensuali del brano 'Heard It Through The Grapevine' di Marvin Gaye.

Lo spot si rivelò una gallina dalle uova d'oro per la Levi's e balzò anche ai primi posti della classifica dei cento migliori di sempre. Kamen non sfuggì neanche agli occhi di Madonna che, intuendone le potenzialità sia canore che di immagine, nel 1986 decise di produrgli un singolo scritto da lei stessa, Each Time You Break My Heart. Il brano divenne una hit mondiale, raggiungendo il quinto posto nelle classifiche del Regno Unito.

Tra il 1987 e il 1992 Kamen incise cinque album e quello d'esordio, intitolato semplicemente 'Nick Kamen', contiene il singolo 'Loving You Is Sweeter Than Ever', una cover del brano del 1966 del gruppo musicale statunitense Four Tops. Fu composto da Stevie Wonder e Ivy Hunter. Loving You Is Sweeter Than Ever arrivò al primo posto nella classifica in Italia. L'anno dopo tornò in vetta alla nostra hit parade con 'Tell Me', nel quale Madonna prestava la voce nei cori del singolo. L'artista abbandonò le scene musicali all'inizio degli anni duemila, dedicandosi soprattutto alla pittura. 

Denise Pipitone, nessuna traccia nella ex casa di Anna Corona. Piera Maggio a Chi l'ha visto: «Cercavano un corpo, ci sono arrivati dopo 17 anni»

Denise Pipitone, la trasmissione Chi l'ha visto? si è occupata ancora del caso della bambina scomparsa, dopo la clamorosa novità di oggi della perquisizione nella ex casa di Anna Corona: perquisizione che ha dato esito negativo. Nell'anteprima, la conduttrice Federica Sciarelli si è collegata con la piazza di Mazara del Vallo, dove centinaia di persone erano insieme a mamma Piera Maggio: più di 500 sono i mazaresi che hanno partecipato alla fiaccolata in piazza, stringendosi attorno ai genitori della piccola Denise. 

«Ci è arrivata questa macabra notizia, ero basita - ha detto Piera - ho subito chiamato l'avvocato e abbiamo scoperto che c'erano dei lavori nella casa in cui abitava Anna Corona». «Mi ha devastato sapere che si cercava un corpo - ha aggiunto - Mi aspettavo un po' di delicatezza nei miei confronti, avrei preferito sapere di cosa si trattasse, anche tramite il mio avvocato. Questa giornata doveva essere dedicata a questo raduno di piazza, quello che è accaduto non è stato molto carino dal mio punto di vista». «Quella casa non è mai stata visitata come oggi, ci sono arrivati dopo 17 anni», ha aggiunto Piera. «L'intervento di oggi è stato probabilmente mirato», ha detto l'avvocato Frazzitta.

La casa in cui è avvenuta l'ispezione non è stata messa sotto sequestro. L'ispezione è iniziata questa mattina da parte dei carabinieri: come racconta ancora Chi l'ha visto, alle 13.17 sono arrivati i Sis per la perquisizione disposta dalla Procura di Marsala dopo una segnalazione, non anonima. Quanto alla botola, la signora che ha portato le chiavi ai carabinieri, intervistata dall'inviato di Rai3, ha detto di non sapere niente: «Mai vista una botola», le sue parole.

La lunga ispezione eseguita oggi pomeriggio ha dato esito negativo: non ci sono tracce della bambina nella palazzina di via Pirandello. I Vigili del fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati al lavoro fino alle 20.15 nella palazzina, cercando anche con le carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori di muratura fatti negli ultimi anni, alla ricerca di una «stanza segreta». Controlli anche nel garage e in una botola, con un pozzo, ma senza successo.

«Questa piazza così piena, nel rispetto delle norme anti Covid-19, stasera vuole dire che è ora di finirla. Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne. Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l'Italia intera. Rompano il silenzio». Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo all'iniziativa «Insieme per Denise», stasera in piazza della Repubblica a Mazara.

«Questi 17 anni sono diventati insopportabili - ha detto il sindaco Salvatore Quinci - c'è una Mazara che non sopporta più e che insieme ai genitori vuole la verità». Poi l'appello di Piera Maggio a chi ha rapito la sua piccola: «Fatevi coraggio, non potete tenervi sulla coscienza cosa è successo. Denise è figlia di questa città e dobbiamo proteggerla». L'avvocato Giacomo Frazzitta ha ribadito che chi ha preso Denise non è un extraterrestre, «è un umano». Poi l'invito ai mazaresi: «Da domani diventati investigatori anche voi. La verità su Denise è dentro questa città, non da altre parti».

Ex pm Angioni: «Non ricordo quel pozzo»

«Il garage e lo scantinato di quella palazzina all'epoca furono ispezionati». A dirlo all'Adnkronos è Maria Angioni, la pm che si occupò per diversi anni dell'inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, parlando delle ricerche nella casa di via Pirandello a Mazara del Vallo, dove abitava Anna Corona, la mamma della sorellastra di Denise. Ma la magistrata, che oggi è giudice del lavoro a Sassari, aggiunge anche di non avere un «ricordo di un pozzo» in quel garage dell'abitazione in cui viveva Anna Corona. «Non ricordo niente sul dettaglio di un pozzo», dice ancora la giudice. Forse cercano una stanza 'segretà, ecco perché, carte catastali alla mano stanno verificando se sono stati fatti dei lavori di recente.

Ma dalla Procura di Marsala, che coordina l'inchiesta, continuano a fare sapere: «Non cerchiamo nessun corpo» dopo che si era sparsa la notizia della ricerca di resti umani. Di recente, la giudice Angioni, aveva detto che all'epoca si imbattè in un contesto ambientale molto difficile: «Abbiamo avuto grossi problemi - aveva detto - Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile».

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